Utente 275XXX
Salve a tutti
Ho letto quanto più possibile su questa patologia, vorrei chiedere alcune cose in vista dell' intervento che dovro' subire giovedì prossimo. Inizio con l'incisione subita ad agosto, dove purtroppo sono rimasto molto perplesso per quanto ho subito: al pronto soccorso di un ospedale romano, incisione senza alcuna anestesia e senza neanche una depilazione della zona da incidere...alla prima medicazione naturalmente nella ferita avevo dei peli. Dopo queste disavventura, con la fuoriuscita di pus faccio visita chirurgica e relativa pre ospedalizzazione. Giovedì spero di poter chiudere la questione. Le domande che rivolgo sono:
1. In questi giorni noto ancora fuoriuscita di pus e un leggero dolore nella zona, qualora vi sia infiammazione l' intervento si può fare oppure e' consigliabile di no?
2. Non conosco quale sarà la tecnica usata, ad ogni modo dopo l' operazione e la dimissione, quali sono gli intervalli normali per le medicazioni? E' possibile che venga mantenuto un drenaggio?
3. Essendo l' ospedale distante una 15ina di km, che per il traffico romano possono significare anche 1h di traffico vi sono delle precauzioni da tenere quando usciro' dall ospedale e quando mi recherò per le medicazioni?

grazie per l' attenzione

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[#1] dopo  
Dr. Stefano Spina
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Lei sara' anche rimasto perplesso da quello che hanno fatto in Pronto Soccorso, ma da quanto racconta sembra che invece abbiano fatto esattamente cio' che bisognava fare; compresa l'assenza dell'anestesia, che purtoppo per lei sull'ascesso non sarebbe stata utile in ogni caso. Per il resto le rispondo punto per punto.
1. Se l'infezione e' ancora in atto (e dalla sua descrizione cosi' sembrerebbe) potrebbe essere conveniente posticipare l'intervento definitivo.
2. Dipende molto dalla tecnica utilizzata, ma direi che comprendendo tutti i casi possibili si va da un minimo di un giorno ad un massimo di tre, con la possibilita' di aumentare l'intervallo nelle settimane finali del post-operatorio relativo alla tecnica aperta. Il drenaggio in tali situazioni si utilizza raramente, ma e' anche possibile che, a seconda di quello che accadra' durante l'intervento, si decida alla fine di metterlo
3. Le prime volte in auto sara' complicato sedersi, ma poi andra' sempre meglio.
Cordiali saluti
[#2] dopo  
Dr. Giuseppe D'Oriano
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Gentile Utente
Quello che le è sembrato strano ,in presenza di cisti suppurata, è la regola ( incisione e zaffo) e probabilmente i peli erano contenuti nella cisti(sinus pilonidalis).
La disavventura, riferita, era nell'aria da tempo, perche non credo che prima di agosto lei non era al corrente dell'esistenza della cisti. Avrebbe dovuto porre rimedio prima e non attendere che questa si suppurasse.
1)l'intervento può essere eseguito anche in presenza di un tramite fistoloso attivo.
2)Dipende dalle dimensioni della cisti , in relazione a queste sarà possibile chiudere la ferita in maniera "semplice" o ricorrendo a delle plastiche con o senza apposizione di drenaggio, oppure lasciarla aperta e zaffata.
La guarigione sarà lunga solo nel caso di ferita aperta e zaffata e solo in questo caso sarà necessario eseguire almeno tre medicazioni settimanali.
3)Nel trasporto in macchina bisogna decombere sul fianco e non sedersi.
[#3] dopo  
Dr. Giuseppe D'Oriano
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Mi scuso con il collega e con l'utente.
Scrivevamo in contemporanea e contemporaneamente abbiamo espresso anche le stesse idee.
[#4] dopo  
Utente 275XXX

Iscritto dal 2012
Gentili Dottori

innanzitutto vorrei ringraziarvi per le tempestive ed esaustive risposte sui miei dubbi.

Relativamente a quanto dice il Dott. D'Oriano sulla conoscenza del problema, volevo solo dire che il tutto si è manifestato circa 1 settimana / 10 giorni prima il ricorso al Pronto Soccorso. All'inizio, al tatto effettuato da persona alquanto ignorante in materia, non avvertii nulla, solo il giorno del ricorso al PS ho notato quel gonfiore con cui la fistola si è manifestata anche ai miei occhi.

