Utente 204XXX
salve, ho 21 anni e sono stato operato 3 anni fa di corporoplastica secondo nesbith, avevo una curvatura importante congenita verso sinistra con rotazione assiale sempre verso sinistra. sono stato operato da un noto androchirurgo a Roma in clinica privata. per poco più di un anno dall'intervento ho avuto rapporti normalmente. dopo essermi lasciato con la mia partner di allora non sono più riuscito ad avere rapporti sessuali perchè perdo l'erezione con una facilità incredibile, anche nella masturbazione. Aggiungo che sporadicamente ho erezioni mattutine e mai in stato di turgidità assoluta, sempre una via di mezzo. la situazione che mi tormenta è questa e sono tra due strade per dare una risposta al problema. la prima spiegazione che mi do di questa disfunzione erettile è la causa psicologica (sono un ragazzo che soffre di attacchi d'ansia e di una insicurezza incredibile). la seconda è quella organica anche se sono stato visto sia dal dottore che mi operò che da un altro andrologo.Il primo mi liquidò, dopo aver esaminato il pene in stato di flaccidità, dicendomi che era tutto a posto e che i punti interni si erano riasorbiti completamente e che l'operazione era andata perfettamente. il secondo mi ha detto la stessa cosa e mi ha prescritto delle analisi del sangue per evidenziare possibili carenze (testosterone etc etc) ed è risultato tutto nella norma, a parte il testosterone libero che era nel range sano, ma un pochino basso. Inoltre mi ha prescritto anche un esame dei testicoli per cui è risultato che nel testicolo sinistro ho un varicocele di primo grado e a detta del radiologo era una cosa leggerissima. io ho lamentato il fatto che apprezzo nel luogo dove il chirurgo aveva messo i punti interni, una placchetta di circa 1 centimetro o giù di lì in rilievo apprezzabile al tatto (ho ipotizzato fosse tessuto cicatriziale), ma che non ha mai provocato alcun fastidio nè dolore. aggiungo che il pene è ancora curvo di 18/20° verso sinistra e presenta ancora una leggera rotazione assiale sempre verso sinistra. Quella placchetta mi è stato assicurato che essendo esterna non provocava alcun tipo di ostruzione o ostacolo al meccanismo erettivo tuttavia essa è apprezzabile solo in erezione e il pene mi è sempre stato esaminato in stato di flaccidità. Non capisco, mi serve un aiuto, sono un po' spaesato oltre che molto triste per questa ragione. Può l'operazione aver creato un danno irreversibile alle strutture peniene che sono così delicate? il secondo andrologo mi ha prescritto cialis 5 mg e un test con caverjet, ma io ho paura a prendere sia le prime pillole che a fare il test a causa delle controindicazioni possibile come priapismo etc etc. non ci capisco più nulla aiutatemi per favore. grazie mille per l'attenzione e mi scuso per la lunghezza del consulto.






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Dr. Carlo Maretti
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come tutte le patologie anche in ambito andrologico le diagnosi vengono fatte escludendo tutte le possibili cause organiche e nel suo caso servirebbe eseguire un ecografia/ecodoppler dinamica peniena. Questo doppio esame serve sia per valutare la struttura che la vascolarizzazione peniena, ne parli con il suo medico di base ed evntualmente al suo specialista di riferimento.

Un cordiale saluto