Utente 221XXX
Gentili medici,
da tempo accuso diversi sintomi dei quali ho parlato in altri consulti qui su medicitalia.
Alcuni di questi sono molto diminuiti, in particolare la nausea e il senso di malessere generale che mi colpi in associazione a dolori al torace (da dolori retrosternali che salivano su verso la gola, come se il dolere fosse nell'esofago o nella trachea, a dolori più diffusi a tutto il petto e mai ben localizzati). Alcuni di questi dolori permangono, in particolare quello retrosternale, che da dietro lo sterno sale verticlamente verso la gola, spesso dolori ai lati del collo, a sx prevalentemente e a cui si è da un mese associato un dolore acuto, che va e viene, sul fianco sinistro, subito sotto le costole. Quest'ultimo dolore spesso si irradia verticalmente sino al centro del pettorale sinistro, ma in posizione profonda, interna al torace. Ora potrei ignorare questi dolori se non mi seguissero da così tanto tempo ( 4 mesi) e non fossero associato ad un senso di stanchezza che mi prende anche salendo un paio di rampe di scale. Ultimamente mi capita quasi sempre, in particolare se passo da una situazione di quiete ad una di moto come salire le scale. Allo sforzo ( il salire le scale, che è il max sforzo che posso fare al momento avendo smesso di fare attività sportiva) segue, in un primo momento, battito cardiaco molto intenso, le pulsazioni sono forti, le sento in tutto il corpo. Il numero di battiti credo sia proporzionato allo sforzo, ma la forza delle contrazioni mi sembra esagerata (potendo avere come riferimento un periodo in cui facevo attività fisica intensa: palestra, corsa, scatti..) Le pulsazioni rientrano velocemente nella normalità. Però permante quasi sempre, dai 10 ai 30 minuti successivi, una sorta di stanchezza "toracica", non so bene come definirla, associata ad un fastidio al centro del petto che posso solo paragonare a quando si respira velocemente aria fredda facendo sport nella stagione invernale. A tutto ciò a volte si associa una leggera dispnea altre la respirazione è perfettamente regolare.
Ora vi chiedo se tutto ciò può essere ancora imputabile ad una componente ansiogena inconscia ( anche se faccio lo sforzo sovrappensiero accuso i sintomi).
Ho fatto elettrocardiogramma sotto sforzo a meggio, ma ancora non era comparsa questa sintomatologia. Precedentemente anche holter ed ecocardiogramma.
A tutt'oggi ho un pò di paura a riprendere con l'attività sportiva.
A ciò va aggiunta ancora l'ipotensione ortostatica, che nell'ultimo mese è diminuita ma con episodi che si ripresentano anche durante risate prolungate (in particolare se bevo un pò di alcolici e mi capita di ridere mi viene subito senso di abbagliamento, mancanza d'aria e giramenti di testa molto evidenti).
può essere tutto imputabile ad un'ansia così fortemente radicata?

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Dr. Vincenzo Martino
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Considerando gli esami cui si è sottoposto ed escludendo eventuali stati anemici, la risposta è si!
Saluti