Utente 259XXX
sono una violinista-violista professionista di Ente Lirtico.
Durante un periodo di circa 7 giorni nel quale ho ripreso in mano la viola (più grande del violino) dopo 6 mesi che non la suonavo, mi è comparso un lieve dolore alla prima articolazione del dito indice sinistro, sicuramente derivato dall'utilizzo di un vibrato abbastanza intenso. Messo la mano al riposo, usato il Voltaren, il dolore non è diminuito. NON ho scatti all'articolazione. Inoltre se tengo il dito immobilizzato, il dolore si fa intensissimo e il dito rimane completamente bloccato. Impossibile piegarlo dopo che ho tenuta ferma l'articolazione, dolori e dito "che tira". Se invece provo a fletterlo tenendo il pollice sotto l'articolazione e spingendo in alto, il dito si flette senza difficoltà e dolore, e per un pò rimane mobile e non dolorante. Sono abbastanza disperata. Perchè si tratta di lavoro.
Dai RX non risulta rotture articolari. Un fisiatra chiropratico mi ha diagnosticato una contusione articolare, mi praticò massaggi e questi possono aver contribuito ad un peggioramento del quadro.
Ora non so che fare, se immobilizzare l'indice o continuare a tenerlo in movimento con la manovra soprascritta. In visita ortopedica. Il medico mi ha schiacciato il dito fino a farmi molto male, si è gonfiato e ha riscontrato "sospetta entesite IFP" Devo muovere o no l'articolazione? (suonare i tasti di una tastiera di pianoforte non mi da problemi, anzi, poi sto meglio. Impossibile su quella del violino...). Non ho dolori ai tendini in nessuna manovra di piegamento.
Un altro fisiatra ha diagnosticato una capsulite e iniezioni di ozono. Ne ho fatta una da uno specialista, il 2 q.m. Ma mi ha lasciato il palmo gonfio e bruciante come dopo un lungo applauso, e l'indice lo stesso gonfio e con la sintomatologia peggiorata. Anche a distanza di 2 giorni, il dito rimane così come descritto, e con dolori all'interno dell'articolazione quando lo piego verso il palmo, davvero peggiorati, anche la mano è gonfia, tanto da non poter mettere anelli. Ma perchè solo a me questa applicazione non funziona che al contrario? Devo avere pazienza e continuare? Forse l'ago della siringa ha sollecitato troppo la parte?
Il chirurgo della mano della mia zona è in ferie sino a fine settembre....
Potete aiutarmi voi con un consiglio professionale?

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[#1] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
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Gentile Signora,

difficile esserle utile senza poterla visitare.
Potrebbe trattarsi di una sinovite dei tendini flessori (infiammazione), che potrebbe migliorare nettamente con una infiltrazione locale di cortisone, ma se non prova non ne avremo mai la certezza.

Buona giornata.
[#2] dopo  
Utente 259XXX

Iscritto dal 2012
gentile dottore, grazie per la Sua risposta.
E' possibile capire la situazione con una RM? O meglio l'ecografia?
il cortisone potrebbe indebolire i tendini?... il riposo assoluto può indurre a guarigione, anche se si trattasse di un lasso di tempo di mesi? (Ho provato tante terapie e molte manipolazioni non volute, che hanno anche peggiorato la situazione, preferirei attendere una ev. guarigione spontanea) In realtà, dopo aver applicato voltaren per attenuare il gonfiore dell'ozonoterapia, il quadro clinico è migliorato rispetto il mese scorso: il dito non si blocca più se lo tengo steccato, ed il dolore compare dopo una flessione più acuta alla base del dito, cosa che un mese fa, non avveniva. Non avverto più dolore se "giro" o premo l'articolazione con l'altra mano. Non ho dolori a fare pressione con il dito nè in basso. nè in alto..(dolore solo a fletterlo molto e solo dentro l'articolazione, assolutamente nessun problema per i tendini)
grazie per Sua eventuale risposta.
[#3] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
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L'ecografia sarebbe preferibile anche per la semplicita' e l'economicita', anche se una visita specialistica rimane indispensabile.

L'infiltrazione di cortisone non indebolisce i tendini, a meno che non ne faccia parecchie.

Il riposo funzionale potrebbe essere utile, ma non credo che lei se lo possa permettere.

Buona giornata.
[#4] dopo  
Utente 259XXX

Iscritto dal 2012
Gent. Dottore, grazie infinite per Sua risposta, Ho già provveduto a prendere un appuntamento urgente per l'eco. Non nego che ho terrore a farmi fare altre infiltrazioni, anche se di diversa terapia, dopo la drammatica esperienza con ozono. Mia sorella ha fatto queste infiltrazioni di cortisone al piede ma purtroppo ha dovuto constatare che dopo un iniziale migliorarento della sintomatologia, dopo un po di tempo dal termine della cura, i dolori sono ricominciati come prima. Forse solo il tempo di riposo dalla attivita puo risolvere? Dovro prendere un periodo di malattia. Pazienza! Il taping sopra un gel antinfiammatorio potrebbe sostituire il cortisone? Oppure questa terapia una volta terminata, non da effetti duraturi? É vero come dice un fisiatra, che se mi faccio visitare da un chirurgo della mano, di sicuro mi opera? Perdoni il ritardo della mia risposta, purtroppo sono fuori casa, scrivo con il cellulare con molte difficoltà.. Grazie per Sua ev. Risposta.
[#5] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
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Secondo me l'infiltrazione di cortisone è la terapia che ha migliori e più durature possibilità di successo.

