Utente 504XXX
Salve e grazie in anticipo per l’ attenzione
Mi chiamo Gabriel, sono un ragazzo di 22 anni di altezza e costituzione medie e da qualche tempo soffro di “disturbi” che ostacolano la mia quotidianità
Praticamente: due mesi fa, dopo l’ assunzione di una droga “pesante” (prima e unica volta, anche se poi come molti ragazzi fumo comunque le mie canne) sono uscito di casa e dopo pochi metri, al pensiero dell’ eventualità di stare male ho subito avuto quello che credo sia stato un attacco di panico (tremori, sudorazione, paura di restarci secco, tachicardia, ecc) che poi mi è passato da se una volta tornato (corso piu che altro) a casa e messomi “tranquillo”; non penso fosse un infarto perchè in seguenti visite mediche mi hanno spiegato che non passa da solo così “tranquillamente” e comunque i dolori al petto non erano lancinanti.
Da quel di è iniziato il mio piccolo calvario: ho cominciato ad avvertire tutti i giorni, a intervalli, fastidio al petto, fitte e dolori strani, battiti strani, tachicardia. Inoltre, avevo (dico avevo perchè ora è gia meno acuta) svilippato ansia, per cui i posti aperti e specie tanto piu sono distanti da casa mia mi causano ansia, malessere, ipersudorazione, tachicardia, ecc...Naturalmente mi sono precipitato a fare tutti gli esami possibili: avevo gia eseguito un anno fa un holter con esito negativo, e dopo questi episodi ho svolto esami del sangue, della tiroide, ed ecocardiogramma; tutti hanno dato esito nullo nel senso che “non ho niente” se non un lieve prolasso congenito della valvola mitrale che comunque mi è stato detto essere molto comune e non preoccupante nel senso del rischio cardiaco. Mostrati tutti questi esami al mio medico di base, questi mi ha detto di stare tranquillo, che a livello fisico cardiaco non ho nulla di preoccupante, che i miei disturbi sono causati da ansia e che tutto questo è molto comune nei giovani...in parole povere, di stare tranquillo.
Tutto cio mi ha effettivamente tranquillizzato e infatti da allora la maggior parte di tutti quei sintomi sgradevoli si sono attenuati (provo ancora una lieve ansia che mi provoca tachicardia e talvolta leggera nausea a stare in posti troppo lontani da casa e poco forniti, secondo la mia percezione, di soccorsi medici).
Nonostante tutto questo però, in me la paura di avere un infarto o robe simili non è mai in realtà scomparsa del tutto, e questo mi porta a vivere limitatamente, soprattutto schiavo di una mania di continua auto-certificazione (controllo dei battiti, della pressione, ecc) che mi frena dal vivere molti luoghi e situazioni “normali” per paura di stare male, e ogni volta che ho una lieve tachicardia (per aver fatto una corsa improvvisa o fumato un joint), un dolore alla testa, o comunque un dolore “strano” al petto vado in paranoia, penso subito che sto per restarci secco, il che naturalmente mi fa impennare subito l’ ansia che mi fa stare ancora peggio e via cosi in un circolo vizioso per nulla divertente. E’ un pensiero che mi accompagna tutto il giorno...
Ora, tutto questo per chiedervi:
1) mi capita anche di avere dei battiti poco accelerati ma molto “forti”, proprio un PUM – PUM nel petto magari dopo aver fumato un joint o anche solo per ansia; cos’ è?
2)c’è qualcosa che non ho ancora considerato, un esame, una patologia?
3) ma è possibile, in un ragazzo di 20 anni a detta di esami sano e senza cardiopatie rilevanti, avere un infarto?!
Vorrei togliermi una volta per tutte questi dubbi che nn mi permettono di vivere serenamente!
Grazie davvero e scusate il dilungamento
Gabriel

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[#1] dopo  
Dr. Davide Ventre
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Gentile utente,
le risponderò con la massima schiettezza, così come farei con un fratello, dato che non sono molto più vecchio di lei.
Oltretutto, se mi permetto di farlo, è perchè sono Medico Frequentatore di un reparto di Cardiologia.
Il quadro che lei ci espone, corredato degli esami diagnostici, a cui, se vuole, potrebbe mancare il test da sforzo al cicloergometro, come pensa lei stesso, richiama al Disturbo di Attacco di Panico. Quindi, se dopo di me interverranno altri colleghi, oltre che cardiologi mi auguro passino di qui anche gli psichiatri.
Nel suo particolare caso, sono costretto ad improntare una linea abbastanza dura, così come farei con chi fuma troppo, con chi mangia troppo ed ha elevati livelli di colesterolo e trigliceridi, con chi beve troppi alcoolici e via dicendo, tutti fattori di rischio per malattie del cuore (e non solo).
Riprendo le sue ultime tre domande, e rispondo:

1) mi capita anche di avere dei battiti poco accelerati ma molto “forti”, proprio un PUM – PUM nel petto magari dopo aver fumato un joint o anche solo per ansia; cos’ è?

si rilegga la domanda...troverà da sè la risposta, che è quella meno ovvia per chi non fa uso di certe sostanze...


