Utente 266XXX
Gentili Dottori,

Salve, sono un ragazzo di quasi 20 anni di Roma che, come da titolo, ha un pene curvo congenito. Il motivo di questo consulto è la necessità di chiarirmi alcuni dubbi riguardo delle informazioni che ho appreso dopo giorni di ricerche sulla Curvatura congenita e sulla Corporoplastica secondo Nesbit. Premetto che ho già prenotato una visita andrologica che però sarà tra alcune settimane causa miei impegni personali.

Prima di porvi le domande, vi descrivo il mio caso. Il mio pene è stato circonciso in età infantile, credo intorno ai 2-3 anni, forse addirittura alla nascita, infatti non ricordo l'operazione. Non ho mai riscontrato problemi di erezione, sensibilità o altre cose, l'unica cosa è per l'appunto questa curvatura, che mi ha sempre causato forte disagio e ora una quasi completa chiusura verso l'altro sesso.
Il mio pene (circa 17 cm di lunghezza e circa 11 in circonferenza) ha una curvatura "verso l'alto" di circa 30° e una curvatura "verso destra" della stessa angolazione (piu o meno). Inoltre ha un'inclinazione rispetto all'addome di circa 20° a sinistra (ma è la cosa che meno mi preoccupa, anche se insieme alle due curvature crea un effetto un po' a "spirale").
Nonostante abbia avuto poche esperienze sessuali, posso confermare che la penetrazione non mi è impossibile ma comunque difficoltosa e delle volte "fastidiosa".
Detto questo, sono fortemente motivato a sottopormi ad una Corporoplastica di raddrizzamento e sono consapevole delle complicanze post-operatorie, tuttavia, data la natura dell'operazione e soprattutto la Zona interessata, vorrei chiarirmi alcuni dubbi.

1) La terapia post operatoria per ridurre le erezioni spontanee quanto dura? e l'astinenza da qualsiasi attività sessuale?

2) L'accorciamento del pene provoca una riduzione della lunghezza. Ora, secondo la mia logica, la lunghezza dovrebbe diventare all'incirca quella del lato piu corto, quindi i cm non dovrebbero essere molti. Di quanti cm si parla all'incirca in media?

3) La cosa che in realtà più di tutte mi preoccupa, è la suturazione. Ho letto, anche su testi scientifici, che la suturazione (quella interna intendo) può avvenire o con materiali riassorbibili o non. Ho letto anche che in pazienti giovani si preferisce utilizzare quelli NON riassorbibili. So benissimo che questa scelta è a discrezione del chirurgo operante, ma l'idea di avere a vita dei fili metallici nel mio pene mi spaventa. Perché non usare materiali riassorbibili? qual'è la differenza in questo tipo di operazione? Le suturazione non riassorbibili non danno poi fastidio al tatto e di conseguenza anche ai rapporti sessuali?

Grazie per la cortese attenzione, mi scuso per eventuali errori o per la scarsa chiarezza.
Grazie ancora

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[#1] dopo  
Dr. Roberto Mallus
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Gent.le utente,
riponderLe senza un esame obiettivo che confermi diagnosi e grado di una eventuale curvatio congenita sarebbe solo motivo di confusione.
Penso che debba attendere serenamente la vista programmata perchè mettere il carro davanti ai buoi l'esperienza insegna che è una pessima cosa.
Cordialmente
[#2] dopo  


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Grazie Dottore per la tempestiva risposta, seguirò il suo consiglio.
[#3] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Gentile lettore,

oltre alle corrette indicazioni già ricevute dai collega Mallus, che mi ha preceduto, se desidera poi avere più informazioni dettagliate su questo problema, le consiglio di consultare anche l’articolo pubblicato sul nostro sito e visibile all'indirizzo:

http://www.medicitalia.it/minforma/urologia/227-pene-curvo-valuta-fa.html.

Un cordiale saluto.