Utente 303XXX
Salve, mio nonno di 87 anni, otto mesi fa, è stato colpito da un ictus cerebrale di tipo ischemico, che gli ha comportato emiplegia sinistra, e disfagia, al punto che gli hanno collocato la PEG. Stando per molti mesi nel letto, senza muoversi, e senza materasso anti decubito si sono formate le piaghe da decubito, che gli hanno reso difficile la vita fino ad adesso. Ha una piaga sacrale, che è quasi guarita, ma la piaga che più ci preoccupa, è la piaga al piede sinistro. Siccome da quel lato ha avuto l'ictus, e quindi c'è cattivo circolo (NONOSTANTE FACCIA CLEXANE 4000) ha la necrosi, una necrosi che gli ha causato la morte di tutti i 4 tendini; inoltre anche il tessuto del tallone è necrotizzato. Il chirurgo che è venuto a casa, parla di possibile amputazione, e si viene a creare una disputa tra il medico di famiglia che sostiene che l'amputazione non potrà mai esserci visto che fa CLEXANE, e il chirurgo. Quest'ultimo gli ha anche consigliato la doccetta per il piede, in modo tale da farlo guarire più in fretta, devo dire che il piede è guarito, ma questa necrosi, è davvero impossibile.
Le medicazioni al piede vengono fatte nel seguente modo:
- Detersione della ferita con soluzione fisiologica
- Detersione con Noruxol Crema, sulle necrosi
- Infine Fitostimoline sulle necrosi.
Vi prego delucidatemi, non so cosa fare! Grazie anticipatamente!!

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[#1] dopo  
Dr. Davide Mascali
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Buongiorno signora, la situazione di suo padre e' comune nei pazienti allettati con problematiche di deambulazione. Bisogna se possibile salvare l'arto .... se non ci sono problemi di vascolarizzazione ...
E' importante secondo me che venga valutato da un angiologo magari facendo un doppler per essere sicuro che non ci sia anche un problema di irrorazione deficitario all'arto interessato dalla necrosi,
Le suggerira' anche dei presidi locali ... anche se quelli che sta usando sono sufficienti(per tutto quello che posso intuire senza vedere papa'...).
Spero che tutto si risolva al piu' presto ...
Saluti
[#2] dopo  
Dr. Davide Mascali
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Mi correggo subito non e' suo papa' bensi il nonno ,,,,
Saluti
[#3] dopo  
Dr. Lucio Pennetti
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Gentile utente,dalla descrizione sembra trattarsi di una lesione da decubito al IV stadio del tallone.Anche se a distanza non è facile valutare cosa fare,le suggerisco di contattare un medico o infermiere professionale che abbiano esperienza in medicazioni avanzate.Si tratta di prodotti che in base alle caratteristiche della lesione(necrosi secca o umida,presenza o meno di contaminazione batterica,possibilità di debridement(pulizia chirurgica o enzimatica) etc....sono utilizzati in modo specifico e con ottimi risultati.Per esperienza personale posso confermarne l'efficacia.
Saluti