Non è vero che un Chirurgo della Mano di sicuro opera: se è un medico serio, propone la terapia più appropriata a seconda del caso, e in molti casi non è l'intervento chirurgico....

Buona giornata.
[#6] dopo  
Utente 259XXX

Iscritto dal 2012
Grazie per la Sua risposta, caro Dottore. Attendo l'esito dell'ecografia che farò appena dopo ferragosto, e attendo la visita del Chirurgo della Mano nel centro Medico della mia città (purtroppo a metà settembre, prima é in ferie, spero non passi troppo tempo) al quale proporrò l'infiltrazione al cortisone. Buona giornata anche a Lei e buon lavoro.
[#7] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
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Lo specialista, ovviamente, alla luce della sua valutazione diretta, potrebbe proporre un'altra terapia, più indicata dal suo punto di vista....
[#8] dopo  
Utente 259XXX

Iscritto dal 2012
gentile dottore, innanzitutto grazie per le risposte: ora sono a casa e posso scrivere e rispondere comodamente con il pc.
ho dunque fatto la Rm nella quale risulta " nella norma le componenti ossee e tendinee della regione esaminata., minima distensione sinoviale nell'articolazione interfalangea prossimale del II raggio.."

Il mio dottore mi ha detto che è una capsulite e che con il riposo passa da sè.

Oggi finalmente mi reco nello studio del chirurgo della mano, che nell'osservare le lastre della Rm al pc mi diagnostica "tenosinovite dei flessori..." e consiglia "tenovaginoctomia dei flessori...". Ho provato ad obiettare ed il medico imperturbabile, ha risposto che questa è la terapia migliore per il mio caso, tantopiù che sono professionista che usa la mano. (non so cosa vuol dire "tenovaginoctomia")
Consiglia inoltre un esame ecografico sia statico che dinamico dei tendini flessori. Ma a me non fa male flettere il dito, tanto che posso suonare su tastiera. Mi è doloroso solo chiudere (schiacciare) il dito a toccare il palmo e solo all'interno dell'articolazione (ma questo il medico neanche me lo ha chiesto, si è limitato alla visione delle lastre)

Sono esterrefatta. Innanzitutto, operare la mano di un musicista non è la cosa più auspicabile. Secondo, a me non fanno assolutamente male i tendini, ma l'interno dell'articolazione, terzo, come si fa ad operare là dove è in atto una infiammazione?!?....quarto, ma allora cosa capperi ha scritto il medico della Rm o cosa capperi ha compreso il mio dottore?

Volevo chiedere se le cure antinfiammatorie erano valide, volevo domandare quali movimenti erano più indicati, volevo sapere il motivo di una piccola macchia rossa post ozono, volevo essere tranquillizzata ed invece mi ha liquidato e freddato sul nascere le mie domande, con tale sentenza e il numero di telefono del "suo" ospedale privato, con i "suoi" studenti.

Mi dispiace ma la cosa mi fa dubitare parecchio e sento di aver buttato via i soldi della visita specialistica. e sono sinceramente infuriata. Penso inevitabilmente che forse una capsulite non si opera, una tenosinovite (dito a scatto, ma a me non mi scatta nulla...) invece sì..... lascio ai lettori e a Lei il commento finale...
[#9] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
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Gentile Signora,

capisco il suo disorientamento.

Premesso che io "a distanza" non posso fare una diagnosi certa nè impostare una terapia, mi limito a fare delle considerazioni di carattere generale:

1) ad operare c'è sempre tempo, soprattutto in casi come questo in cui (anche a me) sorgono alcuni dubbi circa la reale efficacia dell'intervento.

2) cosa costa tentare prima una terapia medica ? Al più concluderemo che è stata inefficace...

3) il fatto che si tratti della mano di una musicista, induce ad essere ancora più prudenti che con un paziente "normale".

In conclusione: torno alla mia proposta originale.
Io, in un caso come il suo, in genere tento sempre con una singola infiltrazione di cortisone, che uso, nei casi "dubbi" come vero e proprio "criterio ex iuvantibus", cioè mi rendo conto dalla risposta terapeutica (+ o -) se c'è una patologia di un certo tipo (infiammatoria) o meno.

