Utente 497XXX
Ho 40 anni è soffro di E.P. da sempre pur avendo una relazione stabile da anni. Ho provato di tutto senza successo.La causa sembra di natura psicologica. recentemente (da circa 1 anno) assumo Zoloft e ho notato un leggero miglioramento comunue insoddisfacente.Ho letto di un prodotto (Dapoxetina) che sembra dare buoni risultati. Ci sono novità o indicazioni che possono aiutarmi?

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[#1] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Caro lettore,
il suo accenno alla Dapoxetina fa molto probabilmente riferimento ad una ricerca pubblicata su Lancet da alcuni ricercatori dell’Università del Minnesota circa un anno fa e che hanno unito i risultati di due studi scientifici che avevano testato l’efficacia di questo farmaco su pazienti con questo problema sessuale. In tutto sono stati analizzati 2600 uomini. A 870 era stato somministrato placebo, a 874 una dose di 30 mg di Dapoxetina e a 870 una dose di 60 mg. In media all’inizio della valutazione, l’eiaculazione dei partecipanti allo studio avveniva circa dopo un minuto dall’inizio del rapporto sessuale. Dopo la cura, chi aveva assunto placebo aveva raggiunto il minuto e 75 secondi, il gruppo dei 30 mg i 2,78 minuti e il gruppo dei 60 mg i 3,32 minuti. Gli effetti indesiderati sono stati nausea, diarrea, mal di testa e vertigini. Come vede sono risultati ancora "iniziali" anche se già pubblicati quasi un anno fa ed il farmaco non è ancora stato "commercializzato". Comunque un vantaggio considerevole su tutti gli altri trattamenti è il suo possibile uso “on demand”, ossia quando serve, senza bisogno teoricamente di "cronicizzare" la terapia. Problema risolto? Per l’azienda produttrice sicuramente, per gli eiaculatori precoci occorre ancora qualche verifica. Se invece si riferisce alla Paroxetina questo è un farmaco molto simile a quello già da lei usato. Il meccanismo d'azione ed i risultati sono molto simili.
Riconsulti comunque anche il suo andrologo.
Un cordiale saluto.

Giovanni Beretta
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[#2] dopo  
Dr. Diego Pozza
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Caro lettore,

il problema della "eiaculazione precoce" o forse sarebbe meglio dire della "eiaculazione mal gestibile" è oggetto di attenta revisione.
Si sta anche pensando che ogni uomo abbia un suo personale "tempo eiaculatorio" e che i tentativi di modificarlo sostanzialmente siano destinati al sicuro insuccesso.
Le terapie psicologiche e sessuologiche possono far accettare meglio tale condizione, scoprendo che si può avere un sesso piacevole anche con tempi ridotti ma non riescono a modificare concretamente i tempi.
L'uso dei farmaci può migliorare tale tempo eiaculatorio, Il problema è che bisognerebbe prendere sempre tali farmaci.
La dapoxetina, che in Italia dovrebbe arrivare tra breve, avrebbe il vantaggio di poter essere usata "a la demande", cosa non trascurabile.
Quando uscirà, sicuramente tutti i media ne parleranno
cari saluti
[#3] dopo  
Utente 497XXX

Iscritto dal 2007
Grazie mille e buon lavoro
[#4] dopo  
Prof. Giovanni Martino
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Gentile Utente,
il fatto che Lei è in trattamento farmacologico è condivisibile, ma voglio sperare e credo fermamente che il Suo Andrologo Le abbia consigliato in parallelo una terapia psicosessuologica. Altrimenti tutto mi sembra abbastanza pionieriestico e minimale. Cioè inutile.
Diamo poi per sontato che non vi siano patologie organiche alla base o ad aggravare la Sua disfunzione. Ne parli meglio con il Suo Specialista curante.
Ci tenga informati dell’evoluzione del storia clinica, se lo desidera.
Auguri affettuosi per la pronta risoluzione del problema ed un cordialissimo saluto.
Prof. Giovanni MARTINO
[#5] dopo  
Utente 497XXX

Iscritto dal 2007
Da tempo sono sate escluse eventuali patologie e non mi è stato Per consigliata nesuna terapia psicosessuologicica.

