Utente 241XXX
Gentili Dottori,
mia sorella, in seguito ad aneurisma cerebrale, ha trascorso 18 giorni in rianimazione e da 14 giorni si trova in un centro di riabilitazione dove le è stata riscontrata, da quattro giorni e mediante tampone vaginale, la Klebsiella pneumoniae nella forma resistente ai farmaci.
Ci hanno spiegato essere portatrice sana.
Mi chiedo, su quali basi possa essere considerata tale visto che manifesta problemi quali la cistite e se non sia troppo presto affermarlo a soli pochi giorni dal tampone?
Quale dovrebbe essere l'iter da seguire in questi casi per la cura?
Possono manifestarsi complicazioni nella sua ripresa legate alla Klebsiella?
RingraziadoVi resto in attesa di un vostro riscontro.
[#1] dopo  
Dr. Armando Ponzi
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Iscritto dal 2011
Gentile paziente,
La presenza di Klebsiella va confermata come germe isolato da urinocultura per essere ritenuto causa dell' infezione vescicale.La terapia va tarata secondo il principio del saggio di resistenza agli antibiotici.
Cordiali saluti
[#2] dopo  
Utente 241XXX

Iscritto dal 2012
Gentile Dottore,
in rettifica alla mia richiesta di consulto precedente, devo aggiungere, in seguito ad ulteriori informazioni fornitemi dal medico, che la klebsiella è stata per ora riscontrata in seguito a tampone anale.
Ora mia sorella mangia, cammina e respira autonomamente ma è ancora debole e sottopeso e temo che i forti antibiotici, in questa condizione, potrebbero essere troppo invasivi.
Ad oggi i medici non stanno somministrando antibiotici nell'attesa che con l'isolamento e con la sua ripresa il battere possa negativizzarsi da solo, con il supporto di probiotici e propoli.
Cosa ne pensa?
Ringraziando ancora porgo i miei saluti.