Utente 562XXX
Grazie per l'aiuto che ci offrite. Vengo al problema.
Mio fratello, poco più che quarantenne, fa una vita del tutto normale, e pratica un po' di sport. Alcuni giorni fa, perchè richiesto da una palestra, si è sottoposto ad ECG. L'esito dell'ECG sembrava preoccupante, per cui gli è stata subito fissata una Risonanza magnetica cuore con e senza contrasto. Sottolineo che mio fratello non capiva nemmeno il perchè dato che si sente più che bene. L'incontro con il dottore che dovrà spiegargli l'esito è fissato per la fine della prossima settimana. Vi vorrei chiedere la cortesia di spiegarci qualcosa prima di quella data.
PROTOCOLLI ESEGUITI: Cuore: Morfologia, funzione, fibrosi, con sequenze: FIESTA, delayed enhancement.
QUESITO CLINICO: Cardiomiopatia ipertrofica.
RISPOSTA: Ventricolo sinistro:
Spessori parietali:
basale: setto inferiore 17 mm, parete anteriore 18 mm, parete anterolaterale 12 mm, parete inferolaterale 8 mm, parete inferiore 15 mm;
medio: setto inferiore 15 mm, setto anteriore 10 mm, parete anteriore 9 mm, parete anterolaterale 9 mm, parete inferolaterale 8 mm, parete inferiore 14 mm.
distale: setto 8 mm, parete anteriore 9 mm, parete laterale 9 mm, parete inferiore 8 mm.
volume telediastolico 131 ml (indicizzato 66 ml/m2 [v.n. 53-112]), volume telesistolico 42 ml (indicizzato 21 ml/m2); massa ventricolare sinistra 142 gr (indicizzata 72 g/m2 [v.n. 46-83]); stroke volume 89 ml (indicizzato 45 ml/m2); frazione di eiezione 68%; cinetica regionale: nella norma. WMSI 1.00
Ventricolo destro:
volume telediastolico 119 ml (indicizzato 60 ml/m2 [v.n. 59-114]), volume telesistolico 32 ml (indicizzato 16 ml/m2); frazione di eiezione 73%; cinetica regionale: nella norma.
Dopo l'iniezione di m.d.c. si riscontra enhancement tardivo nel miocardio ventricolare sinistro e localizzazione intramurale di tipo subliminale (mild-enhancement) a livello della parete anteriore e del setto anteriore.
CONCLUSIONI: Cardiomiopatia ipertrofica asimmetrica (anterosettale) con fibrosi intramiocardica di tipo subliminale.

Che cosa significa tutto ciò? In parole molto semplici: è grave? Che cosa rischia? Cioè, l'assurdo è che lui si sente bene!!! E questo rende quanto gli sta capitando davvero terribile. Mi potete aiutare a capire?

Grazie infinite davvero!

Sei stato ricoverato in un ospedale italiano?

Esprimi un giudizio

Hai vissuto un'esperienza positiva con un medico o in una struttura sanitaria?

Raccontacela

[#1] dopo  
Dr. Guglielmo Mario Actis Dato
44% attività
8% attualità
16% socialità
TORINO (TO)
Rank MI+ 68
Iscritto dal 2004
si tratta di un ispessimento del muscolo cardiaco che in alcune circostanze può determinare un disturbo nello svuotamento del ventricolo. Spesso la terapia è solo medica (farmaci) talvolta chirurgica (resezione di una parte del muscolo che impedisce lo svuotamento)
Vi può essere poi la predisposizione ad aritmie e quindi è importante fare la diagnosi precocemente per attuare le corrette terapie
[#2] dopo  
Utente 562XXX

Iscritto dal 2008
Gentile dott. Actis Dato,
la ringrazio per la chiarezza nella risposta molto puntuale anche per quanto riguarda gli effetti che ha sul funzionamento del cuore questa malattia.
Ho letto in internet che questa malattia può essere di origine genetica e si trasmette in maniera autosomica dominante. Questo mi preoccupa non poco, perchè mio fratello ha 2 figli, e anche io ho un figlio.
Io 2 anni e mezzo fa ho avuto una cardiomiopatia peripartum, dalal quale sono perfettamente guarita.
1) I due tipi di cardiomiopatia sono legati da una stessa ereditarietà (cardiomiopatia peripartum e cardiomiopatia ipertrofica asimmetrica)?
2) Che rischi corre mio figlio e i due figli di mio fratello?
3) Qual è il modo migliore per tutelare i nostri figli?

Mi scusi se mi permetto di rivolgerle ancora diverse domande, ma i figli sono la cosa più importante che abbiamo.... Grazie ancora.
[#3] dopo  
Dr. Guglielmo Mario Actis Dato
44% attività
8% attualità
16% socialità
TORINO (TO)
Rank MI+ 68
Iscritto dal 2004
per questo deve rivolgersi ad un genetista. Sicuramente nella sua città, nell'ospedale o clinica universitaria troverà a chi rivolgersi per chiarire questi dubbi