Utente 201XXX
Salve,riferisco la situazione di mia nonna,86 anni,peso corporeo 100 kg, che fino all'anno scorso non ha accusato alcun dolore alla colonna vertebrale nonchè alla colonna lombare.Da quest'estate ha iniziato ad avvertire forti dolori nelle suddette zone,talmente forti che non le permettevano e non le permettono tuttora di fare movimenti e che l'hanno portata a curvare la schiena e portare le stampelle. Inoltre,avverte delle forti scosse (come se fossero scosse elettriche dalle gambe in giù).Da quando ha questi problemi ha notevoli difficoltà a defecare.
E'stata visitata da un ortopedico secondo cui il caso di mia nonna era da operare,ma che l'intevento non era consigliato,data la sua età.Per cui ha deciso di ricoverarla per un mese,per effettuare un'opportuna fisioterapia.Alle dimissioni le è stata consigliata la seguente terapia:-Lasix 25 mg 1cp/die;Prilace 5/6 mg 1 cp/die;Totalip 20 mg 1cp/die;Limpidex 15 mg 1cp/die;Zyloric 300 mg 1/2 cp/die;Cardioaspirin 1cp/die;Congescor 2.5mg 1cp/die;Lyrica 75 mg 1cp x 2/die;Acetamol 1000 mg 1 cp al bisogno;Movicol bus 1 bust/die.
Hanno consigliato,inoltre,l'esecuzione di una Rm Rachide Lombare senza mdc,che ha dato il seguente risultato: "Esame eseguito mediante sequenze TSE,STIR,senza infusione e.v. di mezzo di contrasto.Lieve trocoscoliosi sn-convessa.Note di spondilo-artrosi.Ad L5-S1,protrusione discale posteriore.Ad L4-L5,riduzione segmentaria canalare e lieve anterolistesi su base degenerativa(artropatia con versamento interapofisaria,ipertrofia dei ligamenti gialli e delle faccette);discreta protrusione discale posteriore con impegno foraminale maggiore a sinistra.Ad L3-L4, protrusione con impegno foraminale maggiore a destra.Ad L1-L2,piccola ernia postero paramediana laterale sinistra.Ad L2-L3, protrusione discale con impegno foraminale bilaterale.Note osteocondrosiche intervertebrali.Regolare l'ampiezza del canale vertebrale.Non alterazioni del segnale a carico del cono midollare.Utile studio RX dinamico per giudizio di steno-instabilità"
Vorrei gentilmente conoscere,in parole più semplici,il significato di questa risonanza. Dato che le condizioni non sono migliorate ma più che altro peggiorano,deve continuare a seguire la terapia consigliata?Oppure a che tipo di specialista possiamo rivolgerci?volevo chiedervi se il problema abbastanza serio,della estrema difficoltà ad andare "di corpo" sia collegata a questa patologia.
Mia nonna,inoltre, dato che i dolori sono terribili e non li sopporta più,sta prendendo morfina che però ha dovuto sospendere in quanto allergica.
Quali medicinali può prendere per alleviare questi dolori atroci?Glielo chiedo dato che non può essere operata in quanto alcuni anni fa soffri' di embolia polmonare e soffre tuttora di pressione alta e i dottori che l'hanno visitata,ritengono che non possa essere operata.
Vi ringrazio per la vostra disponibilità.
Cordiali saluti.

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Dr. Giulio Pio Urbano

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Gentile utente,

vista la complessità della patologia da Lei riportata,

Le anticipo che è veramente difficile riuscire a darLe dei consigli,
a mio parere la cosa migliore sarebbe quella di reperire nella sua zona di residenza un "centro di terapia del dolore".

Parlarne con il Vs medico di medicina generale potrà essere d'aiuto per la ricerca ed ottenere la relativa impegnativa, poichè è un servizio del SSN.

Cordialità.
Urbano Giulio Pio MD
Specialista Medicina Fisica Riabilitazione
e Psicoterapia
3398917774(h16-20)