Utente 155XXX
Gentili dottori.
Esattamente tre mesi fa ho ricevuto un rapporto orale non protetto della durata di 2 forse 3 minuti. Poco più di mezz'ora dopo la conclusione del rapporto ho notato l'insorgenza di alcuni piccoli puntini rossi sparsi sulla punta del glande. Non sono sicuro del numero preciso, ma mi pare fossero sei. In ogni caso non credo sia importante. Tuttavia non avevo alcun prurito né dolori di alcun genere, il problema era puramente "visivo", se così si può dire. Senza che io assumessi alcun farmaco e senza farmi visitare, ho atteso che questi puntini sparissero da soli, e in effetti così è avvenuto nel giro di sei giorni (che fossero sei giorni lo ricordo con sicurezza). Dopodiché, nel corso di tutta l'estate, non ho più avuto nessuna manifestazione del genere, per cui mi sono tranquillizzato. Fino a stamattina quando, svegliandomi, ho notato che uno solo di questi puntini si è ripresentato, scomparendo tuttavia nell'arco di una sola ora. Ci tengo a precisare che da sempre ho una leggera fimosi, anche se non mi è mai stata diagnosticata, ma quando il pene è in erezione non riesce a scoprirsi. Nessun problema invece quando è a riposo. Oltretutto pochi giorni fa ho concluso una terapia antibiotica a causa di un'infezione ai seni paranasali. Alla luce di tutto questo, ben conscio che questo mezzo non può essere strumento di diagnosi, la mia preoccupazione che possa trattarsi di balanite secondo voi è fondata? Vi ringrazio per l'attenzione.
[#1] dopo  
Dr. Giampiero Griselli
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Gent.le pz
il termine balanite da solo è generico, individuando solo il momento infiammatorio.
Detto ciò , pur non potendo escludere alcunchè , penso , riferendomi al racconto, che si tratti di semplici fatti banali legati al traumatismo, con maggior evidenza della componente vascolare delle anse capillari della mucosa , con una minima iperemia, cioè un aumento del flusso del sangue.
Autorisolutivo in genere , necessita però di visita se non passasse in pochi giorni.
Non sembra vedersi correlazioni con MTS.
Cordialità
[#2] dopo  
Dr. Luigi Laino
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Confermando e sostenendo le ipotesi del Dr.Griselli, mi permetto di sottolineare l'esauriente consulto, anche da parte mia con l'invito - se la situazione si ripresenta in qualche modo - a determinarsi con il dermovenereologo di fiducia, il quale de visu, potrà confermare le nostre ipotesi telematiche e soprattutto capire se la sua e' una reale fimosi, cosa che spesso i pazienti autodiagnosticano in modo non coerente con la realtà delle cose.

Ovviamente sappia che la terapia antibiotica sistemica da lei effettuata, potrebbe rientrare con un quadro di balanite saprofitica, ma siamo ovviamente nel campo delle ipotesi.
Ultima raccomandazione e' quella di astenersi da ogni rapporto sessuale non protetto, fino alla precisa diagnosi.

Cari saluti
[#3] dopo  
Utente 155XXX

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Ringrazio entrambi per la risposta!
Volevo solo approfittarne per chiarire un ultimo dubbio, ovvero al momento il glande si presenta normale come è sempre stato, cioè senza puntini rossi né rossori di alcun tipo. La visita risulta comunque efficace anche così, oppure devo aspettare che il problema si ripresenti.
Grazie
[#4] dopo  
Dr. Giampiero Griselli
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Gent.le pz
una obiettività negativa non aiuta certo il curante , ma anche il dato anamnestico potrà aiutare, e in questo senso la visita avrebbe una utilità nel far chiarezza , consigliare e prevenire .
Il buon senso mi spingerebbe però a consigliarle la visita quando c'è qualcosa...