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Tachicardia: quale potrebbe essere il motivo?

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  1. #1
    Utente uomo
    Iscritto dal
    2008

    Tachicardia: quale potrebbe essere il motivo?

    Salve a tutti e Vi ringrazio in anticipo per l'attenzione che saprete riservarmi.

    E' da un pò che volevo scriverVi, ma poi ho sempre cercato di desistere autoconvincendomi di non avere nulla. Ma partiamo con ordine. Cercherò di non trascurare nessun punto che possa essere utile a farVi capire il mio caso, ma allo stesso tempo di essere non troppo prolisso!

    Tutto ha inizio circa 10 anni fa. Visite militari. Premetto che sono una persona dotata di buon autocontrollo, ma non so perchè, ogni volta che vedo un lettino, che sia di un ospedale o di un dentista anche, mi capita spesso di andare in panico. E' come se avessi la capacità di aumentarmi a piacimento i battiti...comunque, dicevo: visite militari, tutto bene fino all'ultimo controllo di routine, l'elettrocardiogramma, me lo rifanno 2 volte, ma per 2 volte esce leggermente sballato. L'adetto mi manda allora dal medico "specialistico" dell'ospedale militare, il quale senza nemmeno approfondire un qualche controllo ma sentendomi solo il battito sentenzia: leggero soffio al cuore, si consiglia visita cardiologica. Da quel giorno sistematicamente inizio a soffrire di attacchi di panico legati a leggere tachicardie. Quella notizia mi aveva alquanto scosso ma in ogni caso non ero mai stato una persona ansiosa!

    Premetto che sono figlio di medico, mio padre è anestesista. Inoltre fino all'età di circa 22 anni ho sempre praticato attività sportiva, tra nuoto e palestra e non ho mai avuto il benchè minimo disturbo fino a quell'età sotto sforzo. Ora comunque di anni ne ho 28. La vita poi mi ha portato spesso a fare controlli ed accertamenti vari, vuoi per le visite mediche di routine quando ci si iscrive appunto a palestre e piscine, vuoi perchè tra il 2000 ed il 2005 sono stato operato varie volte di timpanoplastica, l'ultima fortunatamente risolutiva, e quindi ogni volta facevo tutti gli accertamenti del caso. Mai riscontrato nulla di strano. Nè prima, nè durante nè dopo gli interventi. Inoltre non bevo nè ho mai fumato in vita mia. Da non sottovalutare che sono alto 1,95 m, peso circa 85 kg, insomma sono abbastanza magro di corporatura, ed ho un metabolismo velocissimo, mangio molto ma brucio di più, e se non mangio qualcosa ogni paio di ore mi vengono i vuoti di stomaco. Mangio un pò di tutto, poche verdure però, carne 2-3 volte a settimana ma non la prediligo molto, quello che mangio di più sono dolci e frutta, pizza e rustici vari quando esco la sera. Sicuramente non mangio in maniera sanissima ma non ho mai sofferto di stomaco o altro.

    Quella notizia però datami all'ospedale militare mi ha in qualche modo segnato. All'epoca feci subito tutti i controlli del caso. Una visita non proprio approfonditissima, le solite cose che si fanno abitualmente, elettrocardiogramma, misura della pressione. Ma comunque mi rassicurarono, o almeno pensavo di poter stare tranquillo. Il soffio al cuore non lo riscontravano, ma visto che mi vedevano preoccupato, e Voi lo sapete meglio di me come è la psicologia di un paziente in certe situazioni, non riuscendo a convincermi del tutto mi dissero che in ogni caso il soffio se pure c'era (ma non c'era) spariva negli anni e a 18 anni era una cosa abbastanza comune.

