Utente 291XXX
salve ho 50 anni e gia dalla nascita ho avuto problemi all'anca che nel andar degli anni la cosa si e degenerata sin da ragazza ho avuto sempre una gamba piu lunga dell'altra, prima 2 cm dopo quaalche anno 3/4 cm ultimamente sono arrivata ad avere una dismetria di 7 cm, e per una vita ho caminato male zoppicando e buttandomi il peso tutto sulla destra cosi' facendo ho sfasciato tutto tant'e che da app un mese ho dovuto fare la protesi totale all'anca dx, naturalmente i medici non hanno potuto recuperare tutti 7 cm ma hanno solo accorciato di 3 dunque la differenza di 4 cel'ho sempre, mi reggo a mala pena in piedi con le stampelle, anche perche l'anca sinistra con gli sforzi mi abbandona subito , nel tempo dovrei fare anche l'altra anca ma.. per il momento anche i medici sconsigliano dovrei aspetare un bel po ,..... nel febbraio 2010 ho avuto un infarto del miocardio, ho subito un angioplastic con impianto di stent. nel 20011 ho dovuto fare la tiroidectomia totale, soffro di ipertensione ormai da 10 anni , vengo a dunque.... il mio medico mi ha inoltrato la domanda di invalidita civile e sia anche per la 104 tra poco faro la visita con la co mmissione medica ,, crede che possa aver diritto a un buon punteggio di invalidita??? vi ringrazio per l'attenzione in attesa della vostra opinione saluti

[#1] dopo  
Dr. Nicola Mascotti

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Gentile Signora,

non esistono punteggi di invalidità "buoni" o "cattivi", ma valutazioni del grado percentuale di menomazione più o meno appropriate alle infermità della persona che, sfortunatamente, si trova ad essere affetta da patologie di competenza del settore assistenziale definito "invalidità civile".

Ciò premesso, per il riconoscimento della condizione di "invalido civile" è necessario che la competente Commissione attribuisca al richiedente una riduzione della capacità lavorativa superiore al 33%.
La metodologia che porta all'attribuzione del grado percentuale di invalidità è abbastanza complessa, in quanto tiene conto non soltanto delle singole infermità, ma del grado di incidenza funzionale delle stesse, e se coesistono varie infermità, i valori attribuiti alle singole menomazioni vengono sommati mediante una formula riduzionistica, differente dalla somma aritmetica.

Diverso è il criterio di valutazione per la condizione di "handicap" ai sensi della Legge 104/92, per cui la definizione e l'accertamento qualitativo si basa su criteri medico-sociali e non medico-legali o percentualistici.

Sulla base di quanto riferisce nella premessa al quesito, è probabile che Le venga riconosciuta la condizione di "invalido civile" e di "soggetto portatore di handicap secondo l'art.3, comma 1 della L. 104/92".
Non è possibile d'altro canto ipotizzare in maniera attendibile in questa sede nè il grado percentuale di invalidità, nè la presenza o meno di connotazione di gravità dell'handicap.

Distinti Saluti.









Nicola Mascotti,M.D.

[Si prega di non richiedere valutazioni o stime del grado di invalidità]