Utente 227XXX
Buonasera,
in seguito a trauma accidentale durante un evento sportivo mi è stata riscontrata una frattura apicale (lato ulnare per la precisione) a più rime della falange ungueale del quarto dito della mano sinistra: la terapia prescritta consiste in splint di posizione per 12 gg. e impacchi di arnica per 12 gg. con la rassicurazione di poter tornare a svolgere le normali attività quotidiane con la mano sinistra non appena abbia rimosso lo splint in quanto non è necessaria ulteriore terapia.

La mia domanda - che per qualche motivo non mi è venuta in mente in fase di visita (forse per la stanchezza di una notte insonne e l'attesa in ps) - è quando effettivamente (in via indicativa) posso riprendere le attività più "stressanti", in particolare l'arrampicata sportiva, e quali possibili conseguenze possono esserci in caso di precoce sollecitazione rispetto ai tempi di guarigione.
Tengo a precisare che l'intenzione non è quella di scalare vette quanto quella di svolgere semplici allenamenti in palestra, tuttavia molto importanti dal lato personale.

Grazie anticipatamente per la risposta.

Sei stato ricoverato in un ospedale italiano?

Esprimi un giudizio

Hai vissuto un'esperienza positiva con un medico o in una struttura sanitaria?

Raccontacela

[#1] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
36% attività
20% attualità
16% socialità
TRANI (BT)
Rank MI+ 72
Iscritto dal 2008
Gentile Signore,

la frattura dell'apice della falange ungueale non è un problema in quanto tale (talvolta non avviene neanche la consolidazione, ma si forma solo un callo fibroso), ma crea problemi per un certo tempo a livello del polpastrello, per la contusione violenta delle terminazioni sensitive di cui esso è ricchissimo.

Pertanto, è probabile che per un paio di mesi avrà disturbi al polpastrello, a prescindere dall'evoluzione della frattura.

Buona notte.
[#2] dopo  
Utente 227XXX

Iscritto dal 2011
A prescindere dai disturbi al polpastrello, che immagino coinvolgano una ipoestesia (dubito iperalgesia, il dolore già è quasi scomparso), secondo Lei quando potrò ricominciare ad arrampicare? In quanto tempo - so che si tratta di statistiche - generalmente comincia a formarsi il callo fibroso?

Grazie e scusi l'insistenza.

P.s.
Colgo l'occasione per farle i complimenti e ringraziarla per come si prodiga nella pratica dei consulti online gratuiti, per svariati motivi (più per ricerche di studio che per reale necessità fortunatamente) ho visto molti suoi interventi...
[#3] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
36% attività
20% attualità
16% socialità
TRANI (BT)
Rank MI+ 72
Iscritto dal 2008
Dipende dal tipo esatto di frattura, dalla distanza dei frammenti, dal fatto che si faccia o meno la magneto-terapia (che accorcia molto i tempi di guarigione), ecc.

Credo molto dipenda da come lei "percepisce" il suo polpastrello: non appena lei si sente in grado di forzare (prima vanno fatte prove in tal senso) senza avvertire alcun disturbo, in linea di massima potrebbe già provare con percorsi meno impegnativi.

Credo che un mese sia un tempo sufficiente.

Ovviamente, il mio giudizio è solo teorico, non avendo potuto visionare la specifica situazione del suo dito.

Buona domenica.