Utente 244XXX
Buongiorno a tutti. Desidererei avere un Vostro parere in merito alla mia situazione.
Il 16 novembre 2011 ho subito un intervento di dito a scatto alla mano destra, dove le dita interessate erano il II e il III.
Il recupero del III dito in tutte le funzionalità di estensione e flessione è stata tutto sommato abbastanza veloce, contrariamente a quanto accaduto, invece, con il II dito. Ho fatto dei cicli di chinesi terapia, di ultrasuoni con applicazione di Celadrin crema e di laser terapia, ma il dito ha continuato a rimanere bloccato e notevolmente gonfio. Nessuno mi aveva consigliato di fare un'ecografia, almeno fino a un paio di settimane fa. Ebbene, questo è il referto dell'ecografia:

L'esame ecotomografico del II dito della mano destra condotto con sonda ad elevata frequenza (11 MHz), ha evidenziato tendine flessore marcatamente ispessito nella sua porzione falangea prossimale per la presenza di area ipoecogena in sede mediana di 11x4 mm come da area di degenerazione intratendinea con edema circostante. Lieve distensione fluida della guaina tendinea sia nella porzione palmare che nella porzione falangea media con diffuso edema dei tessuti molli sottocutanei.

Chi ha eseguito l'ecografia mi ha detto che il tendine è lesionato (anche se io non ho visto traccia di questa affermazione nel referto poi compilato) e mi ha consigliato di prenotare una visita da un ortopedico. M'è stato, inoltre, consigliato di rivolgermi al reparto di Chirurgia della Mano dell'Ospedale Careggi di Firenze, ma la visita è prenotata per il giorno 1 giugno.
Nell'attesa, qualcuno potrebbe consigliarmi come comportarmi? Devo cercare di usare il dito meno possibile o cercare, invece, di stimolarne la flessione?
Grazie in anticipo per il Vostro interessamento

Sei stato ricoverato in un ospedale italiano?

Esprimi un giudizio

Hai vissuto un'esperienza positiva con un medico o in una struttura sanitaria?

Raccontacela

[#1] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
36% attività
20% attualità
16% socialità
TRANI (BT)
Rank MI+ 72
Iscritto dal 2008
Gentile Signora,

probabilmente, l'ecografista avrebbe dovuto usare un tantino di prudenza in più nel parlare di "lesione", avendo involontariamente ingenerato l'equivoco che in tendine operato sia rotto (cosa che sicuramente non è).

L'immagine ecografica "tendine flessore marcatamente ispessito nella sua porzione falangea prossimale per la presenza di area ipoecogena in sede mediana di 11x4 mm come da area di degenerazione intratendinea con edema circostante" indica sicuramente una sofferenza nel contesto del tendine, ma non certo una interruzione anatomica.

Pertanto, ritengo improprio usare verbalmente con il paziente il termine "lesione", che si presta ad equivoci.

Tra noi "addetti ai lavori" è già diverso, in quanto possiamo interpretare il quadro nei suoi giusti parametri.

In conclusione, in attesa di una visita specialistica, usi degli antiinfiammatori e cerchi di muovere, almeno parzialmente, il dito in questione.

Buona giornata.
[#2] dopo  
Utente 244XXX

Iscritto dal 2012
Gentile Dr Leccese,
La ringrazio infinitamente per la chiarezza e per i consigli, nonché per la tempestività con cui la Sua risposta è giunta.

Le auguro una buona giornata.