Utente 675XXX
Buongiorno,
sono un uomo di 64 anni ancora in attività lavorativa da sempre vitale e pieno di energie, vedovo da 3 anni che oggi ha una relazione con una nuova compagna.
Godo di buona salute e l'unica cura attualmente in corso è per l'ipertensione con assunzione di Micardis 80 nella misura di una pastiglia al mattino.
Sono circonciso e effettuo ogni anno il controllo PSA che è regolare.
Ho sempre avuto una "normale" vita sessuale con mia moglie. Nei mesi successivi la sua perdita ho sofferto di una fastidiosa sensazione di ipertermia scrotale che mi portava a usare a volte anche del ghiaccio per placare tale sensazione.
In quel periodo ho fatto i suddetti esami e una visita dall' urogolo il quale non ha riscontrato alcuna anomalia e ha suggerito una possibile somatizzazione del lutto quale situazione contingente. Il sintomo infatti è durato solo qualche mese e poi è scomparso da solo.
La mia vita sentimentale ha visto successivamente il nascere di questa nuova relazione che sul piano fisico al principio non ha avuto problemi di sorta da ambo le parti.
Durante la conoscenza ho fatto a tratti uso di Cialis per una sorta di sicurezza forse e di aiuto contro l'età e la stanchezza di una vita piena di lavoro. Non volendo comunque affidarmi "solo al Cialis" e avendo comunque avuto la perdita dell'erezione anche in seguito alla sua assunzione ne ho sospesa l'assunzione.
Tuttavia in questi anni, l'unione di coppia è minata da un mio deficit rettile che mi vede molto lubrificato prima del coito e con una perdita dell'erezione al momento della penetrazione. Ne parlo con la mia compagna, la quale da una parte sembra comprendermi, dall'altra non fa molto per mettermi a mio agio e soprattutto vorrebbe avere dei rapporti che molto spesso saltano o poco si concentrano sui preliminari.
Indubbiamente l'ansia da prestazione è una cosa che ho messo in conto. In seguito sono andato da un andrologo per verificare il livello ormonale e del testosterone e anche in questo caso tutto nella norma. Tuttavia mi ha prescitto delle punture di testosterone le quali non hanno modificato il mio deficit.
Ho letto tuttavia che per quanto il livello di testosterone possa essere alto o nella norma la cosa importante per l'erezione è la presenza dell' enzima per renderlo attivo.
Sono cosciente del fatto che per il percorso personale suddetto il fattore psicologico possa influire sulle mie prestazioni ma non sono convinto che possa essere solo quello.
Avendo una comunicazione aperta con la mia compagna e un attrazione nei suoi confronti per quanto mi senta indubbiamente preoccupato dal fatto che la nostra relazione possa non continuare a seguito di continui insuccessi in campo sessuale vorrei approfondire l'analisi del fattore fisico. In questo periodo poi non avendo rapporti completi mi capita di avere delle piccole perdite di liquido seminale alle prime effusioni.
Ho letto anche del Vacuum device sarebbe per me un valido aiuto? Dove si può comprare, necessita di una prescizione medica? Ci sono ulteriori esami specifici che posso fare? e soprattutto abitando a Milano dove posso rivolgermi per avere una attenzione maggiore di quella percepita nelle precedenti. Mi sono sempre sentito dire che godo di ottima salute e che non ho nulla tuttavia se anche fosse solo un discorso psicologico non mi è stata fornita alcuna indicazione pratica per risolvere il mio problema e a distanza di anni metto a rischio il mio rapporto senza esserne venuto a capo.

cordiali saluti
64 enne

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[#1] dopo  
Dr. Stefano Garbolino
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TORINO (TO)
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Gentile utente,
ha effettuato anche un necessario inquadramento non solo biologico (uro-andrologico) ma anche una valutazione sessuologica?
Credo che le risposte ai suoi quesiti e le eventuali strategie di superamento delle difficoltà sessuali debbano essere integrate con tali aspetti.
Cordialmente
[#2] dopo  
Dr. Diego Pozza
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caro lettore,

la sua storia è abbastanza comune e merita una attenzione particolare.
Il fatto che lei abbia avuto una risposta positiva al Cialis ci fa pensare che la causa prevalente della sua Disfunzione Erettile sia di tipo circolatorio ( come presumibile dalla sua età e dal fatto di essere iperteso) mentre la componente psicologica, anche abbastanza ovvia, non sia l'elemento prevalente del problema.
Il Cialis è sostanzialmente un ottimo vasodilatatore con azione antipertensiva, influssi positivi sulla prostata e su tutte le strutture vascolari e che non ha nessuna controindicazione ( almeno da quanto lei ci riferisce) nel suo caso.
Lo prenda tranquillamente, come se fosse il farmaco per la ipertensione, non tema fattori di dipendenza.
I sistemi vacuum sono quanto di più anti-naturale ci sia. Non hanno risultati convincenti ed accettabili da persone "normali" e sono assai più pericolosi del Cialis o farmaci consimili
Senta chi le ha prescritto il Cialis e, se non ci sono controindicazioni , lo usi tutte le volte che vuole o gradisce, anche 2-3 volte la settimana
Cari saluti
[#3] dopo  
Utente 675XXX

Iscritto dal 2008

Buongiorno,

Ringrazio vivamente entrambi per aver preso in considerazione e aver dato risposta

alla mia richiesta di consulto.

Dott. Garbolino, mi rendo conto di non aver affrontato la questione con un

psicoterapeuta ma fin ora solo con la mia compagna.

Tuttavia cosa intende per valutazione sessuologica?

Dott Pozza grazie per aver fugato ogni dubbio sull'uso del Cialis, seguirò sicuramente il

suo consiglio di un uso continuativo riservandomi di disturbarLa nuovamente

se del caso .

Una Sola domanda: Come mai, se non crea dipendenza e ne sono sicuro,

l'effetto non è più soddisfacente ? Può essere dovuto all'uso discontinuo?

Può un timore psicologico incidere tanto sul suo effetto?...

Mi rendo conto che siano domande alle quali forse implicitamente avete gia risposto.

Ringraziandovi nuovamente porgo Cari Saluti

64 enne








[#4] dopo  
Dr. Stefano Garbolino
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TORINO (TO)
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Gentile utente,
per consulenza sessuologica non intendo una psicoterapia ma un approfondimento di tutti quegli aspetti relazionali, di coppia, di anamnesi della propria sessualità e di contesto in cui la sessualità di ognuno si svolge che sono elementi irrinunciabili oltre a quelli biologici (già da lei effettuati) per porre una diagnosi certa e un intervento mirato. Tenga presente che in molti casi una diagnosi di tipo psico-sessuologico (vale a dire degli aspetti relazionali, di coppia, di anamnesi della propria sessualità e di contesto) può prevdere interventi biologici (per esempio farmacologici) così come una componente organica dei disturbi sessuali può prevedere un sostegno di ordine sessuologico.
Le consiglio pertanto nuovamente un approfondimento sessuologico da integrare con la parte organica e biologica da lei già approfondita.
Cordialmente
[#5] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Caro lettore ,
certo quello da lei notato con il Tadalafil (Cialis) è un problema che si ha con tutta questa classe di farmaci e alcuni problemi psicologici e relazionali possono renderli meno "efficaci".
Comunque, se desidera avere più informazioni dettagliate su queste tematiche , le consiglio anche di consultare l’articolo pubblicato sul nostro sito e visibile all'indirizzo:
http://www.medicitalia.it/02it/notizia.asp?idpost=22450. Un cordiale saluto.

Giovanni Beretta
www.centromedicocerva.it
www.centrodemetra.com
www.andrologiamedica.org