Utente 157XXX
buongiorno, mia madre 68 anni, monorene da due anni, soffre irc e ipertensione; inoltre ha una gammopatia MGUS da oltre 15 anni.
la domanda è la seguente: la nefrologa ha prescritto diversi farmaci per il controllo dell'ipertensione ma con scarso successo in quanto la sera in particolare si raggiungono picchi di 90/185.
tra i farmaci Cardura più volte al giorno, Lasix e Catapresan la sera.
Ora il suo medico di base, reduce da un corso di aggiornamento, sostiene che Cardura e Catapresan associati fra loro vanno in conflitto e si vanifica l'effetto ricercato del controllo della pensione. Lo sostituirebbe con rasilez.
La domanda nello specifico è la seguente: è vero che CATAPRESAN e CARDURA si annullano presi insieme?
grazie.

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Dr. Mariano Rillo
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Da quanto riferisce sembrerebbe che il problema riguardi prevalentemente i valori sistolici della PA (anche se 90 mmHg di diastolica è un valore "border line" e forse poco accettabile anche in una paziente con insufficienza renale). Concordo sulla non ottimale scelta dell'associazione dei due farmaci imputati (del resto la nefrologa ha maggiore dimestichezza nella gestione dei problemi renali che non di quelli cardiovascolari). Il Rasilez nei pazienti con problemi della funzione renale probabilmente non è il farmaco ideale (per tutta una serie di motivi strettamente specialistici). Esistono altre molecole (della categoria dei sartani) che meglio si adatterebbero al caso...ma tutto questo deve essere deciso e gestito da un cardiologo di fiducia e quindi il mio consiglio è di rivolgersi a questa figura professionale.
cordialità