Utente 591XXX
Gentili dottori, sono un ragazzo di 32 anni e vi sottopongo il mio problema.
Un mese e mezzo fa mi è comparso un fastidioso prurito anale, prima lieve poi sempre più continuato e durevole. Segnalata la cosa al mio medico di base mi ha prescritto uno scotch-test e una coprocoltura alla ricerca di parassiti nelle feci, il tutto è risultato negativo. Con il passare del tempo però, mentre mi accingevo a fare questi esami la zona perianale è diventata sempre più rossa e quasi squamata, con macchioline bianche all'interno dell'ano e la presenza di tagli, quasi spaccature della pelle nella zona d'inizio tra le due natiche (la più vistosa) alla fine della schiena, ma anche sotto nella pelle tra l'ano e i testicoli. Il mio medico ha prescritto a questo punto un tampone cutaneo in zona perianale. Il giorno dopo avrei avuto la visita dal dermatologo e la dottoressa che ha eseguito il tampone è stata molto gentile nel comunicarmi al telefono un paio d'ore prima della mia visita che dai primissimi accertamenti c'era la presenza di candida, in modo da orientare già il dermatologo ad una risposta e una terapia precisa. Il dermatologo mi da una veloce occhiata alla zona interessata e mi prescrive Diflucan 100 mg 1 al giorno, lavaggi con Lactacyd intimo e in caso di prurito forte l'uso della tintura di Castellani (fucsina fenica). Non mi parla di diete (visto che spesso quando sento parlare di candida si parla anche di diete nelle quali è bene eliminare zuccheri e pasta e pane), ma io sto attento anche a cosa mangio. Passa una settimana e le cose sembrano migliorare, il prurito scema, ma non passa del tutto, e il rossore e le spaccature si attenuano molto, ma alla seconda settimana però il prurito ritorna ancora intenso e fastidioso. Arriva finalmente il responso vero e proprio del tampone:

Esame colturale in aerobiosi: Streptococcus agalactiae (beta emolitico gruppo b)+++ e Staphylococcus aureus +++ (dello Staphylococcus c'è l'antibiogramma).
Esame colturale per leviti: Candida albicans+++

A questo punto torno dal dermatologo segnalandogli che dopo 14 giorni di Diflucan e di di tintura il prurito era tornato forte. Gli ho anche chiesto che cosa fossero quello streptococco e stafilococco che mi preoccupavano. Lui mi ha detto che si manifestano in caso di candida (è vero questo?) e che non costituiscono problema e che dovevo smettere con la tintura di Castellani e passare al TRAVOCORT pomata.
E siamo ad oggi. Potrei avere un vostro parere? Ha un senso questa mia terapia? Cosa potrei fare? Chiedendo anche una cosa: spesso leggo che le creme cortisoniche sono poco indicate con la candida, ma tra le indicazioni terapeutiche di TRAVOCORT c'è proprio la candidosi. Possibile che la curi ma nello stesso tempo la favorisca?
Distinti Saluti.

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[#1] dopo  
Dr. Alessandro Benini
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Gentile Utente, è molto frequente che alla Candida si sovrapponghino problematiche batteriche, in genere saprofiti come la candida stessa, per l'alterazione del normale habitat cutaneo.Pertanto segua i dettami del dermatologo che l'ha in cura e se tale condizione dovesse perdurare si ridetermini prontamente per poter prendere in considerazione anche altre patologie che possono interessare tale distretto.
Saluti
[#2] dopo  
Utente 591XXX

Iscritto dal 2008
Grazie della risposta. Io continuo con la cura, fiducioso. Il prurito si è davvero molto attenuato, sembra quasi tutto a posto a anche con rossore e pelle squamata, eppure dopo ormai 18 giorni di DIFLUCAN e 6 di TRAVOCORT (e prima di questo la tintura Castellani) il prurito anale non è definitivamente scomparso, ogni tanto riappare, seppure in forma sopportabile e cosa che continua a preoccuparmi, non smettono di esserci (e le ho notate fin dall'inizio di questo terribile prurito, un mese e mezzo fa) delle perdite biancastre che trovo nell'ano.
Quindi soddisfatto della terapia lo sono, ma queste problematiche ancora presenti non mi fanno stare tranquillo purtroppo.