Utente 204XXX
ciao a tutti due mesi fa ho fatto una salita di 10km in bicicletta l ho fatta troppo in fretta ho avuto una media di 158 battiti al minuto in un ora. salivo quasi sempre sopra i 180 battiti al minuto.quasi sempre all 85% (dati presi dal mio cardiofrequenzimetro) arrivo in cima e comincia la discesa. dopo due minuti avverto un piccolo giramento di testa che pian piano aumenta fino a sentire le pulsazioni alla testa e sono costretto a fermarmi. mi allarmo subito perchè essendo solo non avevo nessuno che poteva aiutarmi. cmq aspetto un amico che mi viene a recuperare e vado al 118 x un controllo. tutto ok ma non so cosa possa essermi capitato... premetto che nn ho problemi di cuore...l ultimo elettrocardiogramma compreso di ecocardiogramma risale a gennaio 2011. dall eco è emerso un lieve prolasso della valvola mitralica ma il cardiologo mi ha detto che non è niente, l ha definita un anomalia di un cuore sano che a volta neanche si sa di avere e che posso fare sport anche a livello agonistico. prima di uscire ho mangiato solo un po di carne con un po di pane. puo essere un calo di zuccheri? ma ripeto avevo fatto si e no 15km ero ancora all inizio della mia tappa a volte faccio uscite anche di 50-60km e una roba del genere non mi era mai capitata...ora la cosa sta forse diventando psicologica, ho paura ad uscire da solo in bici. la sera a volta mi concentro sul mio respiro in modo da farlo diventare volontario! e inizio a respirare con affanno. da allora esco in bici sono con un compagno almeno ma la paura resta e ho la fissazione di avere problemi al cuore! spero che qualche dott mi risponda...che dite sono al limite dell ipocondrismo???

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[#1] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
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Il portare la frequenza cardiaca ai valori che lei riporta , lo comprendera' da se', non fa bene ad alcun cuore.
Quyello che puo' essere successo in quella particolare situazione potrebbe essere una iperventilazione legata allo sforzo seguita poi da una crisi di ansia legata al fatto che lei fosse solo.
MA le ripeto, portare il cuore a compiere tali sforzi non e' una pratica molto intelligente.
Cordilaita'
cecchini
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[#2] dopo  
Dr. Vincenzo Martino
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Gentile utente,
un unico isolato episodio, in medicina fa poco testo, soprattutto se il soggetto può esser ansioso o comunque emotivamente labile. Al momento non vedo come si possa a distanza, smentire le rassiurazioni datale già dal collega che l'ha visitato.
Stia sereno.
[#3] dopo  
Utente 204XXX

Iscritto dal 2011
salve dott cecchini la ringrazio per la risposta ma nel ciclismo portare il cuore a 160-170 battiti anche se per poco è normale. non capisco perchè dica che faccia male
[#4] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
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Perché il nostro cuore non è stato fatto per tollerare simili sforzi...il tempo di riempimento diastico si riduce ed in più proprio il soggetto allenato sviluppa ipertrofia concentrica delle pareti, il che comporta un aumento delle pressioni telediastoliche ventricolari sinistre . In sostanza il gradiente di perfusione transparietale si riduce, portando le cellule subendocardiche ad una situazione di ipossiemia e di ischemia.
Detta questa spiegazione scientifica c' e' un aspetto intuitivo, per i quali non occorre essere premi Nobel per la medicina.
L uomo è l unica specie animale che si cimenta nello sport. Lo fa per mille motivi, ma nelle restanti specie animali lo sport non esiste.
Si corre per afferrare la preda e quindi mangiare, o per non essere mangiati, per necessita insomma.
Non esistono olimpiadi di nuoto tra i pesci o di maratona tra le scimmie.
Forse osservare più ciò che mostra la natura sarebbe meglio.
E , se ci fa caso, sono ben pochi gli atleti professionisti che raggiungono i cento anni. Ci arrivano i contadini, che pure fanno un lavoro duro, ma senza correre, guarda caso.
Cordialità
Cecchini
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[#5] dopo  
Utente 204XXX

Iscritto dal 2011
si è vero l uomo fa sport per passione non per necessità ma scusi in sostanza lei sostiene che lo sport fa male? cioè tutti gli sport aerobici come nuoto ciclismo corsa ecc ecc fanno male al cuore invece che allenarlo? non la seguo dottore...
[#6] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
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Sostengo, e non sono l'unico, che lo sport come intende lei "non faccia bene". Nessun motore dura a lungo se lei lo fa girare ai limiti di giri massimo.
Pensi allo sport dei ricchi. I ricchi hanno imparato cosa coniene fare e cosa no ( altrimenti non lo sarebbero). Gli sport dei ricchi sono il golf, l equitazione, talora il nuoto, la danza classica.
Lasciano il resto degli sport ai non ricchi, magari si godono in televisione le partite di calcio, ma come lei noterà, nessun ricco manda suo figlio a giocare a pallone.
E del resto nessun campione famoso arriva in salute a 90 anni, forse si contano sulle punte delle dita.
Spero di essermi spiegati.
CordiLmente
Cecchini
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