Utente 185XXX
Buonasera,
circa un mese fa sono stato operato di igroma al polso dx.
Dopo un pò di problemi post operatori che sono stati secondo me presi un pò troppo alla leggera ho dovuto portare, e porto tutt'ora, un tutore per alleviare il dolore che ho al gomito e all'avambraccio causato a quanto pare da una tendinite.
IL decorso del dolore sembra andare decisamente meglio, ma ora il problema mi è dato dalla ferita e nella zona dove è stato eseguito l'intervento.
Lo stesso che in un primo tempo doveva essere eseguito in artroscopia è invece stato effettuato con un asportazione classica causa impossibilità di asportare la cisti.
In questo momento i problemi sono dati dal fatto che sia verso le dita che verso il gomito sento dolore, se posso descriverlo sembra che siano i tendini a farmi male.
Altra cosa che mi preoccupa e per cui volevo chiedere un parare è che sotto il taglio per l'asportazione si è creata come un "vulcano" che se premo è doloroso e di consistenza molto dura e che non mi permette di fare dei movimenti ne di flessione ne di estensione.
E' normale al di sotto della ferita che si formi questa specie di palla dura?
E se si è destinata a sciogliersi e diminuire il suo volume oltre che il dolore con il tempo?
Ho il timore che una semplice asportazione che doveva avere un decorso breve, e invece siamo già a un mese con relative complicanze, abbia creato una nuova problematica invece che migliorare la situazione, situazione che non mi permetteva più di fare quasi nulla con la mano, da qui la decisione di operare.
Non è tanto il fatto estetico a preoccuparmi, non è certo un rilievo a livello del polso che mi disturberebbe, quanto il dolore e il difficile recupero post-operatorio che oltretutto da libero professionista mi sta creando parecchi problemi e ritardi lavorativi.
Ditemi cosa mi devo aspettare, se i tempi sono corretti, e se questa "biglia" oltre che cessare di farmi male si scioglierà presto o tardi.
Ringrazio per l'attenzione anticipatamente.

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Dr. Giorgio Leccese
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Gentile Signore,

bisognerebbe capire se questa tumefazione dura e dolorosa è una recidiva precoce del ganglio artrogeno oppure si tratta di un'eccessiva reazione cicatriziale.

Solo con il tempo ed eventualmente con un'ecografia si può chiarire il dubbio.

Le cicatrici (esterne ed interne) raggiungono la massima durezza e spessore tra un mese e mezzo e due mesi, per poi ammorbidirsi e assottigliarsi gradualmente.

Buona notte.