Buona domenica.
[#10] dopo  
Utente 259XXX

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gentile dottore, grazie di cuore per la risposta ed incoraggiamento. Verrei da Lei subito se non che ha il Suo studio a Lecce (davvero lontanissimo!) se non altro sa ascoltare il paziente. Io risiedo nei pressi di Bologna. In caso avesse uno studio in centro italia, vengo da Lei!
Ho letto meglio il responso del medico che mi ha visitato sabato, in pratica è scritto tenovaginalectomia, e trovo scritto in un sito che altro non è che l’asportazione della guaina dei tendini dei flessori allo scopo di diminuire il volume del contenuto nel canale carpale. Nello stesso Sito v'è scritto che questa procedura non è necessaria (quando il legamento è sezionato, lo spazio per il nervo è più che sufficiente) e, anzi, spesso dannosa in quanto possibile fonte di abbondante sanguinamento nel canale carpale e quindi causa di ematomi con rischio di fibrosi successiva. Io non ho parole: o meglio, se le scrivessi non basterebbe lo spazio a disposizione per la mia risposta in questo portale.

Potrei consultare un'altro medico, poichè mia zia lavora in una clinica privata. Purtroppo credo sarà un ortopedico. Un ortopedico non può eseguire le infiltrazioni di cortisone? In caso contrario devo risolvermi a cercare qualche serio dottore specializzato come Lei, nella mia zona.
Non ci posso credere che per la visita del dottore di sabato scorso, ho speso un cahcet guadagnato in un matrimonio dove con pazienza certosina, sono stata costretta a suonare in mezza posizione con sole 3 dita e diteggiatura cambiata radicalmente.
[#11] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
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L'asportazione del tessuto sinoviale, in questo caso, non verrebbe fatto all'interno del canale carpale (polso), ma del canale digitale.

Può rivolgersi a:

http://www.sicm.it/regioni_soci.html?sigla=%28AN%29&re=10

http://www.sicm.it/regioni_soci.html?sigla=%28AP%29&re=10

http://www.sicm.it/regioni_soci.html?sigla=%28MC%29&re=10

http://www.sicm.it/regioni_soci.html?sigla=%28PU%29&re=10

oppure:

http://www.sicm.it/dett_centro.html?id_centro=18

Buon pomeriggio
[#12] dopo  
Utente 259XXX

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grazie davvero infinite... approfitto veramente alla grande dei link che mi ha inserito.

comunque il dolore è nell'articolazione e non nei tendini. Sopratutto così è scritto anche nel responso della Rm.
Anche se lentamente sta migliorando, preferirei aspettare anche un anno a non suonare o a farlo in mezza posizione, piuttosto che operare. Un mio collega del Comunale di Bologna ha il mignolo a scatto e suona tanto bene... e comunque non ho il dito a scatto e dunque non dovrebbe essere il mio caso, come invece ha dedotto il dottore di sabato scorso...

Grazie di cuore e non appena ci saranno novità le scriverò qui, tanto per sapere come va a finire la storia! Scriverò se il medico che troverò grazie ai Suoi links, mi praticherà le infiltrazioni al cortisone ed in caso affermativo, l'effetto che faranno.

Buonagiornata e buon lavoro!!
[#13] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
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La RM non stabilisce la sede del dolore (questo lo stabilisce semmai il paziente), ma si limita a fornire immagini che possono dare indicazioni (ripeto possono) circa la sede di una eventuale patologia.

Da quanto lei affermava all'inizio, sembrerebbe che il dolore ha sede a livello del dito, non del polso.

Me lo conferma ?
[#14] dopo  
Utente 259XXX

Iscritto dal 2012
caro dottore, sì, confermo che il dolore è solo nel dito e non nel polso. In realtà non ho ben chiaro se sia migliore nel valutare la situazione, una ecografia o una Rm.

Ho fatto l'impegnativa dal medico (purtroppo con le nuove leggi, il mio dottore non mi fa più impegnative urgenti) domani andrò al CUP, spero non mi mettano un appuntamento tra un mese o più... Stavolta non mi sento di spendere tanto come è accaduto sabato scorso!... Grazie sincerissime per i Suoi link, sono stati estremamente utilissimi!
Buonanotte, a presto!
[#15] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
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Le consiglio una buona ecografia, con sonda ad alta frequenza, sia statica che dinamica.
[#16] dopo  
Utente 259XXX

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Grazie infinite, seguirò alla lettera il Suo consiglio! Grazie per la Sua costante attenzione. Appena avrò novità Le scriverò subito!
A presto e buona giornata!!
[#17] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
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A lei !
[#18] dopo  
Utente 259XXX

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gent. Dottore
a distanza di 2 mesi, desideravo comunicarle come poi è andata la situazione. Praticamente, fatta l'ecografia come mi ha consigliato, e risultante una tenosinovite come già Lei ha diagnosticato a distanza, sono stata sottoposta a mobilità della mano sino al gomito per una ventina di giorni. La terapia ha sortito decisivo miglioramento. Ho anche fatto una visita medica da uno dei dottori che risultavano dal Suo link. Purtroppo il chirurgo della mano ha pensato ad una artrosi. Decisivo è stato l'intervento di un bravissimo ortopedico responsabile di chirurgia mano dell'ospedale più vicino al mio luogo di domicilio.
Grazie ancora per i Suoi preziosissimi consigli!
[#19] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
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Sono contento. Buone Feste !