2)c’è qualcosa che non ho ancora considerato, un esame, una patologia?

Si, non ha considerato la "Tossicodipendenza"...e un eventuale test da sforzo, come prima suggerito.

3) ma è possibile, in un ragazzo di 20 anni a detta di esami sano e senza cardiopatie rilevanti, avere un infarto?!
Certo che no, quanto meno è molto improbabile e statisticamente quasi impossibile.
Nessuno le dice che lei sia a rischio, ora come ora...ma come sarà fra qualche anno?

"Praticamente: due mesi fa, dopo l’ assunzione di una droga “pesante” (prima e unica volta, anche se poi come molti ragazzi fumo comunque le mie canne)"

riprendo e commento questo suo passo iniziale di esposizione del problema per sottolineare il fatto che deve eliminare il "luogo comune" per il quale "molti ragazzi si fanno le canne quindi me le faccio anche io...".

Riassumendo il mio intervento: lei soffre (a mio parere) di un disturbo che di cardiaco ha solo qualche sintomo, ma NON E' una patologia cardiaca.
Lei soffre quasi sicuramente di Disturbo d'Attacchi di Panico, ma questo disturbo le è stato sicuramente causato (o alla meglio "peggiorato") dall'assunzione di sostanze stupefacenti.

Il primo passo è disintossicarsi da quelle sostanze; non credo si possa instaurare contestualmente una terapia farmacologica. Eventualmente una psicoterapia si.

Aspetto l'intervento degli altri colleghi.
Cordiali saluti.
[#2] dopo  
Dr. Massimo Lai
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Gentile utente,

penso che la risposta del Dr Ventre sia corretta e spero per lei esauriente.

In pratica anch'io le consiglierei di non scherzare col fuoco perché se fa uso di droghe pesanti anche solo saltuariamente, magari cocaina o ecstasy che hanno effetti diretti sul cuore, con un'aggiunta di caffé e una spruzzata d'alcol, potrebbe avere serie conseguenze che possono arrivare anche alla morte.
Ha scritto che è stata la prima e unica volta e ha tutte queste conseguenze, si figuri se continuasse a farne uso.
Probabilmente lei è sensibile a queste sostanze quindi le consiglierei di starne lontano.

Il panico è un disturbo d'ansia che si può avere normalmente nella vita per tanti motivi e alcuni lo hanno senza motivo. Si manifesta con sintomi psicologici (come qualcuno di quelli che ha descritto ad esempio paura di impazzire o di morire) e con sintomi fisici (ad esempio formicolio, capogiri, dolori diffusi, tachicardia PUM-PUM) e molto frequentemente i sintomi fisici dell'attacco di panico mimano un infarto e infatti i cardiologi e chi lavora al pronto soccorso vedono spesso pazienti con un infarto in atto che... non è un infarto! ma un attacco di panico.

E' una patologia curabilissima o con farmaci o con psicoterapia o entrambi.
Non si perda d'animo, con un po' d'aiuto passerà
Cordiali saluti
Massimo Lai


[#3] dopo  


dal 2009
Gentili dr. Ventre e Dr. Lai grazie dei vostri preziosi consulti! mi hanno tolto molti dubbi e tranquillizzato...!
Ho ammesso di fare uso di stupefacenti perchè credo sia importante in questi casi mettere da parte il "cosa ne pensera la gente" per poter fornire a specialisti come voi tutti gli elementi necessari anche i piu scomodi. comunque (se puo interessarVi) non sono tossicodipendente...o volendo, lo sono come allora si puo definire alcoolizzato chi beve un bicchiere di vino a pasto. ho provato solo una volta una droga "pesante" e me ne sono piu che pentito!! con "stupefacenti" intendo dire che faccio uso occasionale di cannabinoidi (a ognuno poi la sua opinione in merito) e con "come molti ragazzi" non intendo, se è questo che ho fatto intendere, che visto che lo fanno in molti lo faccio anch' io, o che sia giusto farlo. non fumo neanche sigarette, e consumo pochissimo alcool.
volevo precisarlo così che chi altro volesse ancora gentilmente lasciarmi il suo consulto (tutti preziosi!) non pensi di avere a che fare con un cocainomane o che altro, visto che è questa l' idea che temo di aver dato! Grazie ancora del vostro aiuto
[#4] dopo  
Dr. Davide Ventre
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Riprendo un secondo io la parola per eliminare alcuni equivoci.
Non ho pensato che lei sia un cocainomane. Ho si pensato alla Cocaina quando ha accennato all'uso una sola volta di "droghe pesanti".
In più, per metterla ulteriormente in guardia da come lei oggi si definisce ("non sono tossicodipendente"), sarebbe un pò, stando al SUO ragionamento, rapportato in scala 1:1000, se un Serial Killer ci dicesse: "non sono un assassino abituale, uccido la gente "solo" ogni volta che ne sento il bisogno, ma non tutti i giorni...".
Cosa direbbe lei a questa persona? Che non è un assassino?
Per NOI quindi, purtroppo per lei, mi creda, NON è un'etichetta, ma dobbiamo pensare di avere di fronte un tossicodipendente, seppur da droghe leggere, seppur non consumatore giornaliero.
Fatto sta che ribadisco la necessità di disintossicarsi al più presto (il collega Lai è stato più schietto di me sulla conseguenza ultima) dalle "canne", perchè, soprattutto nell'ambito cardio-circolatorio, si ha la seguente sequela di avvenimenti: assunzione "canna"----->stato di benessere dovuto a dilatazione delle arterie, soprattutto cerebrali, che causa un temporaneo abbassamento spesso NON patologico della pressione arteriosa, quindi senso di calma, tranquillità, FELICITA'------>passato del tempo (variabile da persona a persona) la vasodilatazione si trasforma in broncocostrizione con aumento dei valori pressori (guarda caso) e da qui sequele, importanti, ma che possono essere FERMATE se ci si disintossica.
Si faccia forza, e così com'è "sceso" dalla sua montagna, ne RISALGA. Mi dia retta.
[#5] dopo  
Dr. Massimo Lai
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Gentile Utente,

