Utente 590XXX
salve, per problemi riconducibili a circolazione venosa e linfatica (ecocolordoppler: circolo profondo pervio bilateralmente. insufficienza di modestà entità del tratto iliaco femorale bilateralmente.Rtardo di chiusura delle valvole safo femorali alle crosse. - linfoscintigrafia:via di risalita linfatica evidente in entrambi gli arti inferiori con distribuzione sostanzialmente regolare e simmetrica dei linfocentri inguinali ileali, lomboaortici e poplitei. All'arto inferiore dx a livello della gamba probabile presenza di area di stop linfatico con iniziale aspetto tortuoso di alcune vie superficiali" - esami per trombofilia: "soggeto portatore del polimorfismo C677T del gene MTHFR allo stato ETEROZIGOTE" esami sangue, compresa omocisteina,nella norma - terapia Clexane2000 1 ogni 24h e Esapent1000 2 cp al gg - pressoterapia - ogni tanto bendaggi) devo portare le calze elastiche medicali (per capirci le mie sono quelle la cui compressione non viene misurata in denari ma con un altro tipo di "scala" come CCL e porto già le CCL2).
ora sono incinta e il 29 Novembre dovrei fare il cesareo.
Per l'intervento m'han consigliato di mettermi le calze antitrombo (anche se per la laparoscopia del 2011 non l'avevano ritenute necessarie e non capisco perchè).
Ora vorrei sapere cosa c'è di davvero differente dalle mie calze (che tra l'altro mi costano €100!) e quelle classiche antitrombo (che mi costerebbero €30!) ...è possibile che ci sia una differenza così tanto sostanziale? tra l'altro io ho sempre pensato che le antitrombo fossero ancora più "specifiche" mentre il prezzo non direbbe questo! ...xciò, ora mi domando, che calze devo comprare? in ospedale m'han detto che posso usare anche le mie ma dato che non sono nuove dovrei cmq comprarne un paio nuove, perciò spendere €100 o €30?
e se mi possono dare gli stessi benefici allora perchè non comprare per sempre le antitrombo? intanto in tutti e due i casi si misura la circonferenza della gamba e hanno colori improponibili!
cosa mi potete dire?
grazie.

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[#1] dopo  
Dr. Lucio Piscitelli
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Gentile Utente,

Le indico un link sull'argomento che potrebbe esserLe di aiuto:
http://www.medicitalia.it/minforma/chirurgia-vascolare-e-angiologia/198-calze-elastiche.html
[#2] dopo  
Utente 590XXX

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Sinceramente avevo già letto questo link e mi ero confusa ancora di più le idee! ;) da come si spiegano i vari tipi di calze, da quelle "di sostegno" a quelle "postoperatorie", non sapevo se era da considerarsi una classifica da quelle più "leggere" a quelle "più specifiche/contenitive"...perchè se fosse così allora le antitrombo risulterebbero di maggior compressione e specificità di quelle denominate terapeutiche (che dovrebbero essere le mie). è così?
allora rimango perplessa sul perchè le mie costano 3 volte tanto dato che sono di "qualità minore"!
e a questo punto mi comprerei le antitrombo (sempre) che, oltre ad essere "migliori" costano anche meno!
mi può illuminare su questo quesito?
oppure la spiegazione fatta nel link non è da considerarsi una classifica? e perciò, dato che non riesco a capire, quali tra le 2 calze è la migliore/l'ideale?
mi rendo conto che è una valutazione a distanza...vorrei solo capire effettivamente la differenza tra le 2 calze... la ringrazio
[#3] dopo  
Dr. Lucio Piscitelli
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Gentile Utente,
le precisazioni che ci chiede sono molteplici e tenterò di chiarire i Suoi dubbi, tenendo tuttavia presente che la scelta del tipo, modello e grado di compressione di una calza rispondono a precise indicazioni, che devono essere necessariamente individuate dallo Specialista sulla base di valutazioni che è impossibile per noi fare a distanza, trattandosi fra l'altro di un caso relativamente complesso di (sospetta) insufficienza mista flebolinfatica.
Le calze cosidette "antitrombo" hanno caratteristiche (tipo di elasticità e punti di compressione) che le rendono indicate per pazienti immobilizzati (condizione in cui le calze elastiche tipiche sono CONTROINDICATE): esse vanno indossate per periodi di tempo limitati ed anche la loro durata è generalmente breve, non necesssitando di particolare resistenza a ripetuti lavaggi.
E' possibile che Le abbiano indicata la possibilità di indossare le Sue calze poiché è verosimilmente previsto un periodo di allettamento molto breve ed una precoce ripresa della deambulazione, condizione nella quale le calze "antitrombo" non sarebbero più quelle maggiormente indicate.
Tenga presente che anche per la classe terapeutica da Lei indicata sono ormai disponibili modelli e tinte esteticamente molto più accettabili che per il passato.
[#4] dopo  
Utente 590XXX

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grazie per la sua risposta della quale apprezzo anche la serietà nell'affrontare l'argomento e che mi lascia perplessa invece sulla facilità con la quale lo specialista dell'ospedale m'ha detto di usare le calze antitrombo o di sostituirle con le mie.
quind,i riassumendo, (e mi dica se nuovamente non ho capito nulla!) le antitrombo dovrebbero avere un tipo di compressione più particolare (riferita all'elasticità e ai punti di compressione) che le farebbero risultare quasi più "forti" e xciò si possono mettere SOLO per PERIODI LIMITATI e se si è IMMOBILIZZATI a letto.
Differentemente le mie avrebbero punti di compressione e "forza minore" perciò sono indicate se NON si è immobilizzati perchè sono di "aiuto" alla circolazione in un individuo che si muove e se dovessi stare tanto a letto risulterebbero alla fine CONTROINDICATE. giusto?
Se fosse così allora, visto che il cesareo è sempre un intervento, e non si può cmq sapere quanto sarà veloce la ripresa (nel frattempo a causa del peso della pancia mi son venute anche 2 ernie all'altezza del pube che si deve ancora valutare se togliere in quella stessa sede) io potrei comprare cmq le antitrombo per l'intervento (in modo che se stessi per più tempo a letto sarebbero le più indicate) e successivamente( se dovessi riprendermi in fretta e scendere) mettere le mie. giusto?
GRAZIE per la pazienza!
[#5] dopo  
Dr. Lucio Piscitelli
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Non si tratterebbe di compressione più o meno forte, quanto piuttosto di un diverso tipo di elasticità, adatto ad arti non in movimento.
Ritengo che quella da Lei individuata sia in definitiva la soluzione più corretta.
Tenga tuttavia sempre presenti i limiti di queste nostre valutazioni, che vengono fornite a distanza e non possono sostituire quelle di chi ha la possibilità di osservarLa dal vivo.
[#6] dopo  
Utente 590XXX

Iscritto dal 2008
la ringrazio ancora una volta! sì mi rendo conto che il consulto è a distanza ma, con dispiacere, posso dirle che chi doveva valutare questo in ospedale durante gli esami /visite preoperatori si è basato solo sulla documentazione che avevo portato io di mia iniziativa senza preoccuparsi di visitarmi e lasciando a me la decisione! O_O mah! grazie ancora!