Utente 315XXX
Buongiorno dottore, scrivo per mia mamma di anni 68 che a fine Luglio è stata ricoverata in ospedale per FA, dopo vari accertamenti le è stata data la seguente cura: Atenololo (mezza pastiglia) come beta bloccante più pradaxa due volte al giorno come anticoagulante orale. Prima dell'episodio (il primo in assoluto) di FA, mia mamma tendeva ad avere le pulsazioni del cuore molto alte anche a riposo ..tipo 85/90 al minuto e controllava la pressione con il modiuretic (mezza o una pastiglia ma solo all'occorrenza). Adesso che prende i due farmaci sopra citati non ha più preso il modiuretic, però nota un rialzo della pressione sopratutto la massima, valori tipo 160-85.
Volevo sapere se poteva all'occorrenza prendere ancora il modouretic oltre al pradaxa e all'atenololo, che mi corregga se sbaglio ma quest'ultimo non agisce sulla pressione ma solo sul "ritmo" del cuore?..In effetti da quando lo prende le pulsazioni a riposo non arrivano a 70 al minuto. La ringrazio Cordiali Saluti Daniela

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[#1] dopo  
Dr. Mariano Rillo
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L'atenololo agisce anche sui valori pressori. Non é chiaro se sua mamma attualmente sia ancora in FA o se la terapia prescritta sia solo per controllare la frequenza cardiaca. Infine occorre stabilire se la FA sia una conseguenza della ipertensione o se ci siano altre concause (utile interpretare i dati di un ecocardiogramma recente). Forse é il caso di rivolgersi ad un aritmologo di fiducia. Cordialitá
[#2] dopo  
Utente 315XXX

Iscritto dal 2013
Buongiorno e grazie per la tempestiva risposta.
Mia mamma ora non è in FA, credo (perchè non sono un medico) che la terapia con Atenololo le sia stata data per regolarizzare il ritmo cardiaco in quanto anche prima della FA mia mamma aveva le pulsazioni sempre molto alte.
Però qui parte una mia domanda ...perchè viene ugualmente trattata con terapia anticoagulante orale anche se non ha una FA cronica? Perchè potrebbe tornarle una fibrillazione e voglio scongiurare i rischi di ictus causa trombi?
In effetti all'ospedale non hanno riscontrato cause apparenti per la comparsa dell'aritmia, le hanno anche praticato una gastroscopia per capire se la FA avesse avuto luogo da qualche "compressione" a livello gastrico.
Il pradaxa comunque non c'entra con il rialzo di pressione?
Combinazione è da quando lo ha iniziato che sembra che la pressione si sia alzata.
La ringrazio ancora tanto

Saluti

[#3] dopo  
Dr. Mariano Rillo
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E' probabile che sua mamma sia ipertesa da tempo e non se ne sia accorta...In questo caso è sufficiente l'ipertensione per aver generato la fibrillazione atriale. Se la FA è ancora presente (è cioè cronica e quindi costantemente presente nel tempo per definizione) i farmaci che assume servono solo per ridurre i battiti cardiaci, ma la fibrillazione e le sue potenziali complicanze (la più temibile è l'ictus cerebrale) sono sempre e costantemente in agguato e per questo deve assumere anticoagulanti. Una valutazione sempre se la mamma è in FA cronica andrebbe fatta sull'opportunità di eseguira una cardioversione elettrica dopo un sufficiente tempo di anticoagulazione al fine di ripristinare il normale ritmo cardiaco.
Saluti