Utente 202XXX
mio papà 57enne ha avuto a distanza di qualche anno due attacchi ischemici (infarti) entrambi curati con agioplastica e stent. gli anno detto di non andare al di sopra di una certa quota. prende già 7 pillole al giorno.
la mia domanda ora è: dovremmo affrontare un viaggio in quel Tirano (so) Bernina (monte) e san Moriz (sui). nessuno dei partecipanti (incluso mio padre) scia; si va solo per escursione a marzo.
vorrei sapere: ci sono rischi cardiaci visto che si va al di spra della quota consigliatagli? grazie.
[#1] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
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Se la ultima prova da sforzo fosse risultata negativa e suo padre andasse a quelle altitudini enza fare particolari sforzi non vedrei grandi motivi di preoccupazione.
Arrivederci
[#2] dopo  
Utente 202XXX

Iscritto dal 2011
grazie mille.
gent.mo dettore, che io ricordi l'ultima prova da spfrzo (con cicloergonometro) l'ha fatta quecxhe settiana prima del secondo attacco (all'icirca 2010-2011) e poi non ne ha più fatte.
comunque non credo che se davvero si faccia quella gita ci siano grandi sforzi. infine, secondo lei quai sarebbeor i "grandi sforzi" cui lei allude?

grazie mille
[#3] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
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un paziente impeganto come suo padre dovrebbe fare una prova da sforzo all'anno.
Tenga conto che al di sopra dei 2000 metri ogni sforzo che a livello del mare costa 10 inizia a costare piu' di 20, perche' l'ossigeno cala con l'aumento della latitudine.
Arrivederci
cecchini
[#4] dopo  
Utente 202XXX

Iscritto dal 2011
grazie mille

arrivederla

[#5] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
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ovviamente volevo dire altitudine e non "latitudine"
Mi scusi