Utente 862XXX
Salve , vi scrivo per mio padre di anni 65 operato per un impianto di stent medicato ad arteria destra , a distanza di 18 mesi il cardiologo gli ha cambiato parte della terapia sostituendo Isoptin da 80 mg con carviopress poichè mio padre soffriva negli ultimi mesi di leggeri sbalzi di pressione ( ad es. da 120/80 a distanza di un'ora si è passati a 140-150/80). Il cardiologo sostiene che quessta nuova medicina la pressione dovrebbe regolarizzarsi : Mio padre ha preso carvipress per 15 giorni metà al mattino e metà alla sera ma pian piano gli sbalzi sono scomparsi ma la pressione è aumentata vertiginosamente fino a 160 fissi , cosi il cardiologo gli ha dimezzato la pillola ( solo metà) ma la situazione è la stessa , inoltre anche il battito è basso 50/54.... Cosa dobbiamo fare ? Per ora lo ha sospeso tornando ad Isoptin e la pressione si sta normalizzando , ma il cardiologo non sembra tanto favorevole a dargli calcioantagonista più moderno al posto del betabloccante .
Come dovremmo comportarci? Grazie

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[#1] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
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L aumento della pressione arteriosa sistolica che lei segnala è banalmente legata al fatto che con la terapia beta bloccante il cuore di suo padre ha ridotto la frequenza cardiaca: riducendosi la frequenza aumenta il tempo diastoli ci di riempimento e quindi a gittata. Aumentando la gittata ovviamente aumenta la pressione sistolica.
Ecco erche , in questi caso, assieme al beta bloccante solitamente si prescrive un calcio antagonista ( es amlodipina).
Cordialità
Cecchini
www.cecchinicuore.org
[#2] dopo  
Utente 862XXX

Iscritto dal 2005
Gent.le professore la ringrazio sentitamente per i suoi cortesi suggerimenti , vedremo come va con questa nuova terapia.

Cordialmente.