Ad ogni modo, mi permetto di approfittare ancora della vostra cortese disponibilità, per chiedervi un'altra cosa: il day surgery prevede nella maggior parte dei casi la dimissione nella stessa giornata. Può capitare, immagino, che vi sia anche il pernottamento c/o la struttura in prima battuta per eventuali complicanze che nessuno mai si auspica etc. Volevo però sapere da voi, faccio un esempio per spiegarmi meglio, se dovessi terminare l'intervento alle 14:30, con anestesia locale e relativo "stordimento" (in pratica dovrei essere sulla soglia del sonno), ed in assenza di complicazioni, ritenete possibile una dimissione in giornata? Scusate l'insistenza ma la mia preoccupazione è dover stare in macchina per oltre 1h in posizioni che non vorrei potessero portare problemi alla eventuale saturazione o comunque alla ferita

Grazie ancora
[#5] dopo  
Dr. Stefano Spina
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La dimissione in giornata e' possibile, ma certamente ne' il suo Chirurgo ne' tantomeno noi potremo mai darle alcuna certezza, almeno finche' l'intervento non sara' terminato.
Cordiali saluti
[#6] dopo  
Utente 275XXX

Iscritto dal 2012
Gentili Dottori,
ho subito ieri l'intervento e alle 20:00 ero già a casa. L' intervento e' andato bene nusdun dolore sentito anche se ieri sera avevo un po' di febbre. La ferita e' stata chiusa per prima intenzione con una medicazione molto rigida a stringere i glutei...da oggi inizio a sentire un po' di fastidio / bruciore alla ferita stessa e dolore alle anche per via immagino della fasciatura che tira un po' ma credo sia tutto più o meno nella norma. Cerco di evitare movimenti soprattutto bruschi per paura che i punti saltino...nel caso avvenisse come potrei accorgermene?dolore, sanguinamento ecc?
Grazie
[#7] dopo  
Dr. Stefano Spina
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L'eventuale apertura della ferita non e' in genere causata dalla scarsa tenuta dei punti, ma piuttosto da eventuali infezioni interne; i sintomi quindi, piu' che il sanguinamento, saranno il dolore, la temperatura localmente aumentata, la febbre...
Cordiali saluti
[#8] dopo  
Utente 275XXX

Iscritto dal 2012
Gentile Dott. Spina

ringraziando per la Sua risposta vorrei chiederle, sempre considerando un c.d. consulto on-line, un'altra cosa. Da venerdi mattina (giovedì è stato l'intervento) sino a domenica mattina, ho assunto il toradol 3 volte al giorno, oggi solo 1 volta perchè ho notato un miglioramento e non volevo abusare del farmaco.

Solo che da pomeriggio la ferita mi fa male e in un punto particolare mi brucia, innanzitutto è normale che cio avvenga? ritiene che sia il caso di continuare con l'assunzione della medicina?

Inoltre a volte avverto quella sensazione di quando si usa l'alcool sulla ferita brucia e "frigge"

Grazie
[#9] dopo  
Dr. Stefano Spina
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Entro certi limiti e' normale che una ferita bruci un pochino. Per quanto riguarda il farmaco come ben sa non possiamo fare prescrizioni on-line, ma non credo di infragere alcun regolamente consigliandole di limitarne l'uso allo stretto indispensabile... Non posso dirle se tre Toradol al giorno sono tanti o pochi perche' lei ha specificato solo la posologia ma non la dose, pero' tenga anche conto che sul bruciore riferito localmente il Toradol e' comunque poco efficace.
Cordiali saluti
[#10] dopo  
Utente 275XXX

Iscritto dal 2012
Gentile Dott. Spina

ha ragione, 15 gocce a dose, ma ad ogni modo come Lei ben dice non possiamo richiedervi oltre queste risposte ai nostri dubbi, anche prescrizioni on line.

Mi ha tranquillizzato relativamente alla normalità entro certi limiti, mi rendo conto che per noi pazienti, conoscere determinate risposte anche del nostro corpo è difficile.

Non le nascondo che per quanto mi riguarda, ben conscio che la problematica era molto semplice, e che il decorso sta andando meglio di quanto mi aspettassi, forse sbagliando ho paura di alcune risposte del mio corpo...la paura che mi si apra la ferita suturata, nonostante non abbia febbre e cerco di non stare seduto e comunque assumere quelle posizioni che non mi fanno sentire dolore, e relative infezioni ce l'ho e sto facendo di tutto per ridurre, per quanto mi è possibile questo rischio.

La ringrazio ancora tanto per la Sua pazienza e la Sua completezza nelle risposte alle domande che ho posto

Grazie
[#11] dopo  
Dr. Stefano Spina
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La riapertura della ferita non dipende dal fatto che ci si possa sedere sopra, ma piuttosto, come gia' le ho detto, da eventuali processi infettivi. Lei comunque, ovviamente, cerchi di starsene a riposo!
Cordiali saluti
[#12] dopo  
Utente 275XXX

Iscritto dal 2012
Gentile Dott Spina,
volevo ringraziarla per tutti i consigli e le risposte alle mie domande. Mercoledì ho fatto la prima medicazione, la ferita sta bene e ora ho solo un cerotto sulla ferita di 6 punti. Contrariamente a prima, immagino per una medicazione meno rigida, i punti Tirano, ma tutto in maniera molto sopportabile. Solo una domanda: stasera ho visto un po' di sangue sulla ferita, può essere inquadrato nel normale decorso post operatorio di ormai una settimana fa?
Grazie
[#13] dopo  
Dr. Stefano Spina
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Mah, difficile a dirsi. Meglio far controllare da chi esegue le medicazioni, soprattutto per verificare che non vi sia un'infezione; cosa che in questo tipo di interventi purtroppo puo' accadere con relativa frequenza.
Cordiali saluti
[#14] dopo  
Utente 275XXX

