Utente 250XXX
Buonasera, sono un ragazzo di 38anni e sin dalla nascita presento il problema di avere il petto escavato di 2,5cm, sono stato sotto osservazione per diversi anni, per quanto riguardava il mio sviluppo, e lo sviluppo degli organi interni che potevano arrecare problemi, ho fatto diversi esami, dall'ecg..all'ecg sotto sforzo...il risultato è che nn ho problemi di salute e con gli organi, ho fatto x diversi anni nuoto e pallavolo a livello amatoriale come da consiglio medico....Non sono un fumatore, nè un bevitore..., non ho quasi mai avuto problemi nello spogliarmi di fronte a persone che non conosco...il mio problema del petto escavato è risultato essere solo di carattere estetico, mi avevano detto se volevo operarmi, avevo 15 anni, essendo figlio unico e senza padre che è venuto a mancare quando ero molto piccolo, ho avuto paura....
Ora con il passare degli anni e conoscendo una ragazza che mi vuole bene, vi chiedo se avendo dei figli, il problema del petto escavato si eredita ai miei figli,, magari nella stessa mia misura di cm e la percentuale che avvenga questo evento....
Grazie per l'attezione
[#1] dopo  
Dr. Claudio Andreetti
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AREZZO (AR)
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Non certa è l'associazione ereditaria del petto carenato o escavato. Anzi i lavori presenti in letteratura lo escluderebbero. Quando avrai dei figli fagli fare dello sport e della ginnastica fino ai 18 anni.
In bocca al lupo.
[#2] dopo  
Dr. Edoardo Bernkopf
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VICENZA (VI)
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Gentile Paziente, una delle cause , spesso misconosciuta , del petto escavato é costituita da problemi respiratori ostruttivi, specie durante il sonno, insorti in età neonatale (per questo si ritengono a volte erroneamente congeniti) e pediatrica.
L’apnea nel sonno ed il russare notturno rappresentano un conflitto tra la lingua e le strutture molli del retrobocca (palato molle, tonsille, adenoidi, retrofaringe)
Il russare é dato dalla vibrazione del palato molle dovuto al fatto che l'aria inspirata dalla bocca, e non dal naso come sarebbe auspicabile,(il paziente infatti ha spesso la gola secca e la notte sente il bisogno di bere) trova uno stretto passaggio tra il palato stesso (e le tonsille, specie nei bambini) e la lingua.
Specialmente quando si instaura l'apnea, quando cioé il faringe si chiude del tutto, il paziente compie degli sforzi inspiratori nel tentativo di vincere l'ostruzione: ciò comporta una forte tensione sullo sterno all'inserzione delle costole che, nel bambino con scheletro ancora non ben calcificato, rientra visibilmente anziché espandersi come vorrebbe l'atto inspiratorio (si parla di "respiro paradosso"). Il protrarsi di questa situazione per molto tempo tutte le notti costituisce una importante concausa nel determinarsi del pectus excavatum.
La familiarità che viene a volte chiamata in causa può essere legata non ad una semplice famigliarità per Pectus Excavatum , ma ad una famigliarità per russare ed apnea e, a mio parere, ad una famigliarità per quelle malocclusioni dentarie che favoriscono il russare e l'apnea.
Per questo la invito a considerare questa possibilità quando arriveranno dei figli.
Cordiali saluti ed auguri

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[#3] dopo  
Dr. Guglielmo Mario Actis Dato
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TORINO (TO)
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