Utente 103XXX
Gentili Medici,

da diversi anni soffro di emorroidi sia esterne che interne, ora di iv grado e piuttosto estese, notevolmente peggiorate a seguito di una gravidanza gemellare con un aumento di oltre 45 kg del mio peso corporeo. A più riprese ho avuto periodi di sofferenza acuta e sanguinamenti durati per cicli di due settimane, che ultimamente sono sempre più frequenti, nonostante un'attenzione maniacale alla dieta appropriata che osservo da oltre tre anni. Premetto che sono una donna molto atletica, molto magra, che pratica parecchio sport su base quotidiana e che ha ritrovato perfettamente il suo peso forma dopo la gravidanza.
Ho effettuato una visita dallo specialista di mia fiducia che mi ha consigliato - data la situazione abbastanza irreversibile - un intervento che praticherebbe con legatura e asportarzione chirurgica con un bisturi elettrico. Sono molto propensa all'intervento dato che nelle fasi acute dell'infiammazione, in cui ho dolori locali esterni e interni, bruciori e sanguinamenti - che al momento sto tenendo sotto controllo con bentelan - la mia vita quotidiana subisce delle battute di arresto pesanti: rinuncie allo sport, al lavor, agli impegni quotidiani con i bambini e disagio continuo per il dolore e il bruciore provato sia a livello interno che esterno. Per contenere il dolore devo spesso utilizzare un gel anestetico al momento di evacuare e poi una pomata lenitiva locale. Alcuni giorni mi sembra di impazzire, è davvero un disagio fastidiosissimo. Leggendo tutti i consulti di questo sito, mi sono ovviamente preoccupata per il decorso post operatorio e vorrei sapere da Voi specialisti, in quanti giorni una persona normale con una soglia del dolore molto alta, riesce a riprendere una vita attiva. Vorrei sottopormi all'intervento la prossima settimana, ma non vorrei passare le vacanze di natale a letto e rinunciare alla settimana di sci promessa ai miei bambini.
Vorrei inoltre sapere se è possibile coniugare il momento dell'intervento con un esame colonscopico per verificare la situazione dell'intestino nel suo complesso.
Vi ringrazio anticipatamente per il tempo che vorrete dedicarmi.

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[#1] dopo  
Dr. Roberto Rossi
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TORINO (TO)
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Gentile signora, come avrà certamente visto vi sono svariate tecniche per risolvere con intento radicale la malattia emorroidaria. Molto probabilmente il suo caso richiederà un trattamento chirurgico. Essenzialmente le procedure possibili sono :
-la chirurgia tradizionale ( intervento di Milligan-Morgan ,Fergusson, Parks ecc.ecc.) tale intervento è ottimo ma ha lo svantaggio di essere doloroso con un post-operatorio più o meno lungo
- l'intervento di mucopessia emorroidaria con suturatrice meccanica ( anche noto come intervento di Longo) solitamente meno doloroso del precedente
- l'intervento di dearterializzazione emorroidaria ( HAL e THD) si tratta di interventi cosiddetti mini invasivi che non creano ferite nè asportazione di tessuti.
Tenga presente che il tipo di indicazione e data dalla visita e anche dal grado di malattia emorroidaria.
NON ESISTE un intervento che sia esente da potenziali complicanze e la possibilità di recidive pur essendo in mani esperte bassa, non è da escludere in assoluto.
Pertanto il consiglio è di affidarsi ad uno specialista con fiducia e seguirne i consigli.
Ovviamente i tempi di recupero sono dipendenti oltre che dalla procedura utilizzata anche dalla soggettività individuale.

[#2] dopo  
Dr. Vincenzo Cifarelli
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NAPOLI (NA)
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Aggiungo alla esauriente risposta del dr.Rossi che va sempre praticata una colonscopia prima di essere sottoposta all'intervento .Distinti saluti
[#3] dopo  
Utente 103XXX

Iscritto dal 2009
Gentilissimi Dr. Rossi e Dr. Cifarelli,

ringrazio entrambi per le importanti informazioni. Ho già previsto sia l'intervento che la colonscopia immediatamente prima, per la metà di gennaio.
Spero di non soffrire troppo per il decorso postoperatorio.
Vi terrò aggiornati per raccontare la mia esperienza.
Saluti cordiali