    Comunque dopo quell'episodio, 4 anni di tranquillità. In tutti i sensi. A causa dello studio universitario mi sono lasciato andare e non ho fatto più sport (e come me ne pento!). Nell'estate del 2001 il primo vero episodio di tachicardia. Ero al mare, stavo nuotando, improvvisamente mi venne un attacco di panico con seguente tachicardia ma per fortuna c'era mio padre in acqua ad aiutarmi. Mi metto steso, un bicchiere d'acqua, circa mezz'ora e tutto mi passa come per incanto. Ma ormai il guaio è fatto, da allora ho un tarlo continuo dentro di me che ogni tanto si sveglia, e mi sembra di sentirmi ogni tanto il cuore in gola, qualche battito ogni tanto più forte.

    Faccio altri controlli a fine 2001. Questo perchè spesso la notte mi svegliavo nel sonno sudato e iniziavo a preoccuparmi, quasi sicuramente era più un fatto mio psicologico, era anche un periodo di forte stress per me. Il responso è questo (sperando di interpretare bene, purtroppo Voi medici scrivete quasi sempre in maniera incomprensibile, senza offesa ovviamente):
    ECG: Ritmo sinusale a fasi di 91 b.p.m.. Asse elettrico verticale - lieve ritardo di conduzione intraventricolare dx. Rotazione oraria sull'asse longitudinale.
    EOC: Toni puri, pause libere. PA 125/80. Buon compenso emodinamico.

    Insomma da quello che capii, tutto bene. il solito tracciato poi era regolare. Da quel giorno ero più tranquillo, ma dopo circa 2 anni, fine 2003, altro attaco di panico con tachicardia durante la notte, il giorno dopo mi faccio accompagnare in ospedale a fare un test da sforzo. Ecco il responso:
    Tempo Eserc.: 7:07
    Protocollo: Bruce
    Max. Vel. (Mph): 3.4
    Max. Penden. (%): 14
    Max. Met. stimati: 8.3
    Freq. di picco: 175
    % freq. max.: 88
    FAI (%): 50-41
    Max ST Dep (uV): nulla
    Max ST Dep (tempo): 5:36R
    Vent. dopo 1 min es.: 1

    Conclusioni: Test di sforzo submassimale interrotto al 3 stadio di bruce ed all'88% della Fc teorica max per vertigini (in realtà era fisicamente che non ce la facevo a continuare, non facendo sport da qualche anno avevo una scarsissima resistenza alla corsa), alla Fc esplorata non si sono evidenziate modifiche della ripolarizzazione, normale incremento pressorio.

    E questo è il mio passato. Ma veniamo a oggi. So che mi sono allungato un pò, ma spero di poter avere un consiglio che mi risolva per sempre questi miei disturbi, che probabilmente sono solo frutto della mia mente. Comunque, ultimamente, dopo anni di normalità e senza più grossi fastidi di sorta, ho notato per circa una settimana qualche battito un pò più forte che potevo avvertire, ma ho letto su questo sito che non era una cosa di cui preoccuparsi. Poi mi è capitato circa 1 mese fa di fare una corsa alla stazione per non perdere un treno, e come altre volte, un certo affanno seguito da battiti veloci e poi dei battiti della stessa frequenza sul lato basso della colonna vertebrale più o meno, con leggero dolore renale. Ultimo episodio ieri sera. Mi sveglio verso le 2 di notte perchè sentivo dei rumori dentro casa, esco in cortile per controllare, salgo e scendo le scale varie volte, forse 2 o 3, saranno una ventina di gradini, da un piano all'altro. Tutto normale, non ho affanno, vado per rimettermi a letto ed ecco di nuovo i battiti belli veloci. Sarà stato il timore di ladri in casa, le scale fatte velocemente ma sicuramente non di corsa, sarà stato il freddo, comunque mi preoccupo e mi faccio portare in ospedale. La risposta è sempre la stessa. Tracciato regolare, mi danno un calmante e mi mandano a casa. Mi consigliano ECC da sforzo (ancora), ECC con Holster se ho capito bene (l'unica cosa che non ho ancora fatto) e controllo cardiologico.



