Utente 516XXX
Bungiorno,
sono un paziente di 61 anni, tre anni fa ho avuto tramite ecocardiogramma il riscontro di una bicuspidia aortica con insufficienza severa e sono stato indirizzato dal cardiologo e cardiochirurgo ad intervento di plastica aortica. Nonostante l'intervento fosse stato fatto secondo tutti i crismi (almeno secondo il parere di un paio fra i più eminenti cardio chirurghi italiani da me consultati nel post intervento) la plastica non è andata a buon fine e dopo circa 3 anni si è ripresentata l'insufficienza severa 4+/4+. Nel post intervento ho anche avuto una sospetta reazione avversa alla Circolazione Extra Corporea che mi ha provocato una alopecia universale, con non pochi proplemi anche psicologici in quanto sono interamente glabro con perdita di ciglia, sopracciglia, capelli, ecc... Oltre tutto il post intervento è stato gravato da una infinita serie di fibrillazioni atriale, risolte solo dopo circa 3 mesi. Sono anche portatore di tratto talassemico e soffro di tiroidite autoimmune da circa 20 anni in terapia con Eutirox.
Si è quindi deciso con il cardiochirurgo di rioperarmi il 12 Dicembre 2018 con il posizionamento di una valvola meccanica St. Jude Medical di 23 mm. e conseguente terapia con Coumadin. Io lavoro come tecnico in ospedale, con un lavoro mediamente impegnativo, sia ambulatoriale, sia di consulenza al letto del paziente, coprendo sia turni mattutini che pomeridiani fino alle 20 e lavorando, naturalmente a turno nei fine settimana e nei festivi.
Volevo chiedere se potevo fare qualche procedura (ad esempio invalidità) che mi permettesse di avre qualche giorno in più di riposo sul lavoro. Ad esempio, avevo sentito dire, che esiste una legge 118 per le malattie croniche, che permette di avere più giorni di riposo qualora la persona ne sentisse la necessità. Esiste qualche altro strumento di protezione o agevolazione per le persone nella mia condizione di salute?
Ringrazio anticipamente per la risposta e mi scuso per la lunghezza dello scritto
Cordiali saluti

[#1] dopo  
Dr. Nicola Mascotti

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Spett.le Utente,

considerata l'atttività lavorativa che svolge, potrebbe ottenere prescrizioni/limitazioni nella mansione specifica mediante giudizio del medico competente aziendale(D.Lgs. 81/08, art.41), che le ritenga opportune, ed a tal fine dovrebbe richiedere di essere sottoposto a visita straordinaria.

La Legge 118/71 che Lei cita riguarda la condizione di "invalido civile"; può presentare istanza, ma i benefici derivanti da tale riconoscimento sono limitati (ad esempio, con percentuale del 67% o superiore, esonero dalla reperibilità domiciliare per le visite fiscali, se la condizione di malattia è connessa all'invalidità).

Piuttosto, la Legge 104/92, che riguarda la condizione di "handicap", se viene riconosciuta la sussistenza della cosiddetta "connotazione di gravità" (art. 3, comma 3), consente di fruire di un congedo pari a tre giornate mensili oppure alternativamente due ore giornaliere di permesso (se l'orario di servizio è superiore a 6 ore).

Distinti Saluti.
Nicola Mascotti,M.D.

[Si prega di non richiedere valutazioni o stime del grado di invalidità]