Utente 627XXX
Salve vi ho già contattato approposito del problema di emospermia che affligge mio padre, 60 anni, glicemia 140, IPB, già valutato da urologo e curato in prima istanza con tamsulosina. Su consiglio del medico ha eseguito cura con ciprofloxacina con conseguente esame urine e antibiogramma che non ha rilevato nulla, solo par-test negativo. Gli episodi vanno avanti da novembre e sis sono aggravati, cioè ce li ha ogni volta che eiacula da marzo.
Ora il medico gli ha fatto eseguire un'eco completa da tiroide a testicoli sempre con esito neg. Gli ha fatto iniziare una cura di 20 gg con prisma 50, deltacortene,per un sospetto di fragilità capillare e un altro ciclo di chinoplus per sospetta infezione vie urinarie. Il problema persiste. Vorrei chiedere a cosa può essere legato e cosa mi consigliate di fare e cosa sinifica quando il par test è posistivo. Segnalo inoltre che sull'ultimo emocromo neutrfili erano a 36,7%, linfociti a 48,6% e eosinofili che ha sempre avuto un pò alterati in tutti gli aesami a 7,7%. Grazie

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[#1] dopo  
Dr. Giuseppe Quarto
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caro utente, come prima cosa qualora non l'avesse già fatto, sottoporrei suo padre ad un uretrocistoscopia.
cordiali saluti
dott. Giuseppe Quarto
www.prevenzioneprostata.com
[#2] dopo  
Dr. Diego Pozza
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Caro lettore,

una emospermia, presenza di sangue commisto allo sperma o successivo alla fuoriuscita dello sperma, dovrebbe richiedere una visita, una ecografia Trans Rettale della prostata e delle vescicole seminali e, eventualmente, una uretrocistoscopia.
A 60 anni, con la naturale ipertrofia prostatica, possono esser presenti delle dilatazioni venose a livello dell'uretra prostatica che possono sanguinare nel corso delle contrazioni connesse alla eiaculazione
cari saluti
[#3] dopo  
Dr. Daniele Masala
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POZZUOLI (NA)
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La tamsulosina è un prodotto alfa litico che serve a far svuotare meglio la vescica per ottenere una migliore urinazione nei pazienti ostruiti da adenoma della prostata, non è di certo un farmaco che serve a curare l'emospermia ne a risolvere l'ipertrofia prostatica benigna. La presenza di emospermia in un soggetto con IPB e per giunta diabetico è chiaramente un segno di una prostatite, motivo per il quale è opportuno confermare clinicamente questo dato con una visita urologica e avviare un nuovo iter terapeutico atto a stabilizzare la sua condizione, utilizzando in associazione antibiotici, antiinfiammatori e decongestionanti prostatici.