Iscritto dal 2012
Gentili Dottori

torno a scrivere per un aggiornamento sulla situazione.

giovedì scorso mi sono stati eliminati i 6 punti, di cui uno quello piu in alto all'inizio alla divisione dei due glutei, era molto infiammato e doloroso sia nel levarlo sia a tutt'oggi.

mi sono stati consigliati ulteriori 7 giorni di convalescenza prescritti poi dal mio medico di famiglia che si è anche dato disponibile per le medicazioni. E' proprio da lui che sono tornato e purtroppo il quadro che mi ha descritto non mi ha rassicurato molto. in particolare all'atto della medicazione e della visione della ferita

- la ferita, tra i punti, non è chiusa
- la ferita ancora spurga
- al punto di maggior fastidio ha detto testualmente "..ma qui c'è una piccola fistola..."

lui mi ha dato gia da venerdi un antibiotico, che non avevo assunto durante la convalescenza, e mi ha anche detto quello che tutti voi e tutte le informazioni che ci sono in giro ovvero che non si può dire che un intervento non sia riuscito perche a parte le tecniche che un chirurgo predilige, questa patologia nel post operatorio può creare problemi e per questo è una delle piu fastidiose.

Adesso il mio dubbio e preoccupazione è che la presenza di una nuova fistola possa da un lato complicare ulteriormente il decorso (è pur sempre una infezione corretto?) e soprattutto che debba nuovamente pensare ad un intervento.

inoltre, vorrei chiedervi, ben conscio del fatto che non avendo visto la ferita non potete darmi risposte sul caso specifico, quali sono i parametri normali utilizzare per dare l'ok al rientro al lavoro (il mio pur trattandosi di lavoro commerciale è di base molto sedentario anche se la mia azienda conoscendo il problema sono certo che non mi impedirebbe sia un abbigliamento "piu comodo" sia una minore sedentarietà)

Grazie ancora per il supporto
[#15] dopo  
Dr. Stefano Spina
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Per tornare alle normali attivita' non e' strettamente necessario che la ferita sia chiusa; anzi, la tecnica "aperta" prevede proprio questa fase e generalmente, sebbene con qualche disturbo, il paziente intanto puo' tornare al lavoro. Nel suo caso pero' non ho ancora capito bene come stanno le cose: la fistola non e' un'infezione, ma un canale di comunicazione; che pero' ovviamente non dovrebbe esserci... La correzione, se cosi' fosse, potrebbe anche necessitare di nuovo della Chirurgia, ma i condizionali sono tutti d'obbligo.
Cordiali saluti
[#16] dopo  
Utente 275XXX

Iscritto dal 2012
Gentile Dott. Spina

provo a spiegarle meglio

Da giovedi scorso non ho piu i punti e ho continuato ad effettuare le medicazioni come indicato dall'ospedale che intanto mi ha consigliato 7 giorni ulteriori di convalescenza. Recatomi dal medico di famiglia per la proroga lui mi ha anche detto che poteva medicarmi e cosi stamattina mi ha fatto la medicazione del giorno. Ha visto la ferita e mi ha detto che i solchi tra un punto e l'altro sono ancora aperti e vedendo la ferita e arrivato al punto sopra menzionato, che è l'unico dove sento dolore, ha detto immediatamente che vi è una piccola fistola dalla quale vi è una secrezione (cosa visibile anche dalla garza che ha tolto dato vi era un materiale di colore quasi neutro leggermente consistente)

Sulla ancora non cicatrizzazione non sono molto preoccupato perchè mi avete spiegato tutti è un fattore che dipende anche da soggetto a soggetto e comunque, secondo il medico di famiglia, il tempo trascorso dall'intervento (8 novembre) ad oggi è relativamente ristretto.

Ciò che mi fa piu pensare e sinceramente mi preoccupa un pò sarebbe la presenza di questa fistola, seppur piccola. E soprattutto quantomeno in questa fase, non mi sarei aspettato una presenza di questo genere proprio per effetto dell'intervento e delle medicazioni effettuate non ultimo giovedì scorso.

Ringraziandola per la sua infinita pazienza al saluto cordialmente
[#17] dopo  
Dr. Stefano Spina
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Guardi, non posso escludere la presenza di una fistola senza visitarla; ma sulla base di quanto lei ha scritto, e anche in considerazione della posizione in cui questa fistola si dovrebbe situare, onestamente io ho i miei dubbi...
Cordiali saluti
[#18] dopo  
Utente 275XXX

Iscritto dal 2012
Gentile Dott. Spina

Lei è veramente molto gentile nel fornire costantemente un consulto molto importante per tutti quanti noi che vi evidenziamo i nostri problemi / dubbi.

Spero vivamente anche io che non si tratti di una fistola, sinceramente sto cercando di rimettermi al meglio e nei tempi previsti.

Grazie mille

Cordiali saluti
[#19] dopo  
Dr. Stefano Spina
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E' una fase delicata: conviene che lei si riferisca, per quanto possibile, allo Staff che l'ha operata.
Cordiali saluti