Utente 123XXX
Salve, sono un ragazzo di trent'anni, peso 66 kg e sono alto 1,75 m.
Sono in cura presso una dermatologa dal mese di febbraio 2011 per una forma di acne comedonica, che nonostante le varie precedenti terapie (non solo topiche) non sono riuscito a curare.
L'attuale terapia che sto seguendo da cinque mesi poggia soprattutto sul farmaco aisoskin, una capsula di 20 mg a pranzo e una di 20 a cena. Dopo circa tre mesi e mezzo di peggioramento totale della mia patologia, ho visto modesti miglioramenti, ma negli ultimi giorni i medesimi hanno lasciato il posto a nuovi peggioramenti meno estesi di quelli iniziali.
Sebbene abbia un buon rapporto con la dott.ssa presso la quale sono in cura e sebbene la stessa mi abbia dato qualunque tipo di informazione necessaria sull'aisoskin (e tuttora sia pronta a darmene), non solo sugli effetti collaterali, ma anche sulla sua efficacia, desidererei avere un parere diverso, di altro qualificato specialista sull'acne, su un punto specifico:
come si realizza l'azione dell'aisoskin?
In particolare, come avviene il processo che porta agli sperati miglioramenti? E, quindi, perchè nel mio caso quando sembrava si fosse raggiunto un primo risultato, ricominciano ad uscire nuovi brufoli?
Comprendo perfettamente la difficoltà insita nel compito di uno specialista dermatologo nel momento in cui si accinge a spiegare ad un profano fenomeni tanto complessi come l'azione dell'aisoskin sull'acne, tuttavia, le chiedo di fare uno sforzo se è possibile, poiché sono certo, che comprendendo meglio le ragione di tale recrudescenza potrò più serenamente continuare la terapia.

Certi del vostro aiuto, vi ringrazio anticipatamente e infinitamente, non solo per il consulto, riguardante i quesiti da me posti, ma viepiù per la vostra preziosa attività di informazione medica realizzata dall'intero staff.

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Dr. Giampiero Griselli
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Gent.le pz
cercando di semplificare al massimo, le posso dire che l'attività dei retinoidi tutti ,e in particolare la isotretinoina, si esplica tramite una azione recettoriale particolare (maggiormente sui RAR gamma ma non solo), legati al DNA ,in forma dimerica, con il successivo passo della modulazione genica.
Gli effetti più interessanti sono sulla cheratinizzazione (riduce come not le cheratine k6 e k i6 , principalmente), ma anche sulla produzione sebacea e sulla produzione di DHT.
Certamente si possono citare anche gli effetti immmunologici o sulla matrice cellulare, ma mi pare che siano ancora in fase di implementazione di ricerca, e meno interessanti per la patologia in questione.
Questo rende ragione anche della recrudescenza iniziale , legata alla partenza di questi meccanismi , che provocano una iniziale "spinta" anomala sul processo di cheratinizzazione e anche sulla gh. sebacea.
Con il proseguire della terapia, quando essa sia stata data con le giuste indicazioni e modalità, si arriva ad un "plateau" in cui i processi vanno , per così dire , a regime, e la modulazione è veramente attuata.
Sperando di essere stato utile.
Cordialità