Utente 215XXX
Buongiorno dottori, mio papà (71 anni, normolineo, 168 cm 65 kg) soffre di glomerulonefrite membranosa da circa 7 anni. In questo periodo, dopo vari tentativi di cura, ha trovato una buona condizione utilizzando Ciclosporina + diuretico, mantenendo la proteinuria a livelli accettabili (3-4) e mantenedo una buonissima qualità della vita.

Un mese fa, da controlli di routine, i medici hanno riscontrato una grave iperpotessemia (7,15) che ha consigliato ricovero urgente e somministrazione di bicarbonato di sodio e altri farmaci che hanno fatto scendere il livello di K a 5. Contemporaneamente anche la creatinina si è riportata a livelli accettabili, ma ovviamente i medicvi hanno sospeso la cura di ciclosporina e questo in una settimana ha fatto impennare la proteinuria che è schizzata a 15. Non solo, a preoccupare i medici c'è anche un forte ipotiroidismo, oltre a basso ferro. Tutto questo mentre mio papà non accusa nessun tipo di problema a livello visibile...nessuna astenia, nessuna aritmia, anzi lui partirebbe subito in macchina per la Sicilia, come tutti gli anni, ma la cosa è stata "caldamente" sconsigliata. Ora i medici si rifiutano categoricamente di somministrare la cicolsporina, ma senza questa cura i reni di mio papà sono destinati a perdere proteine in maniera indissoluta... al contrario assumendo ciclosporina si teme una iperpotassemia letale.... Non c'è una cura alternativa ??? O una cura "intermedia".... E qual è la sua aspettativa e la qualità della vita continuando così? Si va verso una inesorabile insufficienza renale ? Grazie per la vostra attenzione.

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Dr. Filippo Mangione
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Per quanto la ciclosporina non abbia determinato una remissione clinica della proteinuria, sicuramente ha contribuito a ridurre l'escrezione urinaria di proteine.

Per quanto concerne il problema dell'iperpotassiemia, essa è correlata probabilmente anche ad altri farmaci che suo padre deve assumere per la glomerulonefrite (ACE inibitori e/o sartanici).

Esiste la possibilità di mantenere sotto controllo la potassiemia, sia con un approccio dietetico (ridurre frutta, verdura e altri alimenti ricchi in K), sia farmacologico.
Esistono anche cure alternative alla ciclosporina, più o meno efficaci e più o meno connesse a effetti collaterali severi.
I suoi nefrologi hanno proposto qualche alternativa?