Utente 270XXX
Sottoposto a colonscopia sono stati riscontrati alcuni polipi che sono stati asportati, tranne uno "all'ascendente prossimale (valvola ileo cecale) a larga base d'impianto di ca 2,5 cm che è stato parzialmente asportato e recuperato per esame istologico" e di cui non è stato possibile completare l'exeresi endoscopica per mancato sollevamento della base.
Si fa notare che in una precedente colonscopia un frammento dello stesso polipo è risultato del tipo tubulovilloso con displasia epiteliale moderata (displasia di basso grado, cat.3 secondo la classificazione di vienna modificata).
In attesa della nuova biopsia sul nuovo frammento di dimensione più significativa, mi viene consigliato (anche in caso di risultato negativo) di programmare l'asportazione chirurgica del polipo. A questo punto mi chiedo se il rischio di trasformazione del polipo da benigno a maligno supera in percentuale il rischio di un intervento chirurgico e se lo stesso verrà eseguito in laparoscopia.
Grazie per il servizio utilissimo che svolgete

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[#1] dopo  
Dr. Felice Cosentino
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Gentilissimo,

credo che non ci siano dubbi sull'indicazione all'intervento chirurgico in quanto trattasi di un adenoma tubolo-villoso di circa 2,5 e che non si solleva dai piani sottostanti. Attenda l'esito istologico ma, come le hanno detto i colleghi, l'indicazione chirurgica è assoluta. In questi casi il rischio di trasformazione neoplastica e/o di metastatizzazione supera nettamente quello chirurgico. Per la via di accesso (laparoscopica o laparotomica) dovrà parlarne con i colleghi chirurghi anche se presumo la via preferenziale sia quella laparoscopica se non ci sono controindicazioni.

Per completezza d'informazione quando è stata eseguita la precedente colonscopia con biopsia ?



Cordialmente


[#2] dopo  
Utente 270XXX

Iscritto dal 2007
L'esito istologico ha confermato la negatività già riscontrata con il precedente frammento (gennaio 2012). Il dottore data la dimensione molto signifativa della parte di polipo asportata, mi ha consigliato di sottopormi ad una nuova colonscopia per tentare l'asportazione per via endoscopica della parte rimasta.
Io per una parte sono contento di evitare l'intervento chirurgico, però dall'altra, ho paura di rischiare una perforazione e per cui sono molto spaventato, anche se ho già programmato tra un mese una nuova colonscopia.
Desidererei conoscere la sua opinione, ringraziandola per la sollecita (anzi immediata) risposta data alla mia precedente.
cordiali saluti
[#3] dopo  
Dr. Felice Cosentino
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Gentilissimo,

l'alternativa all'endoscopia è la chirurgia per cui non esiterei a dare fiducia ad un secondo trattamento endoscopico.

Saluti ( ...... e mi aggiorni).
[#4] dopo  
Utente 270XXX

Iscritto dal 2007
Sottoposto, come precedentemente preannunciato, ad all'ennesima colonscopia, purtroppo non ho risolto nulla in quanto non è stato possibile asportare completamente il polipo. Inoltre l'esame istologico, stavolta, ha dato il seguente esito : frammenti di adenoma tubovilloso con displasia epiteliale moderata e focalmente severa (displasia di alto grado, cat.4.1 secondo la classificazione di vienna modificata).
Stante l'ineluttabilità dell'intervento chirurgico, desidererei una sua opinione sull'urgenza dello stesso e cioè se è conveniente aspettare che passi l'estate o procedere in questo mese.
GRAZIE PER IL SERVIZIO UTILISSIMO CHE SVOLGETE
cordiali saluti
[#5] dopo  
Dr. Felice Cosentino
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Se l' intervento viene fatto a settembre non credo proprio che cambi qualcosa.

Buone vacanze e mi aggiorni a dopo l'intervento.

Saluti

[#6] dopo  
Utente 270XXX

Iscritto dal 2007
Il chirurgo a cui mi sono rivolto ha programmato l'intervento per settembre. Quello che mi ha preoccupato è che l'operazione consisterà in una emicolectomia destra seppur in laparoscopia, mentre io pensavo ad una resezione di una decina di cm. e non di un terzo di colon. A tal proposito desidererei una sua opinione ed ad eventuali rischi ulteriori a cui andrei incontro. Grazie ANCORA e cordiali saluti
[#7] dopo  
Dr. Felice Cosentino
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L'intervento è corretto. Per quanto concerne i rischi deve parlarne con il chirurgo e con l'anestesista che potranno esprimersi con la visita diretta e tutti gli accertamenti ematochimici.

Auguroni.

[#8] dopo  
Utente 270XXX

Iscritto dal 2007
Giorno 8 di ottobre sono stato sottoposto all'operazione di emicolectomia destra e solo ieri ho preso visione dell'esame istologico che, qui di seguito, riporto:
A)Resecato uintestinale della lunghezza di cm.22 costituito da tratto di ileo terminale di cm.4 e tratto di ceco-colon di cm.18 con appendice vermiforme di cm.4. A cm.9 dal margine di resezione ileale in prossimità della valvola ileo-cecale, sul versante colico, presenza di formazione vegetante di cm.1,5x1,3x1 stenosante parzialmente il lume del viscere. Al taglio, tale formazione, risulta costituita da un tessuto compatto biancastro che sembra infiltrare la parete del viscere a tutto spessore rispettando il tessuto adiposo periviscerale. Dal tessuto adiposo periviscerale si isolano 13 linfonodi. Perviene nello stesso contenitore un resecato di cm.9x4x1 di tessuto fibroadiposo a superficie irregolare e colorito giallastro. Al taglio tessuto giallastro di tipo adiposo.
..................
B)Frammento di tessuto fibroadiposo. Una cassetta in toto.
DIAGNOSI
A) Adenocarcinoma intestinale moderatamente differenziato con aspetti di adenocarcinoma mucinoso, insorto su adenoma villoso. Infiltrazione neoplastica fino alla sierosa, Isolati 11 piccoli linfonodi periviscerali negativi. Margini di resezione indenni. G2, pT3, pN0.
B)Piccolo linfonodo negativo
Il chirurgo mi ha consigliato di contattare un oncologo, in quanto questo caso
si potrebbe configurare l'ipotesi di ricorrere alla chemioterapia adiuvante (cosa che mi terrorizza), anche se con maggiore probabilità può essere prescritta una serie di controlli per gli anni a venire. Lei cosa ne pensa? GRAZIE
[#9] dopo  
Dr. Felice Cosentino
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Ne parli ovviamente con l'oncologo in quanto spetta a lui, valutando globalmente il tutto, indicare se eseguire o non la chemio.

Cordialmente..