    Voi cosa mi consigliate? Devo ancora approfondire o, come penso anche io, devo mettermi una volta buona a fare di nuovo nuoto e stare tranquillo? Per ora penso di fare l'ultima prova con l'Holster e poi vedere il da farsi. C'è una spiegazione a quello che mi capita? Tra l'altro negli ultimi 6-7 anni gli episodi sono stati così frequenti (7-8), che ho anche un pò imparato ad autocontrollarmi per non spaventare i miei a casa, ed in effetti nel 90% delle volte ci sono riuscito, mentre le altre volte (2) mi sono fatto portare in ospedale. In quei momenti la paura prende il sopravvento, e inizia un meccanismo che si autoesalta. Un pò alla volta perdo sempre di più il controllo, inizio a respirare male, si mettono insieme tante cose, e la mente parte. E' come se mi sentissi assente, sento le voci di chi mi parla lontane. Ho però capito che stando steso la situazione peggiora, non so perchè, quindi mi metto seduto per 15 minuti circa, bevo molta acqua che mi calma tantissimo, mi tolgo panni pesanti da dosso altrimenti sudo, a volte apro le finestre perchè è come se mi mancasse l'aria.

    Aspetto allora fiducioso Vostri consigli per me tanto preziosi. Voglio anche farmi delle visite presso centri specializzati, magari anche a Milano (io sono di Caserta), se necessario. Ma spero tanto che sia solo la mancanza di attività fisica (tra l'altro per lavoro sto anche seduto davanti a un pc 8 ore al giorno..) e la mia testa che mi condiziona. Ora ho perfino paura di fare attività fisica e che possa venirmi qualcosa sotto sforzo. Potrebbe, infine, dipendere anche dall'inquinamento dell'aria? E mai possibile che mi venga così facilmente l'affanno a 28 anni? E' normale che se rimango nel traffico sotto una galleria per 15 minuti mi manca l'aria? Tenete infine presente che mio padre mi ha raccontato che anche a lui da ragazzo capitarono un paio di episodi uguali al mio della scorsa notte e di non preoccuparmi. Ma è più facile a dirsi che a farsi.

    Nel salutarVi tutti, Vi ringrazio per quello che fate per le persone, tante volte si leggono brutte notizie sulla mala sanità, ma io ho mio padre che ha lavorato 33 anni in ospedale e so cosa significa!

    Cordiali saluti.



    |
    | Ing. Mario Graziano
    |



  2. #2
    Indice di partecipazione al sito: 186 Medico specialista in: Cardiologia

    Risponde dal
    2007
    Caro Ingegnere,
    io le rispondo in qualità di Medico Frequentatore di un reparto di Cardiologia...
    ma lo sa che secondo me, da tutto quello che mi ha raccontato, lei soffre di semplici attacchi di panico? Semplici rispetto alla paura che ha di avere turbe del ritmo o malattie cardiache più importanti...
    I sintomi coincidono tutti...la tachcardia poi, è un elemento presente nel 95% minimo degli attacchi di panico, e così anche la difficoltà di respiro.
    Le consiglierei una visita psichiatrica.
    Saluti.



  3. #3
    Utente uomo
    Iscritto dal
    2008
    Grazie per la risposta innanzitutto.

    Lei quindi dice che in tutti gli episodi che ho raccontato non c'è nulla di anormale? Il leggero dolore pulsante che avverto a volte nella parte bassa della schiena dopo una corsa o quando sono affannato è normale? Dunque è inutile ripetere di nuovi la prova da sforzo che ho già fatto in passato? Potrebbe essere utile controllare la tiroide? In ogni caso, in verità sono abbastanza convinto anche io che siano solo preoccupazioni inutili, però non penso ci sia bisogno di visita psichiatrica! Sono una persona molto posata e dotata di buon autocontrollo. Nei prossimi giorni mi iscriverò in palestra e vedrò se scompariranno certi sintomi.

    La ringrazio ancora, buon lavoro e cordiali saluti.




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