Utente 223XXX
Salve a tutti,
Sono un ragazzo di 26 anni. Fino ad oggi non avendo avuto nessun legame serio (e quindi nessun rapporto) pensavo fosse tutto ok. Invece no.
Purtroppo diverso tempo fa ho avuto un problema legato allo smegma accumulatosi sul glande. Si era accumulato a tal punto che il glande era irritatissimo tanto che provavo un fortissimo dolore non appena lo toccavo per andare a pulirlo. La situazione non è stata risolta ma, all’età di 15-16 anni, ho notato con mio stupore che tutta quella sostanza biancastra sul mio glande era svanita. Pensai, sbagliando grossolanamente, che il problema fosse risolto, invece, probabilmente era appena iniziato.
Fino a 4-5 anni fa non notavo grosse anomalie ne con le erezioni ne tantomeno con la loro qualità (o rigidità per essere più espliciti). Ma da quel periodo in poi mi sono accorto che, periodicamente, il mio pene e l’area circostante sembrano quasi come “anestetizzati”. In quei periodi il pene a riposo sembra leggermente più ritratto, più piccolo in lunghezza e circonferenza rispetto al normale. Inoltre noto anche un’assenza parziale (o totale) delle erezioni mattutine quando mi sveglio (e la cosa spesso si accompagna anche al mancato stimolo ad urinare appena mi alzo). E, sempre in quei periodi li, noto una quasi impossibilità ad avere un’erezione completa e duratura tanto che, il più delle volte, mi risulta impossibile indossare il preservativo. Va da se che in queste circostanze anche il mio desiderio sessuale cala notevolmente anche perché di questo ne risentono un po’ tutte le sensazioni corporee, nonché il mio stato mentale non proprio euforico.
Poi, passati questi periodi, tutto sembra tornare nella normalità, il pene a riposo ha dimensioni maggiori, ho delle erezioni decisamente più energiche e durature, aumento del desiderio etc: insomma una situazione diametralmente opposta
Tuttavia la situazione rimane altalenante e, ovviamente, indipendente dalla mia volontà, il che mi porta anche a temporanei momenti di depressione, soprattutto quando nel momento clou del rapporto le cose non vanno come dovrebbero andare.
Nella mia ignoranza (e stupidità) temo di aver contratto un infezione ma non essendo un medico non riesco a trarre una conclusione adeguata. E non riesco a capire né l’entità ne la gravità del danno che mi sono auto causato perché purtroppo finora per ignoranza, vergogna e paura non sono mai riuscito a parlarne con un medico.
So che con questa descrizione, spero non troppo lunga, sia riuscito a descrivere il quadro della mia situazione e rimango disponibile per qualsiasi altra informazione chiarificatrice, qualora necessario.
Ovviamente non chiedo una diagnosi ma, vi sono grato fin da ora se riusciste ad inquadrare il mio problema e ad indicarmi quale via seguire per poterlo (si spera) risolvere.
Un saluto a tutti coloro che vorranno darmi un loro parere medico a riguardo.

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[#1] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Gentile lettore ,

la via da seguire, per potere risolvere il suo problema, passa sempre dal suo medico di fiducia e poi a ruota da un esperto andrologo consultato in diretta.

Nel frattempo, se desidera poi avere più informazioni dettagliate su queste tematiche, le consiglio di consultare, se non ancora fatto, anche l’articolo pubblicato sul nostro sito e visibile all'indirizzo:

http://www.medicitalia.it/minforma/andrologia/184-erezione-fare.html .

Un cordiale saluto.
[#2] dopo  
Utente 223XXX

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Spett. Dr. Beretta,

senza dubbio mi rivolgerò quanto prima al mio medico di famiglia per esporgli il mio problema e poi si vedrà la via da seguire.

Nel frattempo, dalle cause e dai sintomi descritti, chiedevo se era possibile avere un idea della mia patologia (che credo sia piuttosto singolare).

Di nuovo cordiali saluti
[#3] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Purtroppo da questa postazione, senza la possibilità di fare una valutazione clinica diretta, poco di serio le possiamo dire; forse vi è il sospetto di un problema infiammatorio alle vie uro-seminali che però poi non si correla in modo diretto al suo problema sessuale.

Ora bisogna sentire in diretta un esperto andrologo.

Un cordiale saluto.