Utente 132XXX
HO 63 ANNI.DA TEMPO SOFFRO DI NEVRALGIA OCCIPITALE BILATERALE.SU CONSIGLIO DEL MEDICO ALGOLOGO MI SONO SOTTOPOSTO PER DUE GIORNI CONSECUTIVI A UNA SEDUTA DI TENS DI INTENSITA' MODERATA(15 MILLIAMPERE)DELLA DURATA DI UN ORA.LA FREQUENZA DI LAVORO NON LA SO PRECISARE MA IL PROGRAMMA ERA TRATTAMENTO DEL DOLORE CRONICO.GLI ELETTRODI SONO STATI APPLICATI SULLA NUCA.LA MATTINA DEL TERZO GIORNO GIACCHE' AVVERTIVO UN PO' DI CARDIOPALMO MI SONO SOTTOPOSTO A ESAME E.C.G. CHE HA EVIDENZIATO EXTRASISTOLI ATRIALI BIGEMINE.SOFFRO DA 10 ANNI DI IPERTENSIONE MODERATA E L'ULTIMO ECO DEL15/06/2011 EVIDENZIA SOLO PATTERN DIASTOLICO TRANSMITRALICO DA ALTERATO RILASCIAMENTO V.SN.PENSO CHE SIA STATA LA TENS A PROVOCARE L'ARITMIA E CHIEDO AI CARDIOLOGI DI SPIEGARMI CON QUALE MECCANISMO LA TENS PUO' AVERE CAUSATO LE EXTRASISTOLI.
GRAZIE MARIO COMMIS

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Dr. Fabio Fedi
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Mi sento di poter escludere con certezza qualsiasi correlazione fra la terapia da Lei praticata e l'aritmia extrasistolica (peraltro di non particolare rilevanza clinica). Si rivolga al Suo cardiologo di fiducia per una eventuale rivalutazione della terapia antiipertensiva, tenendo conto dell'attuale riscontro elettrocardiografico.
Le ricordo infine che per motivi di privacy è consigliabile non firmare le richieste del consulti con nome e cognome.
Cordiali saluti