Utente 656XXX
Salve a tutti,
innanzitutto volevo ringraziarvi per il grande servizio che rendete.
Il mio problema nasce dopo avere avuto un rapporto anale non protetto. Nei giorni successivi ho cominciato a provare un leggero bruciore nell'atto della minzione. Il bruciore è aumentato giorno dopo giorno e compariva anche durante l'eiaculazione. Nei primi giorni avevo notato una piccola, ma dolorosa, bolla alla base del glande, proprio accanto al frenulo ma non l'avevo collegata al bruciore. Ieri invece ne ho trovata un'altra identica poco più sotto e un'altra ancora dalla parte esattamente opposta alla prima (quindi nella parte frontale). Quest'ultima però rassomiglia più a una piaga che a una bolla, mentre le altre hanno un lieve alone biancastro.
Ieri, inoltre, mi è comparsa una febbre improvvisa.
Posto che farò le analisi quanto prima, sapreste dirmi se i sintomi sono da imputare ad una semplice infezione oppure ad una malattia venerea?
Grazie mille per l'attenzione!

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[#1] dopo  
Dr. Pierluigi Izzo
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Caro Utente,ciò che racconta é ascrivibile ad una malattia venerea,per cui non esiti nel consultare un dermo-venereologo.Cordialità.
[#2] dopo  
Utente 656XXX

Iscritto dal 2008
Caro Dr Izzo, la ringrazio del suo parere. Consulterò quanto prima un medico specialista come da lei consigliatomi.
Aggiungo oggi che, forse grazie alla tanta acqua che ho cominciato a bere, il bruciore durante la minzione è praticamente scomparso. Anche il dolore delle piccole bolle si è affievolito.
La febbre invece rimane tra i 37 gradi della mattina e i 38,5 della sera a quest'ora.
Approfitto di quest'altra occasione per chiedervi se è possibile che il partner col quale ho avuto il rapporto sessuale in questione possa non avere alcun sintomo da me invece riscontrato.
Grazie ancora della vostra attenzione.
Buon lavoro.

[#3] dopo  
Dr. Giuseppe Benedetto
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i sintomi urinari ed eiaculatori e la febbre farebbero pensare ad un'infezione prostatica
quello che descrive al livello del glande merita una visita dermatologica-venereologica
[#4] dopo  
Utente 656XXX

Iscritto dal 2008
Grazie mille anche a lei, dott. Benedetto.
Ho atteso un consulto del mio medico curante per rispondere, ma purtroppo, un po' per impegni miei, un po' per i suoi, ciò non ha ancora avuto luogo.

Oggi ho comunque eseguito i seguenti esami:
Gamma GT - protidogramma - urinocoltura - conta batterica urine - antibiogramma - emocromocitometrico - glicemia - azotemia - AST - ALT - Urine: esame chimico fisico e microscopico - fosfatasi alcalina - bilirubina totale e frazionata.

Nel frattempo le 2 piccole bolle biancastre alla base del glande sono sparite, così come il bruciore durante la minzione.
La febbre è finalmente scesa.
L'unica "presenza" che persiste, anche in questo caso molto ridimensionata, è la piaghetta, quasi totalmente indolore, nella parte frontale del glande.

Inizialmente, dalle ricerche da me condotte su internet, ho pensato potesse trattarsi di CHLAMYDIA, poi le bolle mi hanno fatto pensare ad Herpes genitale. Adesso che tutto è sparito in così poco tempo, senza purtroppo aver avuto l'occasione di farmi controllare dal mio medico non so cosa fare.

Data la festa del primo maggio dovrò inoltre aspettare lunedì prossimo per un consulto dello specialista.

Quello che adesso vi chiedo è se gli esami che ho fatto oggi possono, in qualche modo, darmi risposte utili per un possibile contagio venereo.

Grazie a voi tutti per la vostra attenzione e per il vostro aiuto.

Cari saluti.
[#5] dopo  
Dr. Pierluigi Izzo
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...SI GODA IL MARE DELLA SICILIA...CORDIALITA'
[#6] dopo  
Dr. Luigi Laino
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Gentile utente,

La cosa migliore da fare in questi casi è unica:

- sospendere tutte le terapie topiche (da automedicazione) che solitamente si suppone possano recare qualche beneficio, ma in realtà hanno il solo scopo di ritardare la diagnosi e controvertire il quadro a chi dovrà interpretarlo e di rivolgersi alla sede Specialsitica Venereologica (con l'esperto di cute e mucose genitali) per chiarire di cosa si tratti: la definizione del suo caso difatti pone diversi dubbi diagnostici (non necessariamente infettivi e comunque non rientranti nella diagnosi di Chlamidia da lei supposta) di natura dermato-venereologica, che sarebbe quantomai opportuno definire ed in tempi brevi - pur senza ansie immotivate - in tale sede.

cari saluti e torni pure ad aggiornarci quando vorrà.

[#7] dopo  
Utente 656XXX

Iscritto dal 2008
Cari medici,
i risultati delle analisi sopra menzionate non hanno evidenziato nulla al di fuori della norma e i fastidi sono presto passati.
Adesso però, a distanza di un mese, e dopo avere avuto rapporti anali con lo stesso partner (il quale aveva eseguito gli stessi controlli e con gli stessi esiti), mi ritrovo con un altra sintomatologia fastidiosa.
Non più bruciore o bolle ma rossore, gonfiore e prurito al glande (già quasi del tutto sparito), nonché la comparsa di una patina biancastra, del tutto simile a quella che in adolescenza compariva per una non attenta igiene personale.
So bene che l'ennesimo consulto via internet non potrà fugare tutti i miei dubbi, ma un vostro parere sulla mia situazione li può almeno sistematizzare.
Non so infatti se le mie sono infezioni che un rapporto anale può "normalmente" causare o se invece possa essere qualcosa di più grave che però si manifesta con sintomi differenti.
Se non per la soluzione...vi chiedo un consiglio per placare la confusione che mi è presa, insieme al timore di essere diventato ipocondriaco.
Grazie mille per il vostro lavoro.

Cari saluti.