Utente 154XXX
Buongiorno! Mia mamma - 75 anni - è stata sottoposta ad ecografia addome inferiore per sospetto prolasso utero o ovaie, ma non è stato evidenziato nessun problema macroscopico a carico della vescica o dell'utero o delle ovaie; abbiamo, però, scoperto - non so se dire per fortuna, a questo punto - un aneurisma sacciforme di 6.5 cm di diametro massimo che al color doppler presenta pareti ispessite per deposizioni trombotiche e flusso ematico in sede centrale. La angio tac successiva effettuata con iniezione a bolo di m.d.c. iodato, per lo studio dell'aorta ha evidenziato quanto segue:
bulbo 34x40mm
giunzione seno bulbare 27x32 mm
aorta ascendente 37x39 mm
arco 26,7 x 30,4 mm
discendente 23,3 x 26 mm
aorta sottorenale 14,9 x 20 mm
a livello del carrefour presenza di aneurisma sacciforme di 65 mm LL x 64 mm AP, con estesa trombosi murale e lume vero di 34 x 30 mm, coinvolgente l'iliaca comune dx.
Non evidenti lesioni polmonari parenchimali a focolaio
Alcuni linfonodi mediastinici ingranditi (11mm)
Non evidenti lesioni focali a fegato, milza, pancreas, surreni e rene sn.
Rene dx grinzo
Diverticolosi del sigma
Non evidenti linfoadenomegalie.
E' stata sottoposta a due diverse visite: una con un chirurgo vascolare - che prevede per lei un intervento di tipo tradizionale, per la dimensioni dell'aneurisma e l'altra da un radiologo interventista, che invece prevede l'intervento in via endoscopica. A questo punto ci è difficile decidere. La mamma ha avuto un ictus, minor stroke, che non le ha lasciato conseguenze due anni fa e, a parte uno stato depressivo che permane da anni, non ha avuto particolari problemi di saluti, se non ipertensione negli anni passati. E' stata una fumatrice dai 30 ai 70 anni. I controlli fatti al momento dell'ictus (ecocardiogramma, ecodoppler TSA, ecc. ) non avevano evidenziato particolari problemi. La sua pressione è monitorata giornalmente e tenuta sotto controllo. Assume regolarmente ticlopidina, nebilox (x controllo pressione), medicinale per controllo colesterolo. Grazie per il vostro aiuto.
Quale via prendere a questo punto?
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Dr. Raffaele Prudenzano
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Gentile Utente,le dimensioni della sacca aneurismatica sono piuttosto importanti ma oggi abbiamo finalmente a disposizione endoprotesi aortiche che di adattano praticamente a tutti i tipi di aneurismi, anche con estensione verso l'iliaca comune .La via endovascolare sarebbe da preferire per il minor trauma chirurgico e minori rischi ma dovrebbe essere eseguita da un equipe "ibrida" in genere composta da un chirurgo vascolare ed un radiologo interventista.
Non sempre ciò accade e spesso si preferisce pertanto per la via tradizionale (quella laparotomica per intenderci).
A questo punto mi metterei alla ricerca di un centro dove vengono trattati gli aneurismi aortici per via endovascolare ma dove sia attiva una equipe dedicata (chirurgica e radiologica).

Nota importante:prima di procedere bisognerebbe studiare bene la funzionalità renale visto che è monorene per evitare danni da mezzo di contrasto iodato.