Utente 253XXX
Salve,
Alla veneranda eta' di 32 anni ho finalmente deciso di sottopormi ad un intervento di circoncisione. La pelle che ricopre il mio pene e' molto stretta e mi impedisce di scoprire il glande. La parte stretta sembra essere limitata ad un anello di piccola estensione assiale collocato all'estremità' del pene, per cui sembrerebbe che rimuovendo la piccola porzione di pelle stretta si dovrebbero risolvere tutti i problemi. Oltre a questo ho anche il frenulo corto.
Il medico al quale ho sottoposto il caso ha escluso la circoncisione parziale sostenendo che poi la cicatrice porterebbe la pelle a restringersi di nuovo intorno al glande e tornerei al punto di partenza.
Secondo lui si deve togliere tuta la pelle che ricopre il glande ed effettuare una circoncisione totale.
Potreste confermarmi se questa teoria corrisponde al vero?
Vivo negli Stati Uniti e qui c'e' un'altissima percentuale di persone circoncise. Tutte con circoncisione totale.
Non so se il fatto di preferire una circoncisione totale sia una scelta di carattere culturale o se ci sono validi motivi come ad esempio quello addotto dal mio medico.
Grazie in anticipo per la risposta.

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Dr. Pierluigi Izzo
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Caro Utente,la postectomia parziale è un intervento di comune esecuzione le cui plausibilità e modalità di esecuzione va decisa dal chirurgo operatore.Ancorchè molto diffusa negli USA,tale atteggiamento non può essere acriticamente esportato in altri Paesi con costumi ed atteggiamenti diversi.