Utente 188XXX

Tre mesi fa mia madre di 62 anni si è operata all’anulare della mano destra, sofferente di “dito a scatto”. Alla base del dito hanno fatto un taglietto e da lì le hanno sistemato i tendini, rimuovendo una sorta di nodo che s’era formato e rallentava i movimenti del dito stesso. Adesso, a distanza di tre mesi circa, il dito non le fa più male ma a mano tesa non si allinea alle altre dita. Resta, cioè, un tantino piegato in avanti , ha meno presa di prima e all’altezza della falange è più rigido. È normale che sia così dopo questo intervallo di tempo? Ci vuole più tempo affinché si allinei agli altri e ritrovi la sua agilità? Le può essere utile della fisioterapia? Lei è preoccupata perché teme di non ritrovare più la normale elasticità del dito operato. Grazie mille

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[#1] dopo  
Dr. Umberto Donati
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Se prima dell'intervento il fenomeno del dito a scatto era presente da molto tempo è possibile che l'articolazione si sia atteggiata in flessione allora, e che poi non sia stata sollecitata a riprendere il normale atteggiamento. E' opportuno che Sua madre si faccia visitare da un ortopedico, meglio ancora se esperto in chirurgia della mano, che possa stabilire con la visita diretta le cause della limitazione dell'estensione e che decida se sia utile un ciclo di fisioterapia. Può trovare qui gli specialisti della Sua provincia (anche se limitatamente a quelli iscritti alla Società) e le strutture pubbliche nelle quali lavorano.
Cordiali saluti
[#2] dopo  
Utente 188XXX

Iscritto dal 2011

Grazie mille per il suo intervento Dottor Donati. Mia madre si è operata dopo circa due mesi dalla comparsa del dito a scatto. la fisioterapia sarebbe un sollievo per mia madre, che teme un nuovo intervento oppure che il dito resti per sempre piegato. Ancora grazie per la sua disponibilità.