Utente 154XXX
buongiorno a tutti!
Vi scrivo perché sono un po' preoccupato dal momento che la terapia indicata dal mio medico curante di base non stia sortendo l'effetto dovuto.
So che probabilmente mi consiglierete di rivolgermi ad un vostro collega in quanto un consulto telematico non è assolutamente la stessa cosa di una visita effettiva, tuttavia...
mi spiego:
circa dieci giorni fa ho notato, al momento della masturbazione, delle piccole macchioline rosse e degli arrossamenti conseguenti alla base del glande, nonché un intenso bruciore a seguito della sollecitazione meccanica della masturbazione stessa. non avevo tuttavia prurito o bruciore "interno".
premetto che ho una sola partner da molto tempo, che non ho avuto rapporti sessuali con altre donne negli ultimi due anni e che la mia partner, appunto, non ha sviluppato alcun sintomo, non avendo avuto noi rapporti nei giorni immediatamente precedenti la manifestazione dei sintomi.
a questo punto mi sono recato dal mio medico di base che mi ha diagnosticato una candida e mi ha suggerito l'applicazione di una pomata atta al caso [era una pomata vaginale di cui ora non ricordo il nome, scusatemi, ma non l'ho qui al momento] per una settimana, mattina e sera.
passata una settimana, ho notato che le macchioline stavano cessando ma, la pelle del prepuzio e, diciamo, la pelle che si mostra una vostra scoperto il glande in erezione, si presentava secchissima e come se dovesse squamarsi [sembrava la muta della pelle di un serpente], in erezione è lucidissima e, ovviamente, grandi dolori alla sollecitazione meccanica.

a questo punto sono tornato dal medico curante cui ho spiegato la situazione e mi ha allora prescritto l'assunzione di 200 mg die di itraconazolo per tre giorni.

oggi sarebbe il terzo giorno di assunzione del farmaco e devo dire che le macchioline rosse sono totalmente sparite dal glande, tuttavia ho notato la comparsa di prurito e soprattutto di bruciore "interno" al glande, non necessariamente seguente alla minzione [anche se spesso sì].
inoltre, la pelle del prepuzio è ancora secca e iritabilissima, presenta sempre l'effetto "muta di serpente" e lucidissima in erezione; e una volta a riposo sembra sempre secca, come se ci fosse del cellophane attorno al pene; ho provato a masturbarmi ma il dolore è stato molto intenso e ho dovuto smettere...
oltretutto, dove mi è stata praticata la frenulectomia oramai due anni e mezzo fa, ho un arrossamento ed un rigonfiamento della pelle cicatrizzata, nella zona a ridosso del glande.

sono molto spaventato, anche perché temo che dopo l'ultima assunzione del farmaco poco cambi e la mia situazione resti tale e quale.
devo andare avanti ad assumere l'itraconazolo?
devo usare una pomata per lenire la secchezza?
ma è poi normale questa secchezza?

il fatto è che la prima visita disponibile tramite SSN è per fine gennaio e fino ad allora non so che fare e non è che mi fidi molto del mio medico curante a questo punto...

sarei davvero grato se poteste darmi alcuni suggerimenti.

cordiali saluti,

Francesco

[#1] dopo  
Dr. Luigi Laino

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Semplicemente Genitle utente, ritengo che la tempistica della terapia e la sintomatologia riferita debbano indurla - e lo dico ovviamente in via non vincolante vista le sede telematica - a proseguire la terapia impostata dal collega, ivi compreso il controllo ad un mese da inizio terapia, che è sempre fondamentale eseguire, in virtù del fatto che sovente patologie balanitiche micotiche del pene possono mascherare altre situazioni (sempre solitamente benigne e non gravi ma da inquadrare)

Cari saluti
Dott. Luigi LAINO
Dermatologo e Venereologo
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Dr. Luigi Laino Responsabile Centro Latuapelle - Roma
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[#2] dopo  
Utente 154XXX

Gentile dottor Laino,

La ringrazio per la pronta risposta e per il suggerimento, tuttavia non ho ben compreso: dal momento che ora ho appena assunto le ultime due compresse prescrittemi, lei dice che devo proseguire con la confezione del farmaco? e per quanto?

Immagino sia anche consigliato evitare rapporti sessuali di qualsiasi tipo, al momento, vero?

Sa, la mia paura è proprio legata al fatto che non ho riscontrato, qui sul forum o da altre parti, in relazione alla candida, questa particolare "secchezza" di pelle come sintomo.

Mi consiglia quindi, in questo caso, di prenotare una visita dal dermatologo il prima possibile?

grazie ancora,

Fr.

[#3] dopo  
Dr. Luigi Laino

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no, semplicemente le ho cercato di dire di attenersi alla terapia ed attenderne i risutati che in casi come questi possono arrivare anche dopo qualche giorno dalla fine della stessa.

la secchezza è un segno che può essere interpretato in quella zona anche come fase post-infiammatoria e quindi post-infettiva, quindi ci può stare tranquillamente.

la visita dal dermatologo è consigliabilissima senza urgenza.

cari saluti
Dott. LAINO, Roma

Dr. Luigi Laino Responsabile Centro Latuapelle - Roma
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[#4] dopo  
Utente 154XXX

Grazie ancora per la risposta,
mi ha davvero tranquillizzato.

Le farò sapere del decorso...

A presto!
Francesco

[#5] dopo  
Utente 154XXX

buonasera,

aggiorno nuovamente questa richiesta di consulto perché la situazione sembra essersi riproposta, anche se in un contesto assai diverso.

farei riferimento al thread aperto nella sezione di "urologia" per le linee generali:
https://www.medicitalia.it/02it/consulto.asp?idpost=49855

in pratica ho smesso da circa una settimana di assumere gli antibiotici per prostatite/uretrite su consiglio dell'urologo che sospende così una terapia di circa 40 giorni di antibiotico (levoxacin 500 mg 2xdie).

all'incirca venerdì 21 novembre, cioé qualche giorno fa, ho notato la ricomparsa dei sintomi di cui parlavo qui in dermatologia/venereologia: alcuni puntini rossi sulla base del glande e pelle molto secca e lucida, come se si stesse desquamando...

ho notato anche la ricomparsa di fastidio post-minzionale, con casistica saltuaria - cioé non dopo ogni minzione, né obbligatoriamente dopo ogni minzione, ma a volte anche durante il normale arco della giornata.

ora non so bene che fare perché non capisco se si tratti di normale decorso dell'uretrite/prostatite, se si tratti di una nuova infezione magari favorita dalla lunga assunzione di antibiotici o di chissà che cosa.

l'urologo mi ha suggerito di risentirci ai primi di gennaio salvo nuova sintomatologia, solo che in questo caso non so bene di cosa si tratti ciò che è in corso.

che mi consigliate di fare?
aspettare o ricontattare l'urologo per una nuova visita?

cordiali saluti,

Francesco