Utente 207XXX
Salve,
sabato scorso ho avuto una forte colica renale che è partita dal fianco sinistro sino ad irradiarsi nella zona vicino alla vescica. Sono andato al pronto soccorso e mi hanno, dopo antispastici e antidolorifici, fatto una visita urologica. Dall'ecografia hanno rilevato che il rene era un pò dilatato e mi hanno detto che era "partito" il calcolo. Dall'esame però non è stata evidenziata nessuna presenza di calcoli al rene, nè alla vescica, poichè, a loro dire, quando si trovano nell'uretere non si riesce a vedere.
Mi hanno dato la cura con rilaten tre volte al giorno, antidolorifici al bisogno, e acqua 2 o 3 litri e mi hanno rimandato a casa perchè in questi casi non è possibile fare il ricovero.
Faccio una breve parentesi dicendo che circa otto anni fa ho avuto lo stesso problema al lato destro. In quella circostanza mi ricoverarono e mi fecero un TAC all'addome per riuscire ad individuare il calcolo, che poi espulsi da solo.
Il problema adesso è che sono passati 6 giorni, non ho più coliche forti come la prima, ma soprattutto, ho solo dolore nella zona lombare sopra il gluteo e nel fianco sinistro quasi costantemente... come se fosse un indolenzimento che a volte si acutisce sino a dover prendere l'antidolorifico.
In base a questa sintomatologia volevo chiedervi, gentilmente, se potrebbe riferirsi ad un calcolo che non si sposta e che quindi potrebbe essere abbastanza grande.
Domani vado dal mio medico curante per un'altra ecografia. Quali esami specifici potrei richiedere per avere una visione più completa della mia situazione?
Grazie per la disponibilità e cordiali saluti.

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[#1] dopo  
Dr. Mauro Seveso
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Gentile Utente, se l'ecografia confermasse il quadro di dilatazione del rene dovrebbe eseguire una nuova TAC per visualizzare un probabile calcolo ureterale
Nel frattempo non beva eccessivamente ( rischia di dilatare maggiormente il rene ed avere coliche)
Comunque in considerazione della sua giovane età e della recidiva del problema sarebbe opportuno valutare anche possibili cause che portano alla formazione dei calcoli con esami delle urine e del sangue che potrà indicarle il suo urologo di fiducia
Cordiali saluti
[#2] dopo  
Utente 207XXX

Iscritto dal 2011
Ringrazio per l'esauriente e sollecita risposta.
Comunque proprio ieri sera ho espulso il calcolo, di circa 2 o 3 mm e mi sono liberato di tutti i dolori che ne conseguivano.
Ho solo un po' di indolenzimento al fianco sx.
Ho recuperato il calcolo e, come mi ha consigliato, lo porterò ad analizzare e farò tutti gli accertamenti necessari per avere un quadro clinico completo in modo da evitare eventuali ricadute future.
Grazie ancora e cordiali saluti.