Utente 252XXX
Salve,
il probelma che osservo è un fastidio al testicolo sinistro avvertito "come qualcosa che tira verso l'inguine e l'ano, diciamo in direzione poco diagonale" e fastidio che scompare quando con la mano sposto lo scroto come ad allontanarlo dalla coscia sinistra e verso avanti. Il fastidio permane quando sono seduto, non lo avverto quando sono in bicicletta o cammino.
Devo aggiungere che non ho particolari fastidi o dolori al testicolo sinistro, nè palpando il testicolo avverto dolore.
In oltre palpandomi rilevo una sensazione di "maggiore durezza, morfologicamente approssimabile ad uno spaghetto o uno spago" di alcuni dotti sempre del testicolo sinistro.
Infine da una osservazione a riposo in piedi difronte allo specchio sembra che il testicolo sinistro sia di circa 5-7 mm più in basso del destro.
Sono una persona abbastanza sportiva, e per la maggiore pratico trekking e ciclismo, e in particolare utilizzo la bicicletta ogni giorno.
E' possibile che quanto esposto sia collegato (anche alla posizione del testicolo) con uno stadio di varicocele? Poichè non è recente l'utilizzo della bicicletta ma la utilizzo da tempo ma a periodi alternati di circa 8 mesi di utilizzo continuo e 4 mesi di utilizzo sporadico, può avere quest'ultima influito su qualche patologia latente legata a quanto esposto?
Grazie.

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Dr. Pierluigi Izzo
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Caro Utente,uno sportivo,particolarmente se ciclista,può frequentemente soffrire di algie, localizzate o diffuse,a carico del sacco scrotale.Analogamente,l'emiscroto sinistro può "pendere" maggiormente rispetto al controlarerale.Solo una visione diretta può escludere o confermare la presenza di patologie quali,ad esempio,il varicocele,anch'esso abbastanza frequente negli sportivi.
Ci aggiorni dopo la diagnosi andrologica.Cordialità.