Grazie
[#6] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Caro lettore ,
quando le terapie farmacologiche e le indicazioni fisiochinesiterapeutiche a livello del piano perineale non hanno portato a risolvere il problema sessuale da lei lamentato, si può, sempre su indicazione del suo andrologo , consultare uno psicologo con chiare competenze sessuologiche. Chieda a questo punto un nuovo consiglio al suo andrologo.
Ancora un cordiale saluto.

Giovanni Beretta
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[#7] dopo  
Prof. Giovanni Martino
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Gentile Utente,
quello che Lei scrive purtroppo non è la via ottimale per un piano terapeutico corretto. E' una grave lacuna. ne discuta nuovamente con il Collega curante.
Affettuosi saluti ed auguri per la pronta risoluzione del problema.
Prof. Giovanni MARTINO
[#8] dopo  
Utente 497XXX

Iscritto dal 2007
Ho sempre pensato che un approccio di tipo psicologico non sia la soluzione per me. Devi dire però che non mi è mai stato consigliato.

Grazie
[#9] dopo  
Prof. Giovanni Martino
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Gentile Utente,
è perfettamente normale e direi quasi naturale che Lei affermi ciò. Ci mancherebbe altro. Il punto è che nè lei e neppure io sapremmo da che parte inziare per evidenziare una qualsivoglia componente psicologica alla base del problema che riferisce. Io non ne ho le competenze e credo nemmeno Lei. Anche se io e Lei andassimo a cena insieme e parlassimo per tutta la notte da vecchi amici, anche facendoci le confessioni più intime e personali, probabilmente non riuscireemo ad avvicinarci al nocciolo della questione.
Il mio consiglio resta valido. Secondo me è un passo che Lei dovrebbe fare.
Ci tenga assolutamente informati di tutto
Saluti affettuosi
Prof. Giovanni MARTINO
[#10] dopo  
Dr. Stefano Garbolino
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Gentile utente,
la componente psicologica dell'eiaculazione precoce è fuori discussione (se si eccettuano rarissimi casi in cui è determinante una componente biologica). Tuttavia i trattamenti possono essere modulati (in base alle caratteristiche del paziente, alla contestualizzazione terapeutica, ecc.) e dovrebbero prevedere approcci specifici per casi specifici:
- trattamenti biologici
- trattamenti psicosessuologici
- trattamenti psicoterapeutici
- trattamenti integrati.
Il consiglio è di rivogersi ad una figura medica che sia competente nelle specializzazioni sopraindicate e sappia aiutarla nella scelta.
Cordialmente
[#11] dopo  
Prof. Giovanni Martino
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Gentile Utente,
direi ineccepibile quanto affermato dal Collega GARBOLINO.
Prenda seriamente in considerazione questa opzione terapeutica dopo averne discusso, al solito, con il Suo Andrologo.
Ancora un caro saluto
Prof. Giovanni MARTINO
[#12] dopo  
Utente 497XXX

Iscritto dal 2007
Il mio scetticismo è legato anche al fatto che ho tentato una terapia psicologica alcuni anni fa a Milano da una sessuologa. La terapia consisteva in colloqui analoghi a quelli che vengono fatti per stabilire il profilo psicologico di un possibile canditato ad un posto di lavoro. Forse ho sbagliato la scelta del terapeuta ma sinceramente non saprei come sceglierne uno.

Grazie
[#13] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Caro lettore ,
in questi casi le strategie devono essere combinate . Accanto ad un esperto psicoterapeuta di solito ci deve essere un bravo andrologo.
Ancora un cordiale saluto.

Giovanni Beretta
[#14] dopo  
Prof. Giovanni Martino
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Gentile Utente,
diamo per scontato che Lei sia seguito dal miglior Andrologo del mondo. Ma se lo psicosessuologo che si occupa di Lei tenta di terapizzarLa come se stesse facendo un esame attitudinale per un'assunzione in un Centro Commerciale...beh siamo distanti anni luce da quello che Le necessita.
Dovrebbe essere il Suo Andrologo più bravo del mondo ad indirizzarLa. Ovvio che Lei non prende il caffè tutte le mattine con psicosessuologi. E' un compito che spetta al Suo Specialista.
Spero di essere stato chiaro...legga fra le righe :)
Ci tenga sempre informati.
Affettuosi auguri per tutto ed un caro saluto.
Prof. Giovanni MARTINO

[#15] dopo  
Utente 497XXX

Iscritto dal 2007
Grazie...
ho sicuramente colto il senso delle sue parole.