Utente 295XXX
Salve a tutti,
da un bel pò di tempo soffro di EP , e sono circa due mesi che assumo lo zoloft ogni giorno. Di primo impatto i miglioramenti sono stati davvero notevoli, e per un periodo mi sono trovato davvero bene, il punto è che da una decina di giorni ho notato una considerevole perdita di erezione, grandissime difficoltà a raggiungerla per poi perderla dopo pochissimo, anche nella masturbazione. Non avendo mai avuto grossi problemi da quel punto di vista, ho però letto che questo capita con i farmaci SSRI come sgradevole effetto collaterale. Ho chiesto al mio andrologo come fare,e visti comunque i risultati positivi inziali mi ha consigliato di interrompere per circa 3 giorni e poi riprendere, dicendo che il problema dovrebbe sparire.
Chiedo un consulto qui però perchè è una tesi che mi lascia qualche dubbio...perchè poi non dovrebbe verificarsi nuovamente ? e se lo zoloft mi provocherà ancora questi effetti collaterali, sono destinato a non poter usare questi farmaci e quindi tornare al punto di partenza ?
grazie per l'attenzione

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[#1] dopo  
Dr. Pierluigi Izzo
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Caro Utente,l'eventuale ritardo dei tempi eiaculatori raggiunto con l'assunzione di sestralina,sfrutta un effetto secondario del farmaco,non previsto dalle strategie ufficiali ,ma molto in uso,spesso caratterizzato da non trascurabili effetti collaterali. Personalmente,essendo in commercio la dapoxetina,registrata come presidio terapeutico della EP,non ricorro a terapie incorrette,anche considerando che,da quanto trasmette,la EP è comparsa in un secondo momento e,quindi,necessiterebbe di un approfondimento diagnositco.Cordialità.
[#2] dopo  
Dr.ssa Valeria Randone
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Gentile Utente,
mi associo al Dr, Izzo nella risposta.
IL suo andrologo che diagnosi ha effettuato?
Quali cause sono correlate alla sua e.p?

Alla sua giovane età, la cura dell'e.p, non può essere effettuata senza un lavoro mirato e calibrato alla sfera della sua sessualità.
I farmaci, sono sintomatici e quando li sospenderà, se non avrà lavorato sulle cause della disfunzione, questa potrebbe ripresentarsi nel tempo.
Esistono anche cause dette "da cattivo apprendimento sessuale", che se non si decondizionano, si ripropongono immodificate nel tempo, oltre che dinamiche di coppia e stili di vita non consoni alla salute sessuale.

Solitamente si lavora in sinergia con gli andrologi, sia per calibrare un protocollo terapeutico consono al paziente, che per mantenere i risultati dopo lo svezzamento farmacologico.
Le allego qualche lettura

http://www.medicitalia.it/valeriarandone/news/1358/Eiaculazione-precoce
http://www.medicitalia.it/valeriarandone/news/1190/Eaiculazione-precoce
http://www.medicitalia.it/valeriarandone/news/963/Eiaculazione-precoce-
http://www.medicitalia.it/valeriarandone/news/3220/Eiaculazione-precoce
[#3] dopo  
Utente 295XXX

Iscritto dal 2013
grazie mille per le risposte,
purtroppo ahimè non è comparsa in un secondo momento, ma mi ha sempre accompagnato tra alti e bassi,e la diagnosi che ebbi dall'andrologo fu " ipersensibilità del glande", . Da poco ho iniziato a integrare la cura insieme ad uno psicologo amico di famiglia, da cui però non sto traendo particolari giovamenti.
Ho già utilizzato la dapoxetina,con buoni risultati, il fatto però che si utilizza solo pre-rapporto fa si che nei periodi di inattività è frustrante dover sopportare masturbazioni brevissime, soprattutto dopo aver sfruttato nell'ultimo periodo i grossi miglioramenti con lo zoloft.
Vi chiedo, data la vostra esperienza, ha una logica smettere per 3 giorni e riprendere così come detto dal mio andrologo ? perchè nel caso in cui non dovesse far più effetto e darmi ancora problemi di erezione, considerando comunque il prosieguo della terapia psicologica, non vedo altri possibili terapie avendole provate pressocchè tutte ( mi sono anche operato per fimosi un anno fa) ; gli antidepressivi ho preferito usarli come ultima spiaggia, purtroppo con questi risultati.
ancora grazie per l'attenzione
[#4] dopo  
Dr. Pierluigi Izzo
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...il percorso accidentato dimostra come sia complicata la gestione della eiaculazione precoce ma,considerata la risposta positiva registrata con la dapoxetina e con la sestralina,anche se altalemante,fanno ben sperare per la futura convivenza,vero banco di prova.I modi ed i tempi della posologia consigliata,certamente empirici,sono frutto della esperienza dello specialista di riferimento,cui la rimando.Cordialità.