Utente 487XXX
Buongiorno,
a gennaio 2007 a causa di una caduta dallo snowboard ho riportato la frattura dello scafoide della mano sinistra.
Alla prima radiografia non risultava visibile tale frattura e per cui non sono stato ingessato.Anche perchè il dolore era limitato e non c'è stato alcun fenomeno di rigonfiamento della mano e del polso.
Certo di non avere danni ho continuato tutto l'inverno l'attività sportiva e ho praticato sport motoristici (corro in pista con la moto) per tutto il periodo primaverile e estivo.
L'unico fastidio riscontrato era che non avevo la possibilità di muovere il poso "all'indietro",ma i vari fisioterapisti che ho consultato,ahimè,mi rassicuravano dicendomi che era solo questione di riprendere mobilità poichè i tessuti molli erano "stressati".
Settimana scorsa per evitare una banale scivolata da uno scalino,ho pesato tutto il mio corpo su tale polso con la conseguenza di forti dolori e totale immobilità.
Ho fatto,sotto consigli di un ortopedico, una risonanza magnetica che appunto ha evidenziato tale frattura definita dallo specialista una frattura "occulta" e perciò impossibile da diagnosticare con la radiografia dell'anno prima.
Ho già fissato l'operazione,che avverrà fra 2 settimane,ma ho molte domande a cui nessuno riesce a rispondermi.
innnazitutto mi chiedo,non essendo io superman,come ho fatto per un anno a vivere con un osso rotto correndo in moto,giocando a tennis,nuotando, ecc???
è possibile farsi una frattura senza dolore e rigonfiamenti?
Rigurado l'operazione mi è stato spiegato che mi verrà prelevato dell'osso dall'anca per fare l'innesto nello scafoide,operazione che si può fare in quanto non è ancora presente necrosi,e mi chiedo,è una cosa che può causarmi,oltre al polso ovviamente,dei punti di sotura,dolori,impossibilità temporanea a camminare?
Altra cosa,il tempo di gesso è realmente identificabile in 70 giorni?
Poi,ultima ma non meno importante,l'operazione avviene in anestesia locale o totale?

grazie mille per l'attenzione.

Paolo

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Dr. Michele Milano
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Signor Paolo,
la frattura di scafoide può decorre in maniera asintomatica. Il trattamento proposto consiste in un innesto osseo perchè con grossa probabilità il collega ha evidenziato la presenza di una pseudoartrosi, ovvero di una frattura che non consoliderebbe con una normale sintesi.
L'innesto può esser preso dal radio (metodica che io preferisco) oppure dalla spiana iliaca. In quest'ultimo caso è necessaria un'anestesia generale.
I 70 gg di immobilizzazione sono giustificati dalla necessità di far "attecchire" bene l'innesto.
In genere dopo tale trattamento avrà un po' di dolore dalla sede di prelievo. Questo sarà tale che per un paio di giorni renderà la deambulazione particolarmente fastidiosa.
Non le nascondo comunque che mi piacerebbe vedere la RMN da lei eseguita, nonchè una radiografia recente.
La mia domanda infatti è: siamo sicuri che la frattura risalga ad un anno fa e non sia invece recente? In quest'ultimo caso la terapia sarebbe infatti diversa.
Mi faccia sapere.