Utente 593XXX
Stimati Dottori,
A dire il vero non so se è per un andrologo o un urologo...
navigando sul sito ho trovato questa frase di un utente/paziente: “Da qualche settimana ho notato della secrezione giallastra in piccola quantità immediatamente dopo il glande. La secrezione non si nota sempre perchè spesso detergo tutta la parte. Però la cosa che si nota anche troppo è la puzza che viene dalla punta del pene. E' l'unico fastidio concreto.” Ebbene, io sono in questa situazione ormai da anni! E la cosa non è proprio piacevole. Non è che non ho fatto niente in questi anni e scopro solo ora il mio problema.
Tento un breve riassunto.
Alla fine del 2003, credo, ho notato la mattina che sporcavo le mutandine con delle macchie giallastre, come se fosse pus. Mi è stata diagnosticata un’uretrite e mi sono stati dati farmaci appositi. La secrezione non spariva. Allora ho pensato a un rapporto non protetto che avevo avuto qualche settimana prima (anche se non completo, i genitali si erano toccati) e a una congiuntivite che mi era sorta prima che mi accorgessi delle secrezioni, e ho scoperto che le cose potevano essere collegate. Sono andato al pronto soccorso! Così è cominciata la mia trafila di esami e dottori e medicine. Siccome poteva essere gonorrea, quel giorno al pronto soccorso ho fatto la profilassi per quella malattia (se non mi ricordo male, mi fecero anche un’iniezione). Con il tempo la secrezione a volte si attenuava, ma non spariva. Ho fatto, credo, tutti gli esami possibili, dal sangue (anche hiv), alle urine, ai dolorosi tamponi uretrali, ad esami prostatici, allo spermiogramma, presso specialisti in sede privata e pubblica (e nelle usl di due province diverse, anche in un laboratorio universitario): tutto dava segno negativo, nessuna presenza di miceti, clamidia, micoplasmi, papilloma virus, lo sperma nella norma, non ho l’hiv… Ad un certo punto, a distanza di mesi dai primi controlli, siccome io dicevo che la mattina avevo ancora la secrezione, qualche medico ha cominciato a guardarmi come un ipocondriaco. Allora ho smesso di fare esami e di prendere medicine, seguendo i medici che dicevano che non c’era niente dalle analisi. A distanza di anni, ho ancora la mia bella secrezione la mattina e quello sgradevole odore del glande e della pelle interna del prepuzio, purtroppo. Gli ultimi esami delle urine – gennaio 2007 – nelle note dicono: filamenti di muco, cristalli di ossalato di calcio. Fra i valori, l’unico fuori della forbice di normalità è questo: tit. antistreptolisinico 371 (dovrebbe essere inf. a 200 ui/ml).
Siccome da piccolo soffrivo di streptococco, il mio medico di base sostiene che dovrei fare un richiamo di terapia pennicillinica, che secondo lui farebbe sparire anche la secrezione.
Io non so se rassegnarmi a portarmi dietro tutta la vita la secrezione e il cattivo odore o ricominciare a vedere se si può far qualcosa. La cosa, come potete immaginare, ha i suoi risvolti anche nell’ambito sessuale. L’odore è veramente sgradevole e mi costringe a una super igiene, che a malapena a volte riesce a coprirlo. Senza contare che magari la cosa ha risvolti più gravi che non so.
C’è qualcosa che posso o dovrei fare?
Un saluto cordiale e speranzoso.

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[#1] dopo  
Dr. Giuseppe Quarto
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CARO utente,
le ipotesi di secrezione possono effere tante, io personalmente consulterei un urologo per verificare un eventuale infiammazione prostatica, ma anche un dermatologo,ed eventualemte eseguitre un tampone uretrale
cordiali saluti
dott. Giuseppe Quarto
[#2] dopo  
Utente 593XXX

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Caro Dott. Quarto,
quindi mi consiglia di ricominciare con quegli esami che già allora non davano particolari segnali di una qualche sintomatologia. Vabbè, riprenderò un appuntamento dall'urologo. E quell'odore sgradevole è collegato alla secrezione? Da cosa può dipendere? (L'ipotesi del mio medico di base sul richiamo di pennicillina le sembra sballata?)
Un saluto cordiale
[#3] dopo  
Dr. Giuseppe Quarto
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non le saprei dire, ma io prima di prendere antibiotici a caso, tenterei di giungere ad una diagnosi precisa
[#4] dopo  
Dr. Luigi Laino
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LE consiglio la visita Venereologica (con l'esperto di cute e mucose genitali) per chiarire il suo problema, in virtù delle molteplici ipostesi possibili.

cari saluti
[#5] dopo  
Prof. Giovanni Martino
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Gentile Utente,
con il Collega LAINO, direi che a Lei in questa fase della storia clinica necessiti innanzi tutto un controllo specialistico (ma davvero tale!) da parte di un Collega Dermatologo-Venereologo. Tutto il resto può essere collocato in secondo piano per il momento. La Sua precedente diagnosi di infezione gonococcica merita particolare attenzione.
Ci tenga informati se lo ritiene utile ed opportuno.
Auguri affettuosi per la pronta risoluzione del problema ed un cordialissimo saluto.
Prof. Giovanni MARTINO
[#6] dopo  
Dr. Daniele Masala
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Anche a mio aprere è opportuno in questo caso specifico un inquadramento dermatologico/venereologico.
[#7] dopo  
Prof. Giovanni Martino
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Gentile Utente,
ovviamente, nell'attesa di un videat specialistico, la ripetizione di qualsivolgia terapia non mi sembrerebbe indicata. Cos' tanto poer fare qualcosa!
Ancora un caro saluto
Prof. Giovanni MARTINO
[#8] dopo  
Dr. Giuseppe Benedetto
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VICENZA (VI)
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colgo l'occasione per segnalare che dal 10 al 15 marzo ci sarà la settimana di prevenzione andrologica per cui è possibile effettuare visita andrologiche gratuite presso i centri che aderiscono all'iniziativa
basta consultare il sito www.andrologiaitaliana.it consultando i centri che aderiscono
[#9] dopo  
Utente 593XXX

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Gentili dottori,
ringrazio tutti, credo che seguirò il consiglio per una visita dermatologica-venereologica. Poi vi terrò informati della diagnosi ed eventuale terapia.
Un caro saluto
[#10] dopo  
Prof. Giovanni Martino
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ROMA (RM)
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Iscritto dal 2005
Gentile Utente,
saggia davvero la Sua decisione.
Attendiamo che Lei ci comunichi il parere del Collega Specialista.
Un affettuoso saluto
Prof. Giovanni MARTINO