Utente 216XXX
Gentili medici, una persona a me molto cara ha subito circa un anno fa un incidente in moto con frattura della tibia e del perone in 3 punti, trattati con chiodo endomidollare.
La paziente ha inoltre subito diversi trapianti di pelle per ricostituire la cute del piede. Seppur negli ultimi mesi le ultime radiografie effettuate abbiano denotato un timido miglioramento nel consolidarsi delle ossa in questione, tutt'ora esse, in un punto, non risultano ancora perfettamente saldate tra loro (vi sono 0,5 mm di distacco circa), inoltre ogni circa 2/3 mesi accusa forti dolori, febbre e grande quantità di spurgo di pus giallo denso da un forellino che si è formato in prossimità di quello che deve essere il punto in cui è presente il ferro. La paziente attualmente è seguita da un dottore specializzato in ortopedia e traumatologia e sta assumendo una cura antibiotica. Vorrei gentilmente sapere se a vostro parere il manifestarsi di queste perdite può essere allarmante oppure una questione comprensibile e se vi è qualche motivazione alla base di tali fenomeni (es. troppo sforzo etc.) così da poterle evitare. Dovremmo valutare, inoltre, un' ulteriore visita da altro medico? Rimango in attesa di un vs gentile riscontro.

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Dr. Roberto Rossi
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A distanza di un anno se il problema permane è consigliabile una rivalutazione in un centro di ortopedia ospedaliero .