Utente 183XXX
Salve, in seguito ad una infezione avuta l'anno scorso da Stafilococco aureo meticillino resistente (ovvero MRSA, risultato da un tampone faringeo con antibiogramma) con tonsillite, febbre, linfonodi collo gonfi e vari antibiotici fatti per mesi, da luglio 2010 ovvero da quando questo quadro tendeva a risolversi, presento una orticaria cronica con piccoli pomfi migranti, fugaci e puriginosi prima di uscire sulla pelle. La cosa è di lieve entità ma piuttosto continua nella giornata e non passa giorno che non l'abbia da 9 mesi circa!
Ho fatto una visita dermatologica e molti esami del sangue, prist, rast, IGe tot (risultando allergico agli acari, paleo del prato, e pochissimo ad alcuni alimenti,e le IGe tot. a 456 su 113 come limite max). Secondo la dermatologa la cosa potrebbe dipendere o da un'intossicazione dai moltissimi antibiotici fatti (ma ormai pur avendone fatti tanti davvero a 9 mesi lo credo improbabile) o probabilmente da un meccanismo immunoallergico di tipo I agli enzimi proteici batterici dell'MRSA (magari ancora presente nelle mucose nasali ad esempio potendo esserne portatore ad oggi) e da un meccanismo di tipo III da immunocomplessi circolanti e conseguente stimolazione del Complemento.
Arrivo al dunque e alle domande:

1) Se dipendesse dall'MRSA e fossi ad esempio portatore del suddetto batterio, potrebbe non passare mai più l'orticaria cronica in questione (non potendo mai eradicare del tutto la causa scatenante)?

2)In questo caso una lunga cura con antistaminici (es. Pafinur che mi avevano consigliato..), non servirebbero a nulla come cura definitiva e risolutiva non potendo rimuovere la causa scatenante, se non limitatamente al solo periodo di assunzione degli antistaminici stessi?

3) Una domanda che esula dall'orticaria ma è importantissima:
mia figlia di 16 mesi deve fare il vaccino per Varicella-Morbillo-Rosolia. Io non ho mai preso la Varicella e la Rosolia da bambino, nè voglio farmi il vaccino io per scelta personale. Era intenzione di mia moglie stare dai suoi genitori con la bambina, lontana da me per un periodo consono dopo il vaccino, affinchè io non contraessi soprattutto la varicella che da adulti è un rischio non indifferente (il vaccino so che è attenuato ma lavorando in ospedale un infettivologo mi ha detto che fino a circa 6 settimane o giù di lì può essere potenzialmente e raramente contagioso...). Io vorrei sapere qual'è un tempo VERAMENTE CERTO (magari meglio 1 settimana più che in meno per stare tranquilli al 100 %) entro il quale non corro più nessunissimo rischio a far rientrare a casa la bambina con mia moglie. Non posso e non voglio rischiare di prenderla in nessun modo!! Quindi vi prego di darmi un tempo di lontananza anche lungo dalla bimba aihmè ma certo e sicurissimo al 100%!!

Grazie mille fin d'ora per le risposte puntuali che mi darete. Saluti.

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[#1] dopo  
Dr. Antonio Corica
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I farmaci possono dare reazioni avverse e l'assunzione prolungata contribuisce a mantenere una orticaria.
Un sovvraccarico epatico e renale può far persistere dei pomfi.
Fare dei controlli epatici, un ecografia epatica e biliare può essere utile.
Le allergie possono essere un causa aggiuntiva o principale.
Bisogna valutare bene e non è possibile a distanza.

Gli antistaminici sono dei sintomatici e devono essere limitati a brevi periodi.

Le malattie infettive se prese fisiologicamente non danno nessun problema, solo il fastidio dei sintomi e del decorso.
[#2] dopo  
Utente 183XXX

Iscritto dal 2010
Per quanto riguarda il fegato Dottore fu una prima ipotesi in effetti della dermatologa sapendo di tutti gli antibiotici che avevo fatto in 3-4 mesi e trovai le transaminasi alt a 57 su 45 come valore limite. Poi ho fatto un'ecoaddome ed è risultaa steatosi epatica probabilmente da tutti gli antibiotici e gli altri farmaci assunti in poco tempo (levoxacin 3 conf, augmentin 2 conf, eritromicina nasale doricum 1 conf, zitromax 1 conf, diflucan 2 conf, brufen, tachipirina, medrol per 8 gg)... Dopo un periodo di dieta di circa 3 mesi e un ciclo di Realsil la steatosi era regredita all'ecoaddome di controllo,così pure tutti i parametri epatici erano tornati nella norma. Eppure l'orticaria non ha mai smesso di esserci nonostante il fegato sia tornato a posto (e gli antibiotici credo probabilmente ormai smaltiti da luglio dell'anno scorso ad oggi, per quanto fossero davvero molti).

Per quanto concerne l'ultima domanda invece, mi potrebbe cmq dire quale è un periodo davvero congruo (di sicurezza) di lontananza da un vaccinato che può sviluppare cmq in forma lieve la varicella (e quindi essere contagioso per chi non l'ha mai contratta)? Le 6 settimane consigliate dall'infettivologo di mia conoscenza trova che potrebbero andare bene?
La prego di una cortesia..di consigliarmi un periodo di lontananza preciso perchè se no dovrei richiederglielo ancora..perchè cmq sia è una forma di sicurezza in più che intendo in ogni caso adottare..grazie mille.