Utente 304XXX
Gentili dottori, due giorni fa mi è stata inserita una farfallina per prelievi al pronto soccorso, alla quale è stata applicata una cannula che è successivamente stata piegata ad U e fissata sul mio avambraccio molto, molto stretta. Già dai primi momenti nel luogo dove era fissata la cannula sentivo fastidio, che poi si è tramutato in bruciore finchè non ce l'ho fatta più e ho chiesto di liberare la cannula, ma ormai il danno c'era e tutt'oggi sento bruciore in quella zona. Non c'è gonfiore e il rossore è molto lieve, sembra assente la sensazione di calore esterno, tuttavia io sento come un dolore interno davvero bruciante proprio lì, non saprei come altro descriverlo se non bruciante.
Si può trattare di flebite? O qualche tipo di infiammazione alla vena? La guardia medica ha deciso via telefonica di liquidare la faccenda con la scusa della mia giovane età, ma il bruciore mi perseguita e non potrò vedere il mio medico fino a lunedì, a chi altro posso rivolgermi o cosa posso fare?
[#1] dopo  
Dr. Gaetano Vitale
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Non potendo visitare la zona posso solo parlare per ipotesi.
Potrebbe essersi verificato uno stravaso di sangue, anche se a questo si associa di solito una ecchimosi della zona interessata.
Altre volte , facendo il prelievo, se la pressione venosa in quella vena è leggermente inferiore , la stessa vena collassa intorno all' ago della farfallina, e basta aprire e chiudere il pugno durante la fase aspirativa per evitare tale fastidio.
Ad ogni modo io non mi preoccuperei e la dolorabilità della zona in uno di questi due eventi è normale.
Credo che ormai si sia rivolto al suo medico curante e spero abbia risolto il suo problema.

Cordiali saluti