nessuno di noi vuole esprimere giudizi su quello che lei fa, noi vediamo le cose da un punto di vista medico e cerchiamo di dare i consigli del caso.

Per quel che mi riguarda lei è libero di prendere quello che vuole però poi le conseguenze le paga lei sia in termini di salute personale che legali se commette qualche crimine sotto l'effetto delle sostanze.

In medicina si parla di tossicodipendenza anche per la caffeina e le sigarette: ha mai visto quanto diventa nervoso un fumatore se non riesce a procurarsi una sigaretta? E' già una dipendenza anche quella.

E' vero che ci sono tantissime persone che bevono, fumano, si drogano e sono ancora vivi, ma tanti altri non ce l'hanno fatta e questo perché non siamo tutti uguali, c'è chi ne risente di più chi di meno.

E tornando appunto al suo problema forse lei è un po' ansioso di base ed è sensibile all'effetto di queste sostanze. Il Dr Ventre le ha spiegato come anche dal "fumo" possano derivare spiacevoli conseguenze, ci rifletta e agisca di conseguenza: forse lei (il suo fisico) è tra quelli che non si possono permettere neanche il fumo.

Il consiglio di un consulto per ridurre l'ansia e il panico è sempre valido

Saluti
Massimo Lai


[#6] dopo  
Dr. Matteo Pacini
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Gentile utente,
le rispondo con specifico riguardo al fattore "uso di droghe". Sono frequenti i casi di attacchi di panico che iniziano durante l'uso di sostanze (basterebbero anche i cannabinoidi) e poi proseguono per divenire un vero e proprio disturbo di panico. Ciò di solito vuol dire che vi è una predisposizione, e per fortuna questo tipo di disturbi rispondono bene alle terapie, a meno che non prosegua nel frattempo l'uso di cannabis. C'è da tener presente che le reazioni abnormi alle droghe sono una spia importante per non proseguirne l'uso, poiché indicano una relativa incompatibilità a lungo termine del nostro cervello con alcune di esse, per alcuni di noi.
UNa valutazione psichiatrica può esserle utile per chiarire la diagnosi. Nel frattempo una astensione dall'uso di cannabis può essere utile sul piano prognostico (cioè per capire se il disturbo è autonomo o ancora dipende dall'esposizioen a queste sostanze).
[#7] dopo  


dal 2009
Innanzitutto grazie di nuovo per i vostri consulti!
beh in questo caso perdonate l' ignoranza, non ero a conoscenza del fatto che il termine tossicodipendenza in medicina si usasse in modo piu "allargato", nel senso anche per sigarette, caffe, o uso saltuario di droghe "leggere"; avevo pensato di essere stato frainteso perchè tra noi ragazzi è invece un termine piu pesante (che spaventa anche)perchè indica il cadere in una condizione grave di dipendenza da droghe "pesanti". e beh naturalmente avete ragione, cioè faccio apunto uso occasionale di cannabinoidi ma naturalmente non intendo per questo sostenerne la correttezza o la salutarietà (si dirà cosi?...) lo faccio sapendo di "sbagliare" diciamo, moderandomi il piu possibile...e vi ringrazio ancora quindi delle vostre preziose risposte!
i disturbi da ansia vanno meglio ultimamente, non ne capisco neanche bene il perchè visto che non uso medicinali ne sintomatici ne curativi, sembra proprio andare da se, a fasi, luoghi mah...
grazie ancora!
gabriel
[#8] dopo  
Dr. Davide Ventre
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farlo sapendo di sbagliare è un buon motivo per iniziare a pensare di "smettere perchè sto sbagliando" ;).
Il fatto che lei ora sta bene (e ne siamo contenti) non la induca a pensare "sto bene, allora vado avanti a fare uso di...". Gli attacchi di panico vengono da sè, ormai il disturbo c'è...e va eradicato secondo i principi che le abbiamo consigliato.
[#9] dopo  
Dr. Massimo Lai
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L'ansia potrebbe anche essere legata all'uso di cannabinoidi, comunque ha sempre l'opportunità di farsi visitare se ne sente la necessità.

Saluti
Massimo Lai
[#10] dopo  


dal 2009
grazie a tutti voi! salve