Utente 284XXX
Buonasera,
sono PALLANTE Luca 48 anni da compiere ad ottobre 2013, affetto da malattia del rene policistico, ereditata da mio padre, entrato in dialisi all'età di 65 anni, dopo 4 anni circa di dieta aproteica. La consapevolezza dell'eredità l'ho avuta nel 2009 dopo un consulto cardiologio per il controllo della pressione arteriosa che era oltre i limiti di border line. Da allora ho assunto giornalmente triatec 5 mg al mattino e 2,5 mg la sera; l'estate toglievo quella della sera. I valori della "clerance della creatinina" sono stati 108 ml/dl - 99 ml/dl) mentre la "creatinina sierica" da allora sino al 9 feb 2012 sono stati entro i limiti della norma, tranne una volta nel 2010 che in un analisi è risultata di 1,50 ml/dl; tutti gli altri valori sono sempre stati nei limiti della norma. A riguardo, il valore di 1,50 ml/dl è stato minimizzato dal nefrologo che ha detto "il rene è secco" non rifaccia le analisi e stia tranquillo; infatti fu così perche successivamente altre analisi a distanza di mesi risultarono sempre nei limiti della norma fino a feb del 2012 come, tra l'altro già detto. Il 17 dicembre scorso, però, in una nuova analisi è risultata una creatinina di 1,54 ed un'azotemia di 63 mg/dl. Inizalmente, non ho dato peso al valore della creatinina ma in prossimità del fine anno ho cominciato a pensare con apprensione e ho deciso di ripetere le analisi bevendo molto e riducendo il valore proteico dai 3 giorni prima delle medesime: la creatinina è scesa a 1,43 mg/dl e l'azotemia a 44 mg/dl con una clerance della creatinina di 67 ml/dl. Tutti gli altri valori sono ancora nei limiti della norma nei limiti della norma. Nel frattempo, ho cambiato il trattamento della pressione arteriosa in quanto in questo inverno, il trattamento anzidetto non sembrava più in grado di mantenere i valori accettabili. La nuova cura è con Triatec 5 mg HCT e tutto è tornato regolare. E vero, ho l'abitudine a bere poco, in ufficio il riscaldamento è alto e dimentico di bere anche tutta la giornata, forse max 2 bicchieri di acqua. Ora la domanda è la seguente:
E' questo un'aggravamento della malattia, oppure, posso sperare in un recupero dei valori su esposti, provando a bere di più, prendendo l'abitudine a portare in ufficio la classica bottiglia d'acqua? E se dovesse essere un peggioramento con questi valori di creatinina e clerance di creatinina e con il tipo di malattia, considerando anche l'età in cui è entrato in dialisi di mio padre, quando pensa che io debba entrare in dialisi? (chiedo un'età stimabile, dettata dall'esperienza). Adesso comunque, ho iniziato a mangiare facendo attenzione alle proteine, latticini e derivati, insaccati, prendendo anche l'abitudine a bere. Io sono un militare e se i miei valori cominciano a "sballare" presumo che venga posto in congedo ecco perchè sono preoccupato.
Grazie
PALLANTE LUCA

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Dr. Remo Luciani
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Egregio utente,
non stia a preoccuparsi delle minime alterazioni dei valori di funzione renale espressione anche di stati di sottoidratazione;nello specifico l'età stimabile di eventuale inizio della terapia sostitutiva non è prevedibile,c'è da dire che vs padre ha iniziato la dialisi in età avanzata edi conseguenza potrebbe essere un quadro a lenta evoluzione.E' inoltre opportuno dire che allo stato sono in evoluzione nuove terapie promettenti per la cura delle patologie renali cistiche e quindi ritengo che abbia tutto il tempo per aspettare sviluppi in merito.
State tranquillo