Utente 201XXX
Buonasera.
Ho 27 anni e scrivo per chiedere consulto in merito alla "durata" dell'intervento di valvuloplastica ricostruttiva che ho subito nel 1990, quando avevo 5 anni.
All'epoca sono stato operato presso l'ospedale Broussais di Parigi dal prof. Alain Carpentier, che mi ha impiantato il suo anello protesico ed ha anche effettuato la ricostruzione delle corde tendinee. Grazie a Dio ad oggi non assumo farmaci, conduco una vita normale ed effettuo periodici controlli presso la ASL della mia città. I referti parlano solo di una insufficienza di grado lieve e della necessità di procedere, quando necessario, con la profilassi per l'endocardite batterica.
Mi chiedevo tuttavia se in futuro potrà essere necessario sottopormi ad un nuovo intervento di "manutenzione" e, se nel caso, con quale tempistica ed in seguito a quali fattori scatenanti.
Ringrazio fin d'ora gli esimi specialisti che vorranno offrirmi un loro parere.

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[#1] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
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Da cio' che lei scrive emerge un ottimo rislutato del grande Prof. Carpentier che ebbi la fortuna di conoscere ad un congresso alcune decine di anni fa.
La sua situazione, da cio' che lei riporta e' assolutamente stabile e pertanto, a parte la profilassi antibiotica antiendocarditica, e' opportuno che esegua un ecocolordoppler cardiaco ogni ano
Cordialita'
cecchini
[#2] dopo  
Utente 201XXX

Iscritto dal 2011
Egregio dott. Cecchini, la ringrazio per la pronta risposta.
In effetti volevo chiederle se l'operazione che ho subito rientra nel novero di quelle che prevedono un nuovo intervento "di richiamo" dopo qualche anno (per deterioramento o sostituzione dell'anello) e, in caso di sua risposta affermativa, quali potrebbero essere i fattori scatenati.
La ringrazio ancora.
[#3] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
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L anello non si deteriora. L importante è verificare periodicamente il funzionamento della sua valvola mitrale, ma dopo oltre vent'anni non vedo preoccupazioni di rilievo.
Arrivederci
Cecchini