Utente 932XXX
Salve, sono una ragazza di diciassette anni con una fistole sacrococcigea recidiva.
Mi sono operata esattamente ad un anno di distanza dal primo intervento, che era stato già molto invasivo in quanto avevo questa fistole dalla nascita ed era infettata già da mesi...
Ad ogni modo,data la scarsa trasparenza dei medici/infermieri che mi medicano ancora ogni giorno, con la tecnica a cielo aperto, vorrei qualche consiglio per evitare che torni ad infettarsi... (è la seconda estate che non sono riuscita a godermi)...
Ah, e il fatto che il chirurgo che mi ha operato (a giugno) mi abbia grattato la ferita con un bisturi in anestesia locale, cosa significa? Si sta infettando di nuovo?
Scusate ma per me tutto ciò sta diventando un incubo...
Grazie mille ai dottori che risponderanno... Spero di essere una di voi,un giorno :)

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Dr. Lucio Piscitelli
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Gentile Utente,
credo che in Chirurgia non esista nulla di più incerto del destino e dell'andamento postoperatorio di una fistola sacrococcigea. Probabilmente a distanza di un mese circa dal secondo intervento è presto per trarre conclusioni. La procedura cui è stata sottoposta ha lo scopo di cruentare i margini di una ferita torpida ed accelerarne la guarigione.
Si affidi con fiducia all'equipe che La segue.